Cassazione Penale, Sentenza n. 30280/2022 del 29/07/2022
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al ricorrente
La controversia
Il ricorso impugnava l'ordinanza che aveva respinto la richiesta di permesso premio avanzata da De Feo. Il motivo denunciato era violazione di legge e difetto di motivazione: il Tribunale aveva modificato un precedente giudizio favorevole basandosi su captazioni del 2017 da cui avrebbe desunto la sussistenza di un ruolo apicale nel clan, ma contemporaneamente aveva affermato che quegli indizi erano "allo stato, di particolare concretezza e specificità" carenti e non fornivano riscontri attuali, dando così una motivazione contraddittoria.
La decisione
La Corte di cassazione ha ritenuto il ricorso fondato, ha annullato l'ordinanza impugnata e ha rinviato al Tribunale di sorveglianza di Palermo per un nuovo giudizio. La Corte ha censurato la contraddittorietà motivazionale del precedente provvedimento (uso di elementi investigativi datati e valutati come generici per giustificare il rigetto) e ha disposto che il giudice del rinvio, pur non essendo vincolato nel merito, eviti la carenza motivazionale rilevata nella motivazione.
Norme richiamate
Ordinamento penitenziario (D.P.R. 230/2000) - disciplina dei permessi premio
La Corte richiede che la valutazione per la concessione/negazione dei permessi tenga conto della pericolosità attuale e dell'effettivo percorso rieducativo; elementi investigativi datati e non specifici non possono costituire da soli motivazione sufficiente per revocare un precedente giudizio favorevole.
Principio generale di motivazione delle decisioni giudiziarie
Il provvedimento giudiziario deve esporre una motivazione coerente e non contraddittoria: non è ammissibile affermare contemporaneamente che prove sono decisive e nel contempo riconoscerle prive di concretezza e specificità.
Massime di principio
- La negazione di un permesso premio deve basarsi su elementi attuali, concreti e specifici che comprovino la persistenza della pericolosità o l'inadeguatezza del beneficio rispetto all'obiettivo rieducativo.
- Se in passato è stato espresso un giudizio favorevole alla concessione del beneficio, il mutamento di valutazione richiede nuova e convincente motivazione, fondata su riscontri aggiornati; non sono sufficienti indizi vecchi e generici.
- Le captazioni/intercettazioni possono essere rilevanti solo se attuali o se adeguatamente collegate a elementi concreti che ne dimostrino l'attualità e la gravità; altrimenti la loro mera esistenza non giustifica un capovolgimento del giudizio.
- Il giudice di rinvio ha discrezionalità nel merito ma è obbligato a fornire una motivazione chiara, non contraddittoria e congrua rispetto agli elementi di fatto e alle esigenze rieducative.
- In situazioni simili, la difesa dovrebbe richiedere l'acquisizione di elementi aggiornati e sollecitare che venga esplicitato il nesso causale tra indizi investigativi e rischio concreto per l'ordine pubblico o la rieducazione del detenuto.
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