Sentenza n. 2730/2026 - Roma, Sezione 5Q
avverso il silenzio serbato dalle Amministrazioni intimate in ordine alle istanze presentate dalla ricorrente, per il rilascio del visto per motivi di studio, avente ad oggetto la fissazione di un appuntamento per la formalizzazione della richiesta del suddetto visto
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeAtto impugnato: silenzio serbato sulle istanze volte alla fissazione di un appuntamento per la formalizzazione della domanda di visto per motivi di studio
Esito
La controversia
Il ricorrente ha proposto ricorso ai sensi dell'art. 117 c.p.a. contro il silenzio dell'amministrazione sull'istanza di attivazione del procedimento per il rilascio di un visto di ingresso per studio universitario. Nel corso del giudizio, il Ministero ha documentato che la competente sede diplomatica aveva fissato l'appuntamento per la presentazione della domanda di visto, chiedendo la dichiarazione di cessazione della materia del contendere e la compensazione delle spese.
La decisione
Il TAR ha dichiarato cessata la materia del contendere, ritenendo che l'intervenuta fissazione dell'appuntamento e, quindi, l'attivazione del procedimento per il rilascio del visto, integrassero il soddisfacimento della pretesa azionata in giudizio. La decisione è stata adottata ai sensi del combinato disposto degli artt. 34, comma 5, e 117 c.p.a., in presenza del concorde riconoscimento della sopravvenuta soddisfazione della pretesa da parte delle parti. Le spese di lite sono state compensate in ragione del comportamento operoso dell'amministrazione; l'amministrazione resistente è stata tuttavia posta a carico della restituzione al ricorrente delle somme versate a titolo di contributo unificato.
Norme richiamate
art. 117 c.p.a.
Disciplina il ricorso avverso il silenzio dell'amministrazione; il giudizio diviene privo di oggetto quando, nel corso del processo, l'amministrazione attiva il procedimento richiesto e soddisfa la pretesa azionata.
art. 34, comma 5, c.p.a.
Consente di dichiarare cessata la materia del contendere quando la pretesa del ricorrente risulta integralmente soddisfatta nel corso del giudizio.
art. 60 c.p.a.
Ha consentito la definizione della controversia con sentenza in forma semplificata, previo avviso alle parti.
Massime di principio
- Nel giudizio avverso il silenzio, la fissazione dell'appuntamento necessario per la presentazione della domanda e l'attivazione del relativo procedimento amministrativo soddisfano la pretesa volta a ottenere l'avvio del procedimento e determinano la cessazione della materia del contendere, senza che il giudice debba pronunciarsi sul rilascio finale del provvedimento richiesto.
- La cessazione della materia del contendere può essere dichiarata quando, nel corso del giudizio, l'amministrazione adotta una condotta che realizza integralmente il bene della vita oggetto dell'azione contro il silenzio, ai sensi del combinato disposto degli artt. 34, comma 5, e 117 c.p.a.
- Quando il comportamento dell'amministrazione ha determinato il soddisfacimento della pretesa durante il giudizio, le spese possono essere compensate in ragione dell'operosità dell'amministrazione, ferma restando la restituzione al ricorrente del contributo unificato ove così disposto dal giudice.
Come è indicizzato
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