Salta al contenuto
Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 11310/2022 del 29/03/2022

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Il ricorso deduce tre motivi: 1) vizio di motivazione perché la Corte d'appello non avrebbe escluso una versione alternativa ragionevole secondo cui la sostanza (quantitativo esiguo) fosse detenuta per uso personale immediato e differito anziché per cessione; 2) violazione degli artt. 129 c.p.p. e 131-bis c.p. per non avere la Corte d'appello, d'ufficio e pur in assenza di richiesta difensiva, valutato la causa di non punibilità per particolare tenuità della condotta (art. 131-bis); 3) errore nella negazione delle circostanze attenuanti generiche, contestando la valutazione negativa della personalità e ritenendo incompatibile tale diniego con la concessione della sospensione condizionale della pena e l'assenza di precedenti.

La decisione

La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso e ha condannato il ricorrente al pagamento delle spese processuali e alla somma di euro 3.000 in favore della Cassa delle ammende. Motivazione: primo motivo manifestamente infondato perché la tesi difensiva rappresenta un'ipotesi alternativa non inconfutabile e la valutazione sulla destinazione della sostanza è questione di merito riservata al giudice di merito, la Corte d'appello ha esaminato le circostanze oggettive e soggettive (spostamento della sostanza dallo zaino, tenuta di parte in mano, caduta per presenza unità cinofile) e ha ritenuto provata la finalità non esclusivamente personale; secondo motivo infondato perché la causa di non punibilità per particolare tenuità (art. 131-bis) non poteva essere sollevata per la prima volta in cassazione se non prospettata in appello; terzo motivo infondato perché la valutazione delle circostanze attenuanti generiche è giudizio di fatto insindacabile in cassazione salvo manifesta contraddittorietà, e la Corte d'appello ha motivato il diniego sulla base delle modalità della condotta (detenzione della sostanza in carcere per cessione al detenuto), inoltre non c'è incompatibilità tra diniego delle attenuanti e concessione della sospensione condizionale della pena.

Norme richiamate

  • d.P.R. n. 309 del 1990, art. 73, comma 5

    art. 73, comma 5 d.P.R. n. 309/1990

    Norma incriminatrice applicata per la detenzione di stupefacenti destinati alla cessione; la Corte d'appello ha ravvisato la fattispecie ex art. 73, comma 5.

  • codice di procedura penale, art. 442

    Richiamato per la sentenza di primo grado (procedimento ex art. 442 c.p.p.); contestualizza il percorso processuale.

  • codice di procedura penale, art. 606, comma 1, lett. e)

    art. 606, comma 1, lett. e) c.p.p.

    Criterio di ammissibilità dei motivi di cassazione per manifesta illogicità della motivazione; la Corte valuta se la contestazione costituisca mera ipotesi alternativa o vizi logici.

  • codice di procedura penale, art. 606, comma 3

    Limite alla deduzione per la prima volta in cassazione di questioni che potevano essere sollevate in appello; invocata per escludere l'ammissibilità dell'art. 131-bis sollevato tardivamente.

  • codice penale, art. 131-bis

    Causa di non punibilità per particolare tenuità del fatto; la Corte di legittimità ricorda che non può essere prospettata per la prima volta in cassazione se non sollevata in appello.

  • codice di procedura penale, art. 129

    Norma richiamata dalla difesa come base per un dovere del giudice di valutare d'ufficio l'istituto di non punibilità; la Corte ritiene che tale valutazione debba essere proposta tempestivamente e non per la prima volta in cassazione.

  • codice penale, art. 133

    Parametri per la concessione delle circostanze attenuanti generiche; la Corte di appello ha motivato il diniego richiamando le modalità della condotta tra i parametri dell'art. 133.

  • Decreto-Legge n.137/2020, art. 23, comma 8

    art. 23, comma 8 D.L. n. 137/20

    Previsione procedurale che disciplina il trattamento del ricorso; il ricorso è stato trattato ai sensi di questa disposizione.

Massime di principio

  • In materia di stupefacenti, la destinazione a cessione o a uso personale è valutazione di merito del giudice di appello: in cassazione è sindacabile solo per manifesta illogicità della motivazione e non per mere ipotesi alternative plausibili.
  • La causa di non punibilità per particolare tenuità (art. 131-bis c.p.) deve essere sollevata tempestivamente (al più tardi in appello); non può essere dedotta per la prima volta in cassazione se la norma era già vigente al momento della sentenza impugnata.
  • La richiesta di applicazione d'ufficio di istituti estintivi o attenuanti non sottrae l'onere di proporre i relativi profili nelle fasi processuali opportune: la cassazione non è sede per introdurre questioni di fatto o di opportunità non dedotte prima.
  • La valutazione delle circostanze attenuanti generiche è un giudizio di fatto del giudice del merito e risulta inammissibile in cassazione salvo contraddittorietà manifesta o carenza logica nella motivazione; inoltre, il riconoscimento delle attenuanti e la concessione della sospensione condizionale della pena rispondono a finalità e presupposti diversi e non sono automaticamente incompatibili.
  • Chi impugna per vizio di motivazione deve proporre, oltre a dubbi plausibili, elementi processuali concreti e sostenibili che rendano inconfutabile l'ipotesi alternativa; altrimenti il motivo sarà ritenuto mera rivisitazione della valutazione probatoria.

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.