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Sentenza

Sentenza n. 1572/2026 - Milano, Sezione 1

per l'annullamento del decreto di revoca della licenza per il commercio di oggetti preziosi emesso dal Questore della Provincia di -OMISSIS- in data 21.11.2023 e notificato in data 22.11.2023;

Giustizia amministrativa202400056

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Lombardia - Milano, Sez. ISentenzaAzione di annullamento

Atto impugnato: decreto del Questore di revoca della licenza per il commercio di oggetti preziosi

Esito

RIGETTO

Favorevole al resistente (ministero)

Prevale l’amministrazione

La controversia

La ricorrente impugnava la revoca della licenza rilasciata nel 2007 per l'attività di compro oro, disposta dal Questore ai sensi degli artt. 9 e 10 TULPS dopo un'indagine di polizia giudiziaria. Presso l'esercizio erano stati rinvenuti un anello in oro riconosciuto dalla vittima di un furto e dieci orologi di valore, alcuni dei quali privi di idonea documentazione di acquisto o corredati da dichiarazioni ritenute false. La ricorrente era stata deferita all'autorità giudiziaria, in concorso, per ricettazione e falsità in registri e notificazioni. Con il primo motivo deduceva la violazione dell'art. 100 TULPS, sostenendo che la revoca, fondata su fatti penalmente non ancora accertati, avrebbe richiesto una condotta reiterata e che, al più, avrebbe dovuto essere disposta la sospensione della licenza, nel rispetto dei principi di proporzionalità e presunzione di innocenza. Con il secondo motivo deduceva eccesso di potere e sproporzione, lamentando che la revoca le aveva sottratto il mezzo di sostentamento sulla base di una futura e non ancora intervenuta condanna. In via preliminare, il Ministero contestava l'irritualità della memoria di replica e la tardività della documentazione depositata dalla ricorrente il 27 febbraio 2026.

La decisione

Il TAR ha respinto il ricorso. In via preliminare ha accolto l'eccezione del Ministero, ritenendo irrituale la memoria qualificata come di replica perché l'amministrazione non aveva depositato una memoria difensiva in vista dell'udienza, e tardiva la documentazione allegata, depositata oltre il termine di quaranta giorni previsto dall'art. 73, comma 1, c.p.a.; pertanto non ne ha tenuto conto. Nel merito, ha esaminato congiuntamente i due motivi e li ha ritenuti infondati. Ha chiarito che il provvedimento non era fondato sull'art. 100 TULPS, relativo alla sospensione e alla successiva eventuale revoca della licenza quando l'esercizio costituisca un pericolo per l'ordine o la sicurezza pubblica, bensì sull'art. 10 TULPS, che attribuisce un generale potere discrezionale di revoca o sospensione in caso di abuso del titolo da parte dell'autorizzato. I due poteri hanno presupposti diversi. Nel caso concreto, la presenza nel negozio di un anello riconosciuto come provento di furto e di dieci orologi di valore privi di idonea documentazione di acquisto, unitamente alla mancata dimostrazione in giudizio della loro legittima provenienza, consentiva di ritenere integrato l'abuso nell'esercizio dell'attività e la violazione degli obblighi di tracciabilità e registrazione previsti dall'art. 128 TULPS. Il giudice ha ritenuto irrilevante, ai fini della legittimità della revoca, che il procedimento penale non fosse ancora definito, poiché il potere di polizia è autonomo rispetto all'accertamento penale e può fondarsi sulle evidenze istruttorie disponibili. La Questura aveva ragionevolmente scelto la revoca, anziché la sospensione, perché la presenza di oggetti di provenienza non dimostrata giustificava la rimozione definitiva del titolo, necessaria a tutelare l'affidamento del pubblico sulla liceità dell'attività di commercio di preziosi. Il TAR ha inoltre confermato il diniego di ammissione al patrocinio a spese dello Stato e ha compensato le spese di lite.

Norme richiamate

  • art. 9 r.d. n. 773/1931 (TULPS)

    Oltre le condizioni stabilite dalla legge, chiunque ottenga un'autorizzazione di polizia deve osservare le prescrizioni, che l'autorità di pubblica sicurezza ritenga di imporgli nel pubblico interesse.

    La norma costituisce la base del potere dell'autorità di pubblica sicurezza di imporre prescrizioni ulteriori rispetto alle condizioni legali, in funzione dell'interesse pubblico.

  • art. 10 r.d. n. 773/1931 (TULPS)

    Le autorizzazioni di polizia possono essere revocate o sospese in qualsiasi momento, nel caso di abuso della persona autorizzata.

    Attribuisce un potere discrezionale generale di revoca o sospensione della licenza quando il titolare abusi del titolo nell'esercizio dell'attività; il potere è autonomo rispetto all'accertamento penale definitivo.

  • art. 100 r.d. n. 773/1931 (TULPS)

    L'esercizio costituisca un pericolo per l'ordine pubblico, per la moralità pubblica e il buon costume o per la sicurezza dei cittadini.

    Disciplina uno specifico potere di sospensione, e poi di revoca ove ne ricorrano le condizioni, fondato sul pericolo derivante dall'esercizio per l'ordine o la sicurezza pubblica; non era la norma applicata nel caso concreto.

  • art. 127 r.d. n. 773/1931 (TULPS)

    I fabbricanti, i commercianti, i mediatori di oggetti preziosi, hanno l'obbligo di munirsi di licenza del Questore.

    Prevede l'obbligo di licenza del Questore per l'esercizio del commercio di oggetti preziosi.

  • art. 128 r.d. n. 773/1931 (TULPS)

    Tenere un registro delle operazioni … che compiono giornalmente, in cui sono annotate le generalità di coloro con i quali le operazioni stesse sono compiute e le altre indicazioni prescritte dal regolamento.

    Impone la registrazione delle operazioni e consente di verificare la legittima provenienza degli oggetti preziosi; la violazione di tale obbligo può integrare abuso del titolo ai sensi dell'art. 10 TULPS.

  • art. 73, comma 1, c.p.a.

    La memoria di replica depositata dalla ricorrente non trova giustificazione ... dal momento che parte resistente non ha depositato alcuna memoria difensiva ... Inoltre, la produzione documentale ... risulta tardiva ... oltre il termine di quaranta giorni antecedente all'udienza di merito.

    La memoria di replica presuppone il previo deposito di una memoria difensiva della controparte; la documentazione deve essere depositata entro il termine processuale di quaranta giorni anteriori all'udienza di merito.

  • art. 648 c.p.

    Il reato di ricettazione è richiamato quale fatto-reato emerso dalle indagini e quale elemento istruttorio posto a fondamento della valutazione di abuso della licenza, senza necessità di una condanna penale definitiva.

Massime di principio

  • Il potere di revoca o sospensione di una licenza di polizia previsto dall'art. 10 TULPS per abuso del titolo è distinto dal potere disciplinato dall'art. 100 TULPS, che presuppone il pericolo dell'esercizio per l'ordine pubblico, la moralità pubblica, il buon costume o la sicurezza dei cittadini.
  • La revoca della licenza di commercio di oggetti preziosi può essere disposta anche prima della definizione del procedimento penale, quando gli accertamenti amministrativi e di polizia giudiziaria offrano elementi concreti circa l'abuso del titolo; non è necessaria una condanna penale definitiva.
  • La presenza in un esercizio di commercio di preziosi di oggetti di valore dei quali il titolare non dimostri la legittima provenienza può integrare abuso della licenza e violazione degli obblighi di registrazione e tracciabilità previsti dall'art. 128 TULPS.
  • Nella scelta tra sospensione e revoca della licenza di polizia, l'amministrazione deve graduare la misura sulla base delle circostanze concrete e dell'attualità o prognosi del pregiudizio; la revoca è ragionevole quando la permanenza del titolo consolidi l'affidamento del pubblico su un'attività la cui liceità risulti compromessa e la sospensione non sia idonea a tutelare l'interesse pubblico.
  • Ai sensi dell'art. 73, comma 1, c.p.a., una memoria di replica è ritualmente giustificata soltanto dal previo deposito di una memoria difensiva della controparte; la documentazione depositata oltre il termine di quaranta giorni anteriori all'udienza di merito non è utilizzabile dal giudice.

Come è indicizzato

MaterieLicenze e autorizzazioni di poliziaInvalidità del provvedimentoTermini e notificazione del ricorso
RamiCommercio e attività produttiveProcedimento amministrativoProcesso amministrativo
IstitutiDiscrezionalità amministrativa e tecnicaProporzionalità e ragionevolezzaOnere della prova e principio dispositivoDecadenza e tardività

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