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Concentrazione

Provvedimento AGCM C12361 n. 29632 del 13/04/2021

INTESA SANPAOLO/CARGEAS ASSICURAZIONI

AGCMC12361

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

L’operazione consiste nell’acquisizione dell’intero capitale di Cargeas Assicurazioni da parte di Intesa Sanpaolo Vita, società del Gruppo Intesa Sanpaolo. L’operazione interessa i mercati nazionali della produzione assicurativa nei diversi rami danni e i mercati locali della distribuzione, di dimensione provinciale. L’AGCM ha rilevato incrementi limitati, la presenza di numerosi concorrenti qualificati e l’assenza di una costituzione o rafforzamento di posizione dominante; ha pertanto deliberato di non avviare l’istruttoria ai sensi dell’articolo 16, comma 4, della legge n. 287/1990.

Intesa Sanpaolo, tramite Intesa Sanpaolo Vita, acquisisce il controllo esclusivo di Cargeas Assicurazioni: l’AGCM non avvia l’istruttoria e autorizza di fatto l’operazione senza condizioni

Acquisizione di Cargeas Assicurazioni da parte di Intesa Sanpaolo

L’operazione comunicata da Intesa Sanpaolo S.p.A. consiste nell’acquisizione dell’intero capitale sociale di Cargeas Assicurazioni S.p.A. da parte di Intesa Sanpaolo Vita S.p.A., società controllata dal Gruppo Intesa Sanpaolo. Il provvedimento è adottato nella fase di valutazione preliminare prevista dalla legge n. 287/1990, all’esito anche del parere dell’IVASS, che non ha rilevato elementi idonei ad alterare l’equilibrio concorrenziale.

Parti e attività interessate

Intesa Sanpaolo è a capo di un gruppo attivo nei servizi bancari, finanziari e assicurativi, inclusi la distribuzione di prodotti vita e danni, il risparmio gestito, il credito al consumo, il factoring, il leasing e i servizi di pagamento. Il gruppo è presente su tutto il territorio italiano con circa 3.800 sportelli. Il fatturato 2019 rilevante ai sensi dell’articolo 16, comma 2, della legge n. 287/1990 è stato pari a circa 80-90 miliardi di euro a livello mondiale, di cui circa 60-70 miliardi realizzati in Italia.

Cargeas, interamente controllata da Cardif, società del gruppo BNP Paribas, opera nella produzione di prodotti assicurativi danni e offre coperture per auto, casa, salute e piccole e medie imprese. Distribuisce i propri prodotti principalmente tramite la rete di UBI Banca e IW Bank, nonché attraverso la rete BNL, agenti, Artigiancasse Point e la vendita diretta. Nel 2019 ha realizzato interamente in Italia un fatturato di circa 100-504 milioni di euro, calcolato sulla base dei premi incassati.

Struttura dell’operazione e pattuizioni accessorie

A seguito dell’acquisizione, Intesa Sanpaolo Vita eserciterà il controllo esclusivo su Cargeas. L’operazione è finalizzata a consolidare nel Gruppo ISP una fabbrica di prodotto le cui polizze sono già commercializzate anche attraverso la rete di UBI, società controllata da ISP.

L’accordo prevede inoltre la modifica del rapporto di distribuzione tra Cargeas e BNL. In particolare, BNL rinuncia alla facoltà di recedere unilateralmente dal contratto per effetto del cambio di controllo, mantenendo la relazione commerciale per un periodo transitorio funzionale anche alla ricerca di un nuovo partner assicurativo. Il meccanismo di tacito rinnovo viene disapplicato e il contratto termina definitivamente il 31 dicembre 2021.

Per due anni dal closing, Cardif e le proprie affiliate si impegnano a non sollecitare o assumere dipendenti di Cargeas, salvo che siano cessati dal rapporto da almeno tre mesi. Cardif si impegna altresì a non sollecitare determinati clienti Cargeas acquisiti tramite la rete UBI per sostituire prodotti o servizi Cargeas con prodotti o servizi propri o delle affiliate; l’impegno non si applica ai clienti che abbiano anche un rapporto contrattuale con BNL.

L’AGCM qualifica tali pattuizioni come accessorie nella misura in cui contengono restrizioni direttamente connesse e necessarie alla realizzazione della concentrazione e funzionali a preservare il valore dei cespiti ceduti. Con riferimento all’accordo Cargeas-BNL, l’Autorità ritiene che la durata transitoria sia funzionale a consentire la sostituzione dei rapporti di dipendenza con una posizione autonoma sul mercato. L’Autorità si riserva tuttavia di valutare le pattuizioni qualora vengano attuate oltre i limiti indicati.

Qualificazione giuridica e soglie

L’operazione costituisce un’acquisizione del controllo ai sensi dell’articolo 5, comma 1, lettera b), della legge n. 287/1990. Essa rientra nell’ambito della legge nazionale, non ricorrendo le condizioni di cui all’articolo 1 del regolamento CE n. 139/2004 sulle concentrazioni.

È stato assolto l’obbligo di comunicazione preventiva previsto dall’articolo 16, comma 1, della legge n. 287/1990, poiché il fatturato complessivo realizzato in Italia dall’insieme delle imprese interessate supera 504 milioni di euro e il fatturato nazionale realizzato individualmente da almeno due imprese supera 31 milioni di euro.

Mercati rilevanti della produzione assicurativa

Secondo l’orientamento consolidato dell’AGCM, ciascun ramo assicurativo costituisce un mercato distinto, in ragione dell’oggetto del servizio, dei rischi assunti e delle specifiche esigenze di copertura. La fase produttiva ha dimensione geografica nazionale, mentre la distribuzione dei prodotti assicurativi presenta dimensione locale, approssimativamente provinciale.

La concentrazione interessa i seguenti mercati nazionali della produzione danni:

  • ramo I, infortuni;
  • ramo II, malattia;
  • ramo III, corpi di veicoli terrestri;
  • rami VIII e IX, incendio, elementi naturali e altri danni ai beni;
  • ramo X, responsabilità civile autoveicoli terrestri;
  • ramo XIII, responsabilità civile generale;
  • ramo XV, cauzione;
  • ramo XVI, perdite pecuniarie di vario genere;
  • ramo XVII, tutela legale;
  • ramo XVIII, assistenza.

Cargeas opera inoltre, in misura estremamente ridotta, nei rami VI, VII, XII e XIV; in tali rami la quota congiunta post-merger è inferiore all’1%.

Quote di mercato nella produzione

Le quote post-merger indicate nel provvedimento sono le seguenti:

  • ramo I: circa 5-10%;
  • ramo II: circa 20-25%;
  • ramo III: circa 1-5%;
  • ramo VIII: circa 1-5%;
  • ramo IX: circa 1-5%;
  • ramo X: circa 1-5%;
  • ramo XIII: circa 1-5%;
  • ramo XV: inferiore all’1%;
  • ramo XVI: circa 15-20%;
  • ramo XVII: circa 1-5%;
  • ramo XVIII: circa 1-5%.

Il contributo di Cargeas è sempre inferiore al 5%, ad eccezione del ramo XVI, nel quale è di poco superiore all’1-5%. Nel ramo II ISP mantiene una quota post-merger di circa il 20-25%, rispetto alla precedente quota del 20-25%. Nel ramo XVI ISP passa da circa il 10-15% a circa il 15-20%.

Valutazione degli effetti concorrenziali nella produzione

L’Autorità considera gli incrementi derivanti dall’acquisizione contenuti, anche nei due mercati in cui ISP detiene le quote più significative. Nel ramo XVI operano concorrenti qualificati quali Unipol, con circa il 15-20%, e Generali, con circa il 10-15%. Nel ramo II sono presenti Unipol, con circa il 20-25%, e Generali, con circa il 15-20%.

In tutti i rami interessati sono inoltre attivi altri operatori qualificati, tra cui Allianz, il Gruppo Axa, Reale Group e Cattolica Assicurazione. Tali operatori sono ritenuti idonei a esercitare una pressione concorrenziale significativa nei confronti di ISP. L’AGCM conclude pertanto che l’operazione non è idonea a produrre effetti di eliminazione o riduzione sostanziale e durevole della concorrenza nella fase produttiva.

Mercati della distribuzione

Cargeas distribuisce le proprie polizze prevalentemente attraverso la rete di UBI e IW Bank, che rappresenta circa l’80% dei volumi, attraverso BNL per circa il 3% fino al 2021, tramite reti non bancarie, principalmente agenti, per circa il 15%, e direttamente tramite la direzione della compagnia per circa il 2%.

Cargeas è presente in quasi tutte le province italiane, con quote tendenzialmente inferiori all’1%, e non opera in Sicilia e Sardegna. Dopo l’operazione, la quota congiunta resta inferiore al 10% in tutte le province, salvo:

  • Novara: circa 10-15%;
  • Bergamo: circa 10-15%;
  • Treviso: circa 15-20%;
  • Roma: circa 10-15%.

Anche in tali province l’incremento è generalmente inferiore all’1%, fatta eccezione per Bergamo, dove Cargeas detiene una quota compresa tra il 5% e il 10%. Nei mercati distributivi sono presenti numerosi concorrenti qualificati, comprendenti sia compagnie assicurative sia istituti bancari, attivi anche nella produzione e nella distribuzione delle polizze.

Esito del procedimento

Alla luce delle quote limitate di Cargeas, degli incrementi contenuti, della presenza di concorrenti qualificati e dell’assenza di criticità concorrenziali significative, l’AGCM ritiene che l’operazione non alteri in modo apprezzabile la struttura dei mercati interessati.

Ai sensi dell’articolo 6, comma 1, della legge n. 287/1990, l’operazione non determina la costituzione o il rafforzamento di una posizione dominante tale da eliminare o ridurre in modo sostanziale e durevole la concorrenza. L’Autorità delibera quindi di non avviare l’istruttoria prevista dall’articolo 16, comma 4, della legge n. 287/1990. L’esito equivale a un’autorizzazione senza condizioni concorrenziali, ferma la riserva di valutazione delle pattuizioni accessorie qualora siano realizzate oltre quanto espressamente considerato nel provvedimento.

Punti principali

Operazione e parti

Intesa Sanpaolo, tramite Intesa Sanpaolo Vita, acquisisce l’intero capitale sociale di Cargeas Assicurazioni, ottenendo il controllo esclusivo della società. Cargeas opera nella produzione di polizze danni e nella loro distribuzione tramite reti bancarie, agenti e altri canali.

Qualificazione e obbligo di notifica

L’operazione è una concentrazione ai sensi dell’articolo 5, comma 1, lettera b), della legge n. 287/1990. È soggetta alla disciplina nazionale perché non ricorrono le condizioni di applicazione del regolamento CE n. 139/2004 e supera le soglie dell’articolo 16, comma 1, della legge n. 287/1990: fatturato aggregato nazionale superiore a 504 milioni di euro e fatturato individuale nazionale di almeno due imprese superiore a 31 milioni di euro.

Pattuizioni accessorie

L’accordo prevede la modifica transitoria del contratto di distribuzione tra Cargeas e BNL, con rinuncia di BNL al recesso per cambio di controllo e cessazione definitiva del contratto al 31 dicembre 2021. Cardif si impegna inoltre per due anni a non sollecitare dipendenti di Cargeas e determinati clienti Cargeas della rete UBI, salvo le eccezioni indicate nel provvedimento. L’AGCM considera tali pattuizioni accessorie nella misura in cui siano direttamente connesse e necessarie all’operazione.

Mercati e quote nella produzione

L’operazione riguarda i distinti mercati nazionali dei rami danni I-III, VIII-X, XIII e XV-XVIII. Le quote post-merger sono generalmente contenute; risultano più elevate nel ramo II malattia, pari a circa il 20-25%, e nel ramo XVI perdite pecuniarie di vario genere, pari a circa il 15-20%. Il contributo di Cargeas è inferiore al 5% in tutti i rami, salvo il ramo XVI, nel quale è di poco superiore alla fascia dell’1-5%.

Esito concorrenziale

Nel ramo XVI ISP passa da circa il 10-15% al 15-20%, mentre nel ramo II mantiene una quota post-merger di circa il 20-25%. Sono presenti concorrenti qualificati, tra cui Unipol, Generali, Allianz, Axa, Reale Group e Cattolica. Nella distribuzione provinciale la quota congiunta resta inferiore al 10%, salvo Novara, Bergamo, Treviso e Roma, con incrementi generalmente inferiori all’1%, tranne Bergamo. L’AGCM conclude che non vi sono alterazioni significative della struttura concorrenziale e delibera il non avvio dell’istruttoria.

Come è indicizzato

Materiecontrollo concentrazioniacquisizione del controllomercato rilevantequote di mercatosettore assicurativo

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