Cassazione Penale, Sentenza n. 2110/2024 del 17/01/2024
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al ricorrente
La controversia
Ricorso avverso l'ordinanza del 24/04/2023 della Corte d'appello di Roma che aveva confermato il diniego di revoca della confisca dell'immobile di proprietà della Paradiso Immobiliare S.r.l.; la Ruggieri aveva agito come terzo creditore chiedendo la prevalenza del proprio pignoramento (iscritto e trascritto prima della confisca) sostenendo la propria buona fede e l'anteriorità del credito rispetto al sequestro/confisca. Contestava che la Corte d'appello avesse escluso la buona fede senza adeguata motivazione, anche in presenza della trascrizione anteriore del pignoramento e dell'assenza di trascrizione del sequestro dell'immobile, e che avesse fatto presunzioni sulla strumentalità del credito basate sul fatto che parte delle somme sottratte dall'imputato sarebbero state utilizzate per pagare i lavori.
La decisione
La Corte di Cassazione ha ritenuto il ricorso fondato in parte: ha annullato l'ordinanza impugnata e rinviato ad altra sezione della Corte di appello di Roma. La Cassazione ha concluso che l'ordinanza di merito era carente di motivazione sul punto centrale (esclusione della buona fede del terzo) e ha richiamato principi generali e la disciplina del c.d. codice antimafia (d.lgs. 159/2011) estesa anche alla confisca ordinaria, precisando che: (i) la mera circostanza che il debitore abbia impiegato proventi illeciti per pagare opere non prova la consapevolezza del terzo; (ii) l'accusa deve provare la strumentalità del credito e la consapevolezza del terzo; (iii) l'anteriorità della trascrizione del pignoramento rispetto al sequestro è condizione necessaria ma non sempre sufficiente per garantire la soddisfazione di crediti chirografari: è necessario verificare l'anteriorità del credito rispetto al sequestro (atto avente data certa) e l'assenza di complicità o colpevole affidamento. Il giudice dovrà quindi effettuare una ricostruzione fattuale puntuale e motivata sulla strumentalità o meno del credito e sulla buona fede del terzo.
Norme richiamate
art. 667 c.p.p., comma 4
Norma procedurale che disciplina l'opposizione del terzo; nella vicenda rileva quale titolo del ricorso del terzo creditore contro provvedimenti dell'esecuzione
art. 240 cod. pen.
Disposizione sulla confisca quale misura applicata nel procedimento penale che ha determinato l'ablazione del bene oggetto di contesa
d.lgs. 6 settembre 2011, n. 159 (codice delle misure di prevenzione), artt. 52 e ss.
Disciplina la tutela dei terzi creditori contro gli effetti della confisca; stabilisce condizioni (credito da atto con data certa anteriore al sequestro, assenza di strumentalità, ecc.) per la tutela dei crediti e trasferisce la decisione sulla destinazione del bene al giudice della prevenzione
art. 53 d.lgs. 159/2011
Prevede i limiti (es. percentuale massima) entro cui può essere riconosciuta tutela patrimoniale ai terzi creditori sui beni sequestrati o confiscati
artt. 2643 ss. cod. civ.
Principi di pubblicità degli atti immobiliari; la trascrizione anteriore del pignoramento rispetto al sequestro è elemento rilevante per la tutela dell'affidamento del terzo
art. 2740 cod. civ.
Principio della responsabilità patrimoniale del debitore: la garanzia patrimoniale generale dei creditori è comunque soggetta alla limitazione derivante da vincoli di sequestro/confisca
art. 104-bis disp. att. cod. proc. pen. (e modifiche introdotte da art. 373 d.lgs. 12/2019 e successiva riforma)
Norme e modifiche che hanno esteso/adattato la disciplina del codice antimafia anche a forme ordinarie di sequestro/confisca, promuovendo una disciplina unitaria per la tutela dei terzi
art. 321 c.p.p., comma 2
Prevede il sequestro finalizzato alla confisca e ai profili di opponibilità rispetto a terzi; richiamato in relazione all'applicabilità delle disposizioni del codice antimafia
Massime di principio
- La mera circostanza che il debitore abbia impiegato proventi illeciti per pagare lavori non è di per sé idonea a provare la mala fede del terzo; è necessario un accertamento probatorio specifico circa la consapevolezza del terzo sulla provenienza illecita delle somme.
- Quando un terzo creditore reclama tutela, il giudice deve verificare non solo l'anteriorità della trascrizione del pignoramento rispetto al sequestro/confisca, ma anche l'anteriorità del credito rispetto al sequestro mediante atto con data certa e l'assenza di strumentalità o colpevole affidamento.
- L'onere di provare la strumentalità del credito e la consapevolezza del terzo grava sull'accusa; la buona fede del terzo non può essere esclusa con presunzioni generiche ma richiede un rigoroso riscontro probatorio.
- Le regole del codice delle misure di prevenzione (d.lgs. 159/2011) sono applicabili anche alla confisca penale ordinaria nella disciplina moderna; ciò comporta che il terzo di buona fede ha vie specifiche (giudice della prevenzione) per far valere il proprio credito e che eventuali limiti alla tutela (es. percentuali) devono essere considerati.
- In pratica, in casi simili: raccogliere e documentare la data certa di nascita del credito, ogni elemento che dimostri l'estraneità alla provenienza illecita delle somme e chiedere al giudice una motivazione puntuale se si intende negare la buona fede.
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