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Sentenza

Sentenza n. 3842/2026 - Milano, Sezione 4

per l'annullamento previa sospensione cautelare del provvedimento emesso dalla Prefettura di -OMISSIS- in data 25.09.2024 di rigetto della domanda di conversione del permesso di soggiorno da lavoro stagionale a lavoro subordinato presentata in data 04.12.2023.

Giustizia amministrativa202403212

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Lombardia - Milano, Sez. IVSentenzaAzione di annullamento

Atto impugnato: diniego della conversione del permesso di soggiorno da lavoro stagionale a lavoro subordinato, adottato dalla Prefettura

Esito

CESSATA MATERIA DEL CONTENDERE

La controversia

La società ricorrente, datrice di lavoro di un cittadino straniero titolare di permesso di soggiorno per lavoro stagionale, aveva presentato istanza di conversione del titolo in permesso per lavoro subordinato. La Prefettura aveva comunicato un preavviso di rigetto ai sensi dell'art. 10-bis l. 241/1990, rilevando la carenza di documentazione essenziale, e aveva successivamente respinto la domanda ritenendo incompleta la pratica. La ricorrente ha dedotto l'illegittimità del diniego, sostenendo di avere trasmesso la documentazione integrativa richiesta mediante PEC del 3 giugno 2024 e che l'amministrazione non ne aveva tenuto conto. Nella fase cautelare il TAR ha rilevato, inoltre, che non risultava depositato il precedente permesso di soggiorno per lavoro stagionale in corso di validità, ordinando all'amministrazione un riesame motivato e in contraddittorio, con verifica della sussistenza di tale requisito al momento della presentazione dell'istanza.

La decisione

Nel corso del giudizio il TAR aveva sospeso interinalmente il diniego e ordinato alla Prefettura un riesame motivato della pratica, successivamente confermando la misura cautelare per la mancata iniziale esecuzione dell'ordine. A seguito dell'istruttoria disposta dal giudice, la Prefettura ha comunicato di avere concesso, in data 28 gennaio 2025, la conversione richiesta. La ricorrente ha confermato che l'amministrazione aveva dato esecuzione all'ordine giudiziale e che la Questura aveva rilasciato al lavoratore, il 28 aprile 2025, il permesso di soggiorno per lavoro subordinato. Poiché l'amministrazione ha adottato una determinazione successiva integralmente satisfattiva dell'interesse azionato, il TAR ha dichiarato cessata la materia del contendere ai sensi dell'art. 34, comma 5, c.p.a. Le spese sono state integralmente compensate in ragione della particolarità della fattispecie e della necessità del supplemento istruttorio.

Norme richiamate

  • art. 10-bis l. 241/1990

    Il preavviso di rigetto consente all'interessato di presentare osservazioni e documentazione integrativa prima dell'adozione del provvedimento negativo.

  • art. 34, comma 5, c.p.a.

    cessata la materia del contendere

    La materia del contendere cessa quando l'amministrazione adotta, nel corso del giudizio, una nuova determinazione integralmente satisfattiva dell'interesse fatto valere.

Massime di principio

  • La cessazione della materia del contendere ai sensi dell'art. 34, comma 5, c.p.a. ricorre quando, nel corso del giudizio, l'amministrazione si ridetermina con un atto successivo integralmente satisfattivo dell'interesse sostanziale azionato, rendendo non più attuale la controversia sull'atto originariamente impugnato.
  • Quando il giudice amministrativo ordina il riesame di un diniego e l'amministrazione, all'esito del riesame, accoglie integralmente l'istanza del privato, il giudizio deve essere definito per cessazione della materia del contendere, senza necessità di decidere nel merito i vizi dedotti contro il diniego originario.

Come è indicizzato

MateriePermesso di soggiornoDecisione e riti speciali
RamiImmigrazione e cittadinanzaProcesso amministrativo
IstitutiPartecipazione procedimentaleSopravvenuta carenza di interesse

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