Cassazione Penale, Ordinanza n. 41259/2025 del 23/12/2025
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente (pubblico ministero)
La controversia
L'imputato ha proposto ricorso per cassazione avverso la sentenza della Corte d'appello di Firenze del 9 gennaio 2025, deducendo un unico motivo di violazione di legge e vizio di motivazione per il mancato riconoscimento della circostanza attenuante della particolare tenuità del fatto prevista dall'art. 648, comma 4, c.p. La censura era diretta a contestare la valutazione di merito sul valore del bene ricettato e sulla complessiva tenuità della condotta. La Corte di cassazione rileva che il motivo riproponeva questioni già dedotte in appello e già esaminate e disattese, e che la Corte territoriale aveva valorizzato il fatto che l'oggetto della ricettazione fosse un motociclo, bene di valore intrinsecamente non esiguo e strumentale alle esigenze personali della persona offesa.
La decisione
La Corte ha dichiarato inammissibile il ricorso. Ha ritenuto manifestamente infondato l'unico motivo, osservando che, in tema di ricettazione, il valore della cosa è criterio concorrente solo in via sussidiaria nella valutazione dell'attenuante della particolare tenuità del fatto: se il valore non è esiguo, la tenuità deve escludersi; solo se il bene ha lieve consistenza economica possono poi rilevare gli ulteriori parametri dell'art. 133 c.p. La sentenza impugnata è quindi rimasta ferma; il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e della somma di euro 3.000 in favore della Cassa delle ammende.
Norme richiamate
art. 648, comma 4, c.p.
L'attenuante speciale della particolare tenuità del fatto in tema di ricettazione richiede, in via preliminare, che il valore della cosa non sia non esiguo; se il bene ricettato ha valore intrinsecamente non modesto, la tenuità deve essere esclusa.
art. 133 c.p.
Rileva solo in un secondo momento, quando sia già accertata la lieve consistenza economica del bene, per apprezzare gli ulteriori profili oggettivi e soggettivi del fatto ai fini della particolare tenuità.
art. 616 c.p.p.
La declaratoria di inammissibilità comporta la condanna del ricorrente al pagamento delle spese processuali e di una somma in favore della Cassa delle ammende.
Massime di principio
- In tema di ricettazione, la valutazione della particolare tenuità del fatto richiede anzitutto che il valore del bene ricettato sia esiguo; in difetto, l'attenuante va esclusa senza necessità di ulteriori apprezzamenti.
- Il valore della cosa ricettata costituisce un criterio preliminare e sussidiario: solo se il bene ha modesto valore economico possono essere considerati gli ulteriori indici di cui all'art. 133 c.p. relativi al profitto conseguito e alla capacità a delinquere.
- Un motivo di ricorso che riproponga censure già esaminate e disattese in appello, senza confrontarsi con la ratio della decisione di merito, può essere dichiarato inammissibile per manifesta infondatezza.
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