Sentenza n. 689/2026 - Bari, Sezione 3
per l'annullamento - Della delibera del Consiglio Comunale di Noci n. 7 del 5.2.2020 –mai comunicata e pubblicata sull'albo pretorio del Comune di Noci dal 24.5.2020 al 8.6.2020– nella parte in cui si è deliberato «di approvare la variante da zona Agricola (E1) a Zona Industriale (D), per la mancanza di aree in detta zona, per la pratica progetto definitivo per la realizzazione di un opificio industriale da adibire alla lavorazione e produzione di nuovi materiali rivenienti da materiale differenziato, da erigersi in Noci alla c.da “Sacco Panzano”, censito catastalmente al fg. 46 ptc. 213-215-217 in ditta “Sangrilo Società Agricola S.r.l.”, rappresentata legalmente dal sig. LOPERFIDO Vito Modesto, “Svicom s.r.l.”, rappresentata legalmente del sig. LOPERFIDO Fabrizio», e nella parte in cui si è deliberato di «approvare il progetto definitivo, di cui sopra, che fa parte integrante e sostanziale del presente provvedimento», nonché in ogni parte ritenuta di interesse per l'odierna impugnativa; - Della delibera del Consiglio Comunale di Noci n. 26/2018, con cui è stata adottata la variante da zona Agricola (E1) a Zona Industriale (D) per la realizzazione di un opificio industriale da adibire alla lavorazione e produzione di nuovi materiali rinvenienti da materiale differenziato, da erigersi in Noci alla C.da “Sacco Panzano”, censito catastalmente al fg. 46 ptc. 213-215-217, in ogni parte ritenuta di interesse per l'odierna impugnativa; - Del parere prot. 30588/UOR 09 SUAP del 2.2.2018 dell'ASL BA – Ufficio SUAP Putignano, in ogni parte ritenuta di interesse per l'odierna impugnativa; - Della Determina Dirigenziale n. 96 del 9.1.2019, prot. 2789/2019 della Città Metropolitana di Bari – Servizio edilizia pubblica territorio e ambiente Acque Autorizzate, in ogni parte ritenuta di interesse per l'odierna impugnativa; - Del parere prot. U. 0008673 del 12.4.2018 del Comando Provinciale VVF Bari, in ogni parte ritenuta di interesse per l'odierna impugnativa; - Del parere 03.05.2018 – 0023890 prot. AOO_180 della regione Puglia Area politiche per lo sviluppo rurale – Servizio foreste, in ogni parte ritenuta di interesse per l'odierna impugnativa; - Del parere 10.01.2019 – 0000275 prot. AOO_079 della Regione Puglia – Dipartimento mobilità, qualità urbana opere pubbliche e paesaggio – Sezione urbanistica Servizio Programmazione negoziata e riqualificazione Urbana, in ogni parte ritenuta di interesse per l'odierna impugnativa; - Del parere prot. 0000272 del 8.1.2019 del Comune di Noci – Ufficio tecnico PDC, in ogni parte ritenuta di interesse per l'odierna impugnativa; - Del parere prot. 990 n. 4/2019 del 18.1.2019 del Comune di Noci – Commissione Paesaggio, in ogni parte ritenuta di interesse per l'odierna impugnativa; - Di ogni altro atto presupposto connesso e/o consequenziale;
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeIl TAR ha dichiarato il ricorso improcedibile per sopravvenuto difetto di interesse, prendendo atto che l'archiviazione comunale del progetto aveva fatto venir meno l'interesse dei ricorrenti alla pronuncia sugli atti impugnati. La decisione è stata adottata in rito, senza esame dei motivi di illegittimità. Le spese sono state integralmente compensate, in ragione della natura e peculiarità della controversia.
Atto impugnato: delibere comunali, pareri e atti presupposti relativi alla variante urbanistica e all'approvazione del progetto per la realizzazione di un opificio industriale destinato alla lavorazione di materiali differenziati, qualificato in giudizio come discarica
Esito
Favorevole al resistente (comune)
Prevale l’amministrazione
La controversia
I ricorrenti hanno impugnato la delibera del Consiglio comunale di Noci n. 7 del 5 febbraio 2020, nella parte relativa all'approvazione della variante da zona agricola E1 a zona industriale D e del progetto definitivo per la realizzazione dell'opificio, nonché la precedente delibera consiliare n. 26/2018 di adozione della variante e diversi pareri e atti presupposti adottati da amministrazioni e organi tecnici. Dal testo della sentenza non risultano specificati i singoli motivi di illegittimità dedotti. Nel corso del giudizio il Comune ha archiviato, con nota del SUAP n. 66209 del 7 settembre 2020, la pratica relativa alla costruzione dell'opificio; sulla base di tale sopravvenienza i ricorrenti hanno dichiarato, con nota del 27 maggio 2026, di non avere più interesse alla decisione.
Norme richiamate
art. 35, comma 1, lett. c), c.p.a.
Consente di dichiarare l'improcedibilità del ricorso quando sopravviene il difetto di interesse alla decisione.
art. 85, comma 9, c.p.a.
Richiamato dal Collegio nell'ambito della disciplina processuale applicata alla decisione.
Massime di principio
- Quando, nel corso del giudizio amministrativo, l'amministrazione archivia il progetto o elimina l'atto presupposto dell'intervento contestato e il ricorrente dichiara di non avere più interesse alla decisione, il ricorso deve essere dichiarato improcedibile per sopravvenuto difetto di interesse ai sensi dell'art. 35, comma 1, lett. c), c.p.a.
- La dichiarazione di sopravvenuta carenza di interesse, fondata su una sopravvenienza amministrativa idonea a rimuovere l'utilità concreta della pronuncia, impedisce l'esame nel merito dei motivi di illegittimità dedotti.
Come è indicizzato
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La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giustizia amministrativa, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.
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