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Parere

Parere n. 956/2026 - Consiglio Di Stato, Sezione 1

Ricorso straordinario, con istanza sospensiva, proposto da Italiana Petroli S.p.A. contro il Comune di Cosenza per l’annullamento della nota n. 739 del 22 giugno 2021 di reiezione della richiesta di proroga del periodo di sospensione dell’attività di distribuzione di carburante e la successiva nota del 1° ottobre 2021.

Giustizia amministrativa202401099

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
Consiglio di Stato, Sez. IRicorso straordinario al Presidente della Repubblica

Impugnazione del diniego di proroga della sospensione dell’attività di distribuzione di carburante e della successiva nota confermativa

Esito

INTERLOCUTORIO

La questione giuridica

Italiana Petroli S.p.A., affittuaria di un ramo d’azienda comprendente un impianto di distribuzione di carburante, ha impugnato il provvedimento del Comune di Cosenza che ha respinto la richiesta di proroga del periodo di sospensione dell’attività, nonché la successiva nota con cui il Comune ha confermato il diniego. La ricorrente ha dedotto due motivi, sostenendo il carattere rituale della trasmissione dell’istanza mediante PEC, anziché tramite il portale utilizzato per la comunicazione originaria, e la tempestività della richiesta di proroga. Il Consiglio di Stato ha rilevato inoltre la necessità di verificare la persistenza dell’interesse alla decisione, poiché non risulta adottata alcuna ingiunzione comunale di riattivazione del servizio e risulta successivamente individuato un nuovo gestore.

Il parere

Il Consiglio di Stato ha ritenuto l’affare non maturo per la decisione e ha disposto incombenti istruttori. Il Ministero dell’ambiente e della sicurezza energetica dovrà acquisire e trasmettere il ricorso completo di tutte le pagine, allo stato mancante di parti rilevanti per la ricostruzione dei fatti e per l’esame del primo motivo, nonché la delibera del consiglio regionale n. 584 dell’8 marzo 1995, richiamata negli atti ma non acquisita. La società ricorrente dovrà invece illustrare dettagliatamente le ragioni della persistenza dell’interesse alla decisione, considerato che, per quanto consta, il diniego della proroga non avrebbe prodotto effetti pregiudizievoli e il Comune non avrebbe adottato l’ingiunzione di riattivazione prevista in caso di sospensione non autorizzata. Gli adempimenti dovranno essere eseguiti entro trenta giorni dalla comunicazione del parere. La trattazione è stata rinviata a un’adunanza da fissarsi nel quarto trimestre del 2026, con avvertimento che, in caso di inadempimento ingiustificato, l’affare potrà essere deciso sulla base degli atti disponibili.

Osservazioni

Completezza del ricorso

Il Ministero dell’ambiente e della sicurezza energetica deve acquisire e trasmettere il ricorso completo di tutte le pagine, poiché la documentazione attualmente disponibile non consente di apprezzare integralmente la ricostruzione dei fatti e il primo motivo di gravame.

Delibera del consiglio regionale n. 584 dell’8 marzo 1995

Deve essere trasmessa la delibera regionale richiamata negli atti, ma non presente nel fascicolo, in quanto ritenuta necessaria per l’ulteriore esame dell’affare.

Persistenza dell’interesse alla decisione

La società ricorrente deve chiarire in dettaglio l’attualità dell’interesse al ricorso, considerato che non risulta adottata l’ingiunzione comunale di riattivazione del servizio, che sarebbe prevista in caso di sospensione non autorizzata, e che risulta successivamente individuato un nuovo gestore senza un pregiudizio apparente per la ricorrente.

Termine e conseguenze dell’inadempimento istruttorio

Le parti devono trasmettere documenti e chiarimenti entro trenta giorni dalla comunicazione del parere. In caso di mancato ingiustificato adempimento, l’affare potrà essere fissato per la decisione sulla base della documentazione già presente.

Norme richiamate

  • d.P.R. 1199/1971

    Il ricorso è trattato quale ricorso straordinario al Presidente della Repubblica; il parere è adottato in sede consultiva, ma il Consiglio di Stato, allo stato, non assume alcuna decisione definitiva sul rito o sul merito.

  • Delibera del consiglio regionale n. 584 dell’8 marzo 1995

    La delibera è richiamata negli atti come fonte rilevante per l’esame della controversia, ma non è stata trasmessa e deve essere acquisita.

Massime di principio

  • Nel ricorso straordinario, quando il fascicolo non consente di ricostruire compiutamente i fatti o di esaminare uno dei motivi di gravame, il Consiglio di Stato può disporre incombenti istruttori e rinviare la trattazione senza pregiudicare le decisioni in rito e nel merito.
  • La persistenza dell’interesse alla decisione deve essere verificata anche d’ufficio quando, dagli atti, non risulti un concreto effetto pregiudizievole derivante dall’atto impugnato o quando sopravvengano circostanze potenzialmente idonee a privare il ricorrente di un’utilità concreta dall’accoglimento.
  • La richiesta di chiarimenti sulla persistenza dell’interesse è particolarmente rilevante quando l’amministrazione non abbia adottato ulteriori misure esecutive o sanzionatorie connesse al diniego impugnato e la situazione sostanziale risulti successivamente modificata.

Diniego di proroga della sospensione di un impianto di distribuzione carburanti

Il parere riguarda un ricorso straordinario proposto da Italiana Petroli S.p.A. contro il Comune di Cosenza, con domanda cautelare, per l’annullamento del diniego di proroga della sospensione dell’attività di distribuzione di carburante e della successiva nota confermativa. Il procedimento è stato trasmesso al Consiglio di Stato dal Ministero dell’ambiente e della sicurezza energetica.

Premesse e vicenda amministrativa

La società aveva comunicato al Comune, tramite il portale impresainungiorno.gov.it, la sospensione per sei mesi dell’attività esercitata presso un impianto compreso in un ramo d’azienda condotto in affitto. Successivamente aveva presentato tramite PEC una richiesta di proroga, motivata dalle difficoltà nel reperire un nuovo gestore.

Il Comune ha respinto l’istanza ritenendola irrituale, perché trasmessa tramite PEC anziché mediante il portale utilizzato per la comunicazione iniziale, e tardiva, poiché presentata dopo la scadenza del periodo di sospensione. La società ha impugnato il diniego e la successiva nota comunale, articolando due motivi relativi alla ritualità e alla tempestività della richiesta.

Valutazione preliminare del Consiglio di Stato

La Sezione ha ritenuto che l’affare non fosse ancora maturo per la decisione. Il fascicolo non contiene infatti il ricorso completo di tutte le pagine e non consente di esaminare adeguatamente la ricostruzione dei fatti e il primo motivo di gravame. Inoltre, manca la delibera del consiglio regionale n. 584 dell’8 marzo 1995, richiamata negli atti.

Interesse attuale alla decisione

La Sezione ha chiesto alla società ricorrente di chiarire la persistenza dell’interesse al ricorso. Dagli atti non risulta che il Comune abbia adottato l’ingiunzione di riattivazione del servizio prevista in caso di sospensione non autorizzata. Il Comune si sarebbe limitato a non autorizzare la proroga, mentre risulta successivamente individuato un nuovo gestore. Per quanto consta al Consiglio di Stato, non sarebbe quindi derivato un concreto pregiudizio a carico della società.

Incombenti istruttori e rinvio

Il Ministero deve acquisire e trasmettere il ricorso completo e la delibera regionale mancante. La società deve depositare chiarimenti dettagliati sull’interesse attuale alla decisione. Gli adempimenti devono essere eseguiti entro trenta giorni dalla comunicazione del parere, direttamente presso la Segreteria della Sezione.

In caso di mancato ingiustificato adempimento, l’affare potrà essere fissato per la decisione sulla base degli atti già disponibili. La Sezione ha rinviato la trattazione a un’adunanza da fissarsi nel quarto trimestre del 2026, lasciando impregiudicata ogni decisione in rito e nel merito.

Come è indicizzato

MaterieDistribuzione carburantiRicorso straordinario al Presidente della Repubblica
RamiCommercio e attività produttiveProcesso amministrativo
IstitutiSopravvenuta carenza di interesseIncompetenzaOnere della prova e principio dispositivo

Testo integrale

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