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Sentenza

Sentenza n. 111/2026 - Catania, Sezione 2

per l’esecuzione della sentenza del Tribunale di Catania n. 4771/2024 in data 24 ottobre 2024.

Giustizia amministrativa202502233

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Sicilia - Catania, Sez. IISentenzaGiudizio di ottemperanza

Atto impugnato: mancata esecuzione della sentenza del Tribunale di Catania n. 4771/2024, che aveva accertato il diritto all’accredito della carta elettronica per gli anni scolastici 2021/2022, 2022/2023 e 2023/2024

Esito

ACCOGLIMENTO

Favorevole al ricorrente (docente)

Prevale il privato

La controversia

Il ricorrente ha promosso il giudizio di ottemperanza per ottenere l’esecuzione della sentenza del Tribunale di Catania n. 4771/2024, passata in giudicato, con la quale era stato accertato il suo diritto all’accredito della carta elettronica per l’aggiornamento e la formazione del docente, per complessivi 1.500 euro oltre accessori di legge. Il ricorso è stato notificato il 29 ottobre 2025, dopo la notifica della sentenza all’Amministrazione, avvenuta il 15 maggio 2025. Il ricorrente ha dedotto l’inadempimento del Ministero agli obblighi derivanti dal giudicato. Il TAR ha inoltre verificato il decorso del termine dilatorio di centoventi giorni previsto per la proposizione di azioni esecutive nei confronti della pubblica amministrazione.

La decisione

Il TAR ha accolto il ricorso, rilevando che la sentenza civile posta in esecuzione era passata in giudicato e che il Ministero non aveva adempiuto agli obblighi da essa derivanti. Ha ordinato all’Amministrazione di dare piena esecuzione alla sentenza entro sessanta giorni dalla comunicazione amministrativa della decisione o dalla sua eventuale notifica, se anteriore. Per l’ulteriore ipotesi di inadempimento, ha nominato commissario ad acta, senza ulteriori oneri, il responsabile della Direzione generale per gli ordinamenti scolastici, la formazione del personale scolastico e la valutazione del sistema nazionale di istruzione, con facoltà di delega a un funzionario dotato della necessaria professionalità, affinché provveda in via sostitutiva entro il successivo termine di sessanta giorni. Il Ministero è stato condannato alla rifusione delle spese di lite, liquidate in 500 euro oltre accessori, con distrazione in favore dei procuratori antistatari.

Norme richiamate

  • art. 14 d.l. 669/1996

    termine dilatorio di centoventi giorni per la proposizione di azioni esecutive nei confronti della Pubblica Amministrazione

    Il termine dilatorio deve essere decorso prima della proposizione dell’azione esecutiva nei confronti della pubblica amministrazione; nel caso concreto il termine era già trascorso quando è stato proposto il ricorso.

  • art. 147, comma 1, lett. a), l. 388/2000

    Richiamato quale disposizione modificativa dell’art. 14 d.l. 669/1996.

  • art. 44, comma 3, lett. a), d.l. 269/2003, convertito dalla l. 326/2003

    Richiamato quale ulteriore disposizione modificativa dell’art. 14 d.l. 669/1996.

Massime di principio

  • Il giudizio di ottemperanza è fondato quando il ricorrente dimostra l’esistenza di un giudicato favorevole e l’inadempimento dell’amministrazione agli obblighi conformativi o esecutivi da esso derivanti.
  • Prima della proposizione di azioni esecutive nei confronti della pubblica amministrazione deve essere decorso il termine dilatorio di centoventi giorni previsto dall’art. 14 d.l. 669/1996; una volta decorso tale termine, l’azione esecutiva può essere proposta senza che la relativa preclusione operi.
  • In caso di persistente inadempimento successivo all’ordine di ottemperanza, il giudice amministrativo può nominare un commissario ad acta, anche prevedendo la facoltà di delega a un funzionario dotato della necessaria professionalità, affinché provveda in via sostitutiva entro un termine determinato.
  • Nel giudizio di ottemperanza, la soccombenza dell’amministrazione inadempiente giustifica la condanna alla rifusione delle spese di lite.

Come è indicizzato

MaterieGiudizio di ottemperanzaScuola
RamiProcesso amministrativoIstruzione e università
IstitutiOttemperanza e commissario ad actaEffetto conformativo e riedizione del potere

Testo integrale

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