Sentenza n. 10999/2026 - Roma, Sezione 1T
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeAtto impugnato: silenzio dell’Amministrazione sulla richiesta di convocazione per gli adempimenti funzionali al rilascio di un permesso di soggiorno ex art. 22 T.U.I.
Esito
Favorevole al resistente (prefettura e ministero)
Prevale l’amministrazione
La controversia
La ricorrente ha proposto un ricorso volto all’accertamento dell’obbligo della Prefettura e del Ministero dell’Interno di provvedere sulla richiesta di convocazione finalizzata agli adempimenti necessari al rilascio di un permesso di soggiorno ai sensi dell’art. 22 T.U.I. Nel corso del giudizio, la Prefettura di Roma ha adottato, in data 7 aprile 2026, un provvedimento di revoca del nulla osta e di rigetto della domanda di autorizzazione all’ingresso presentata in favore della ricorrente.
La decisione
Il TAR ha dichiarato il ricorso improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse. L’adozione, nel corso del giudizio, del provvedimento di revoca del nulla osta e di rigetto della domanda di autorizzazione all’ingresso ha fatto venir meno l’interesse della ricorrente a ottenere una pronuncia sull’obbligo dell’Amministrazione di provvedere rispetto alla precedente inerzia. Il giudizio è stato quindi definito in rito ai sensi degli artt. 35, comma 1, lettera c), e 85, comma 9, c.p.a. Le spese sono state compensate per giusti motivi, in ragione della definizione in rito della controversia.
Norme richiamate
art. 22 T.U.I.
La domanda riguardava la convocazione della ricorrente per gli adempimenti funzionali al rilascio di un permesso di soggiorno ai sensi di tale disposizione.
art. 35, comma 1, lettera c), c.p.a.
È stato richiamato quale fondamento processuale della dichiarazione di improcedibilità per sopravvenuta carenza di interesse.
art. 85, comma 9, c.p.a.
È stato richiamato insieme all’art. 35 c.p.a. per la definizione in rito del giudizio sul silenzio.
Massime di principio
- Quando, nel corso di un giudizio avverso il silenzio della pubblica amministrazione, l’Amministrazione adotta un provvedimento espresso concernente l’istanza sulla quale si assumeva l’inerzia, viene meno l’interesse alla pronuncia sull’obbligo di provvedere e il ricorso deve essere dichiarato improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse.
- La revoca del nulla osta e il rigetto della domanda di autorizzazione all’ingresso costituiscono provvedimenti espressi incompatibili con la prosecuzione di un giudizio diretto esclusivamente ad accertare l’obbligo dell’Amministrazione di provvedere sulla richiesta di convocazione.
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