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Concentrazione

Provvedimento AGCM C12368 n. 29633 del 13/04/2021

ECOFUEL/FRI-EL BIOGAS HOLDING

AGCMC12368

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

ENI, per il tramite della controllata Ecofuel, ha acquisito il 100% di FRI-EL Biogas Holding, holding di società attive nella produzione di energia elettrica da biogas. L’operazione riguarda i mercati sub-nazionali della produzione e vendita all’ingrosso di energia elettrica nelle macro-zone Nord, Sud e Sardegna. Le quote dell’acquisita erano inferiori all’1% e quelle del gruppo acquirente inferiori al 15% nel Nord, al 10% nel Sud e all’1% in Sardegna. L’AGCM ha ritenuto l’operazione non idonea a costituire o rafforzare una posizione dominante e ha deliberato il non avvio dell’istruttoria ai sensi dell’articolo 16, comma 4, della legge n. 287/1990. Il patto di non sollecitazione e non concorrenza è stato considerato accessorio e necessario solo se limitato a due anni.

ENI, tramite Ecofuel, acquisisce il controllo esclusivo di FRI-EL Biogas Holding: non avvio dell’istruttoria e autorizzazione senza condizioni, con limitazione della restrizione accessoria a due anni

Acquisizione di FRI-EL Biogas Holding da parte di ENI tramite Ecofuel

Il provvedimento riguarda l’acquisizione del controllo esclusivo di FRI-EL Biogas Holding S.r.l. da parte di ENI, per il tramite della controllata Ecofuel S.p.A. L’AGCM ha esaminato l’operazione nell’ambito della procedura di controllo nazionale delle concentrazioni e ha deliberato il non avvio dell’istruttoria ai sensi dell’articolo 16, comma 4, della legge n. 287/1990.

Parti e operazione

Ecofuel è una società controllata integralmente da ENI e attiva nella produzione, commercializzazione, deposito e distribuzione di combustibili liquidi e gassosi, inclusi quelli di origine rinnovabile, nonché nello sviluppo di progetti agricoli ed energetici. ENI opera, a livello globale, nei settori degli idrocarburi e del gas, della raffinazione e commercializzazione di prodotti petroliferi, della chimica e della generazione e vendita di energia elettrica. Il gruppo ENI aveva realizzato, sulla base del bilancio consolidato indicato nel provvedimento, circa 71 miliardi di euro di fatturato complessivo, di cui circa 24,5 miliardi in Italia.

FRI-EL Biogas Holding, precedentemente controllata al 100% da FRI-EL Green Power, opera principalmente come holding finanziaria e nella gestione delle attività del gruppo nel settore del biogas. Attraverso ventitré società controllate, detiene partecipazioni in veicoli titolari di ventidue impianti di produzione di energia elettrica da biogas, alimentati da colture energetiche e sottoprodotti agricoli e zootecnici. Gli impianti sono localizzati in Lombardia, Piemonte, Friuli-Venezia Giulia, Veneto, Emilia-Romagna, Sardegna e Puglia.

L’operazione consiste nell’acquisto da parte di ENI, tramite Ecofuel, del 100% del capitale di FRI-EL Biogas Holding e comporta quindi l’acquisizione del controllo esclusivo di un’impresa.

Qualificazione giuridica e obbligo di comunicazione

L’AGCM ha qualificato l’operazione come concentrazione ai sensi dell’articolo 5, comma 1, lettera b), della legge n. 287/1990. L’operazione è stata esaminata ai sensi della normativa nazionale, non ricorrendo le condizioni di applicazione dell’articolo 1 del Regolamento CE n. 139/2004 sulle concentrazioni.

L’obbligo di comunicazione preventiva previsto dall’articolo 16, comma 1, della legge n. 287/1990 risultava applicabile perché:

  • il fatturato complessivo realizzato in Italia dall’insieme delle imprese interessate superava 504 milioni di euro;
  • il fatturato realizzato in Italia da almeno due delle imprese interessate superava 31 milioni di euro.

Restrizione accessoria

Il contratto di compravendita prevedeva a carico di FRI-EL Green Power un patto triennale di non sollecitazione e non concorrenza. La clausola vietava, tra l’altro, di contattare, reclutare o assumere dipendenti di FRI-EL Biogas Holding, di indurli a interrompere il rapporto con la società acquisita o a competere con essa.

Richiamando la Comunicazione della Commissione sulle restrizioni direttamente connesse e necessarie alle operazioni di concentrazione del 2005, l’AGCM ha ritenuto la clausola funzionale alla salvaguardia del valore dell’impresa acquisita e direttamente connessa e necessaria all’operazione soltanto se limitata temporalmente a due anni dalla data di perfezionamento. L’Autorità si è riservata di valutare il patto qualora venga attuato oltre tale limite.

Mercato rilevante del prodotto

Entrambe le parti sono attive nel settore della generazione e vendita all’ingrosso di energia elettrica. In particolare, l’attività dell’impresa acquisita consiste nella produzione di energia elettrica da biogas.

Il biogas è una miscela composta principalmente da metano e anidride carbonica, utilizzata per la produzione elettrica. Gli impianti possono essere alimentati da sottoprodotti agricoli, colture energetiche, deiezioni animali, scarti di macellazione e residui agro-industriali.

Il mercato della produzione e dell’approvvigionamento all’ingrosso di energia elettrica comprende sia le transazioni a pronti e a termine concluse sulle piattaforme organizzate dal Gestore del Mercato Elettrico, sia i contratti bilaterali OTC.

Dimensione geografica e mercati interessati

Secondo la prassi dell’AGCM, la dimensione geografica del mercato è sub-nazionale, poiché i macro-vincoli della rete di trasmissione determinano la separazione delle zone e la formazione di prezzi di equilibrio distinti sul mercato del giorno prima. Sono pertanto individuate quattro macro-zone, considerate mercati geografici distinti:

  • macro-zona Nord;
  • macro-zona Sud;
  • macro-zona Sicilia;
  • macro-zona Sardegna.

Nel caso esaminato risultano interessate la macro-zona Nord, la macro-zona Sud e la macro-zona Sardegna.

Posizioni di mercato e valutazione concorrenziale

L’acquisita detiene quote marginali, sempre inferiori all’1%, in tutte le macro-zone interessate. L’operazione non modifica in misura significativa le quote già detenute dal gruppo ENI, che risultano:

  • inferiori al 15% nella macro-zona Nord;
  • inferiori al 10% nella macro-zona Sud;
  • inferiori all’1% nella macro-zona Sardegna.

Nei mercati interessati sono inoltre presenti qualificati concorrenti, tra cui i gruppi Enel, Edison, F2i e LGH/A2A. Sulla base delle quote, della presenza di concorrenti e della limitata sovrapposizione derivante dall’operazione, l’AGCM ha concluso che la concentrazione non appare idonea a costituire una posizione dominante né a modificare in misura significativa le condizioni di concorrenza.

Esito del procedimento

Ai sensi dell’articolo 6, comma 1, della legge n. 287/1990, l’Autorità ha ritenuto che l’operazione non comportasse la costituzione o il rafforzamento di una posizione dominante tale da eliminare o ridurre in modo sostanziale e durevole la concorrenza.

L’AGCM ha quindi deliberato di non avviare l’istruttoria prevista dall’articolo 16, comma 4, della legge n. 287/1990. L’operazione è stata, in sostanza, autorizzata senza condizioni concorrenziali, fermo restando che il patto di non sollecitazione e non concorrenza è stato riconosciuto come restrizione accessoria soltanto entro il limite temporale di due anni.

Punti principali

Parti coinvolte

Ecofuel S.p.A., controllata al 100% da ENI, opera nei combustibili, anche rinnovabili, e in progetti energetici. FRI-EL Biogas Holding S.r.l. è controllata da FRI-EL Green Power S.p.A. e gestisce ventitré società, titolari complessivamente di ventidue impianti di produzione di energia elettrica da biogas.

Struttura dell’operazione

ENI, tramite Ecofuel, acquisisce il 100% del capitale di FRI-EL Biogas Holding, ottenendone il controllo esclusivo. Il contratto comprendeva un patto triennale di non sollecitazione e non concorrenza a carico del venditore.

Qualificazione e soglie

L’operazione costituisce una concentrazione ai sensi dell’articolo 5, comma 1, lettera b), della legge n. 287/1990. Non ricorrendo le condizioni dell’articolo 1 del Regolamento CE n. 139/2004, si applica la disciplina nazionale. L’obbligo di comunicazione preventiva previsto dall’articolo 16, comma 1, è risultato integrato dal superamento delle soglie nazionali di 504 milioni di euro per il fatturato complessivo delle imprese interessate e di 31 milioni di euro per almeno due di esse.

Mercati e quote

Il mercato rilevante è quello della produzione e vendita all’ingrosso di energia elettrica, comprendente transazioni a pronti e a termine sul GME e contratti bilaterali OTC. La dimensione geografica è sub-nazionale, articolata nelle macro-zone Nord, Sud, Sicilia e Sardegna; l’operazione interessa Nord, Sud e Sardegna. La quota dell’acquisita è sempre inferiore all’1%, mentre il gruppo acquirente detiene quote inferiori al 15% nel Nord, al 10% nel Sud e all’1% in Sardegna.

Esito concorrenziale e restrizione accessoria

L’AGCM ha escluso la costituzione o il rafforzamento di una posizione dominante e una significativa modifica delle condizioni concorrenziali, anche in presenza di operatori qualificati quali Enel, Edison, F2i e LGH/A2A. Il patto accessorio è stato ritenuto direttamente connesso e necessario solo se limitato a due anni dal perfezionamento dell’operazione; l’Autorità si è riservata di valutarlo per la parte eccedente.

Come è indicizzato

Materiecontrollo concentrazioniacquisizione del controllomercato rilevantequote di mercatosettore energetico

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