Cassazione Civile, Ordinanza n. 30222/2021 del 27/10/2021
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente (contribuente)
La controversia
Un contribuente, cittadino svizzero e residente a Lugano, aveva impugnato il diniego dell'istanza di rimborso delle ritenute IRPEF operate sul trattamento pensionistico percepito per l'anno 2011. La Commissione tributaria provinciale aveva accolto il ricorso e la Commissione tributaria regionale dell'Abruzzo aveva rigettato l'appello dell'Agenzia delle Entrate, ritenendo provata la residenza effettiva in Svizzera sotto il profilo del centro degli interessi vitali e ritenendo sufficiente la certificazione dell'autorità elvetica ai fini dell'art. 29 della Convenzione Italia-Svizzera. L'Agenzia delle Entrate ha proposto ricorso per cassazione con due motivi: con il primo ha denunciato violazione e falsa applicazione degli artt. 4, 18 e 29 della Convenzione Italia-Svizzera, nonché dell'art. 2697 c.c., sostenendo che il contribuente non avesse fornito prova specifica e puntuale dell'effettiva tassazione in Svizzera e che l'attestazione prodotta fosse inidonea; con il secondo ha denunciato violazione degli stessi articoli della Convenzione, dell'art. 2697 c.c. e dell'art. 2729 c.c., lamentando che la CTR avesse ritenuto provata la residenza fiscale svizzera sulla base di indici presuntivi, trascurando elementi contrari dedotti dall'Ufficio.
La decisione
La Corte di cassazione ha rigettato il ricorso. Ha ritenuto il primo motivo in parte inammissibile per difetto di specificità e autosufficienza, perché l'Ufficio non aveva riportato nel ricorso i passaggi rilevanti della certificazione né ne aveva indicato il luogo di produzione; in ogni caso lo ha ritenuto infondato, poiché la CTR aveva accertato che l'attestazione svizzera non si limitava a certificare la residenza, ma attestava anche l'assoggettamento a imposte dirette in Svizzera e la rilevanza, ai fini dell'imposizione elvetica, dei redditi pensionistici. Ha poi ritenuto infondato il secondo motivo, osservando che la CTR aveva svolto un apprezzamento di merito, fondato su un ragionamento presuntivo coerente e su risultanze documentali, circa il centro delle relazioni personali ed economiche del contribuente in Svizzera; la doglianza dell'Ufficio mirava in realtà a ottenere una diversa valutazione del fatto, non consentita in sede di legittimità. L'Agenzia è stata condannata alle spese. È stato inoltre escluso l'obbligo di versamento dell'ulteriore contributo unificato per la parte pubblica soccombente ammessa alla prenotazione a debito.
Norme richiamate
art. 380 bis c.p.c.
novellato art. 380 bis cod. proc. civ.
richiamato solo per la fase camerale e per la regolare costituzione del contraddittorio
art. 4 Convenzione Italia-Svizzera
artt. 4, 18 e 29 della convenzione Italia-Svizzera
disciplina i criteri per determinare la residenza fiscale in caso di possibile doppia residenza, privilegiando abitazione permanente e centro degli interessi vitali
art. 18 Convenzione Italia-Svizzera
artt. 4, 18 e 29 della convenzione Italia-Svizzera
richiamato dall'Ufficio come disposizione della Convenzione rilevante ai fini del regime impositivo del reddito pensionistico
art. 29 Convenzione Italia-Svizzera
art. 29 della Convenzione stabilisce che le imposte riscosse in uno dei due Stati contraenti mediante ritenuta alla fonte sono rimborsate ... qualora il diritto alla percezione di dette imposte sia limitato dalle disposizioni della presente Convenzione
la domanda di rimborso deve essere corredata da attestato ufficiale dello Stato di residenza che certifichi la sussistenza delle condizioni per i benefici convenzionali; la certificazione non deve limitarsi alla mera residenza fiscale
art. 2697 c.c.
artt. 4, 18 e 29 della convenzione ... e 2697 cc
richiamato in tema di onere della prova circa i presupposti del rimborso e della residenza fiscale estera
art. 2729 c.c.
richiamato in tema di prova presuntiva del centro degli interessi vitali e della residenza fiscale
art. 13, comma 1-quater, d.P.R. 30 maggio 2002, n. 115
non si applica l'art. 13, comma 1 quater , dPR 30 maggio 2002 , nr 115
esclusa l'applicazione dell'ulteriore contributo unificato per l'amministrazione pubblica soccombente ammessa alla prenotazione a debito
L. 943/1978
approvata e resa esecutiva in Italia con la l. 943/78
legge di esecuzione della Convenzione Italia-Svizzera richiamata in ricorso
Massime di principio
- In tema di rimborso di ritenute operate in Italia in forza di convenzione contro le doppie imposizioni, l'attestato dell'autorità fiscale dello Stato di residenza deve certificare non solo la residenza, ma anche la sussistenza delle condizioni per fruire del beneficio convenzionale richiesto.
- Il vizio di violazione di legge non può essere utilizzato per rimettere in discussione l'accertamento di merito compiuto dal giudice tributario sulla base delle prove raccolte, quando la censura mira in realtà a ottenere una diversa valutazione del compendio istruttorio.
- La motivazione che individua la residenza fiscale estera attraverso il centro degli interessi vitali, fondato su elementi documentali e su un ragionamento presuntivo coerente, è sottratta al sindacato di legittimità se non presenta vizi logici o giuridici specificamente dedotti.
- Ai fini dell'ammissibilità del motivo di ricorso che investe un documento decisivo, la parte deve indicarne specificamente il contenuto rilevante e il luogo di produzione, in modo da consentire alla Corte il controllo della doglianza.
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