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Sentenza

Sentenza n. 10776/2026 - Roma, Sezione 4Q

per l'annullamento per quanto riguarda il ricorso introduttivo: - del decreto del Direttore Generale del Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste prot. n. 0342515 del 30.06.2023, pubblicato in pari data, di approvazione della graduatoria provvisoria inerente ai programmi presentati nell’ambito della procedura indetta con avviso pubblico prot. n. 0182458 del 22 aprile 2022, come modificato dal successivo avviso pubblico prot. n. 0324845 del 21.07.2022, e relativi allegati, recante le caratteristiche, le modalità e le forme per la presentazione delle domande di accesso ai contratti di filiera e le modalità di erogazione delle agevolazioni di cui al D.M. n. 0673777 del 22 dicembre 2021; - della graduatoria allegata al decreto di cui al punto che precede; - nonché di tutti gli ulteriori atti inerenti al relativo procedimento, comunque denominati, conosciuti a seguito di accesso agli atti in data 01.08.2023, ivi compresi il decreto del Direttore Generale del Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste prot. n. 0621652 del 05.12.2022, il verbale della Commissione di Valutazione dei contratti di filiera V bando prot. n. 340824 del 30.06.2023 e la relativa nota di trasmissione, la nota del Presidente della Commissione di Valutazione dei contratti di filiera V bando prot. n. 0341697 del 30.06.2023, le griglie di valutazione del programma presentato dal ricorrente, nonché quelle inerenti ai programmi classificati ai posti da n. 1 a n. 38 della graduatoria; - nonché, quali atti presupposti, dello stesso avviso pubblico di cui al provvedimento del Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste prot. n. 0182458 del 22.04.2022, come modificato a seguito dell’avviso pubblico di cui al provvedimento del Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste prot. n. 0324845 del 21.07.2022 e dei relativi allegati; - di tutti gli ulteriori atti presupposti, consequenziali e/o comunque connessi. Per quanto riguarda i motivi aggiunti proposti da Italia del Vino Consorzio l’11/12/2023 per l’annullamento: - della circolare esplicativa delle modalità di presentazione della proposta definitiva di contratto di filiera di cui all’art. 10 dell’avviso n. 182458 del 22.04.2022, modificato con avviso n. 324752 del 21/07/2022, prot. n. 0525180 del 27.09.2023, pubblicata in pari data; - nonché di tutti gli ulteriori atti presupposti, consequenziali e/o comunque connessi. Per quanto riguarda i motivi aggiunti proposti da Italia del Vino Consorzio il 29/01/2024 per l’annullamento: - del decreto del Direttore Generale del Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste – DIQPAI – DG PQA prot. n. 0633056 del 15.11.2023, pubblicato in data 12.01.2024, di approvazione della “graduatoria definitiva” inerente ai programmi presentati nell’'ambito della procedura indetta con avviso pubblico prot. n. 0182458 del 22 aprile 2022, come modificato dal successivo avviso pubblico prot. n. 0324845 del 21.07.2022, e relativi allegati, recante le caratteristiche, le modalità e le forme per la presentazione delle domande di accesso ai contratti di filiera e le modalità di erogazione delle agevolazioni di cui al D.M. n. 0673777 del 22 dicembre 2021; - della graduatoria allegata al decreto di cui al punto che precede; - nonché di tutti gli ulteriori atti inerenti al relativo procedimento, comunque denominati, ivi compresi il decreto del Direttore Generale del Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste, prot. n. 0621652 del 05.12.2022, il verbale della Commissione di Valutazione dei contratti di filiera V bando prot. n. 340824 del 30.06.2023 e la relativa nota di trasmissione, la nota del Presidente della Commissione di Valutazione dei contratti di filiera V bando prot. n. 0341697 del 30.06.2023, il verbale della Commissione di Valutazione dei contratti di filiera V bando del 19.10.2023e la relativa nota di trasmissione del 20.10.2023 prot. n. 584063, tutte le griglie di valutazione del programma presentato dal ricorrente, ivi comprese quelle inerenti all’ulteriore valutazione effettuata a seguito della presentazione dell’istanza di riesame, nonché quelle inerenti ai programmi classificati ai posti da n. 1 a n. 39 della graduatoria; - di tutti gli ulteriori atti presupposti, consequenziali e/o comunque connessi, ivi compresi lo stesso avviso pubblico di cui al provvedimento del Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste, prot. n. 0182458 del 22.04.2022, come modificato a seguito dell’avviso pubblico di cui al provvedimento del Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste prot. n. 0324845 del 21.07.2022 e dei relativi allegati.

Giustizia amministrativa202313448

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Lazio - Roma, Sez. IV quaterSentenzaAzione di annullamento

Atto impugnato: Graduatorie provvisoria e definitiva relative a una procedura per l'accesso ad agevolazioni per contratti di filiera, nonché atti valutativi della Commissione, circolare esplicativa e atti presupposti

Esito

CESSATA MATERIA DEL CONTENDERE

La controversia

Il ricorrente, partecipante a una procedura ministeriale per il finanziamento di un programma di filiera vitivinicola, era stato collocato in posizione non utile nella graduatoria provvisoria, con un punteggio di 80,85 punti e un contributo ammesso di 16.878.000 euro; nella graduatoria definitiva risultava collocato al posto n. 194 con 82,73 punti. Ha dedotto, anche con motivi aggiunti, la violazione della disciplina ministeriale e dell'avviso pubblico, sostenendo che la procedura avrebbe illegittimamente consentito la prosecuzione soltanto ai programmi rientranti nelle risorse disponibili; l'illegittimità derivata e autonoma dell'avviso; l'erronea attribuzione del punteggio al proprio programma e ad altri concorrenti, con riferimento alla qualità del programma, all'impatto sul mercato, alla valorizzazione della filiera, agli obiettivi ambientali e ai requisiti dei beneficiari; la violazione dei criteri di ammissione e valutazione; il difetto di istruttoria, motivazione, trasparenza e collegialità; l'irragionevolezza delle modalità e dei tempi di valutazione; l'insufficienza del voto numerico e dei criteri valutativi; la violazione dell'art. 12 l. 241/1990 per omessa o insufficiente predeterminazione dei criteri di erogazione dei contributi; nonché, con i motivi aggiunti, l'illegittimità della circolare esplicativa per modifica delle regole procedimentali, incompetenza e incertezza e l'illegittimità della graduatoria definitiva. La sentenza non definitiva n. 8510/2025 aveva dichiarato inammissibili le doglianze, salvo quelle relative al calcolo del punteggio del programma e ai connessi profili motivazionali, disponendo istruttoria sul riesame del progetto.

La decisione

Il TAR ha dichiarato la cessazione della materia del contendere ai sensi dell'art. 34, comma 5, c.p.a. La sottoscrizione del contratto di filiera e il correlato riconoscimento del beneficio economico hanno integralmente soddisfatto la pretesa sostanziale azionata dal ricorrente, il quale non avrebbe potuto conseguire un'ulteriore utilità concreta dall'eventuale annullamento degli atti impugnati. Il sopravvenuto soddisfacimento è intervenuto nel corso dell'istruttoria disposta con la sentenza non definitiva e ha reso oggettivamente inutile la prosecuzione del giudizio. Le spese sono state compensate in ragione della complessità delle questioni e del contegno processuale delle parti.

Norme richiamate

  • art. 34, comma 5, c.p.a.

    pieno soddisfacimento, per fatto dell'Amministrazione ed in via extragiudiziale, della pretesa originaria e successivamente azionata con la domanda giudiziale

    La cessazione della materia del contendere presuppone che l'Amministrazione abbia integralmente soddisfatto, anche fuori dal processo, la pretesa sostanziale fatta valere e che il ricorrente abbia conseguito l'utilità cui aspirava, rendendo inutile la prosecuzione del giudizio.

  • art. 9 D.M. n. 0673777 del 22 dicembre 2021

    È richiamato quale parametro della procedura di valutazione dei programmi e dei progetti, ma le relative censure non sono esaminate nel merito nella sentenza definitiva.

  • art. 12 l. 241/1990

    È richiamato quale parametro della dedotta necessità di predeterminazione dei criteri per l'erogazione di contributi pubblici, senza esame di merito nella decisione definitiva.

Massime di principio

  • La cessazione della materia del contendere ai sensi dell'art. 34, comma 5, c.p.a. richiede il pieno soddisfacimento della pretesa sostanziale azionata, realizzato per fatto dell'Amministrazione anche in via extragiudiziale, e il conseguimento dell'utilità concreta perseguita dal ricorrente.
  • La sottoscrizione del contratto di filiera e il riconoscimento del beneficio economico oggetto della procedura possono integrare pieno soddisfacimento della pretesa e rendere inutile l'annullamento degli atti di graduatoria impugnati.
  • Quando il ricorrente abbia conseguito, per effetto dell'attività amministrativa sopravvenuta, tutta l'utilità concreta conseguibile attraverso il giudizio, non residua un interesse attuale alla prosecuzione della controversia né all'eventuale annullamento degli atti originariamente impugnati.

Come è indicizzato

MaterieBandi di finanziamento e graduatorieEstinzione, perenzione e improcedibilità
RamiContributi e finanziamenti pubbliciProcesso amministrativo
IstitutiSopravvenuta carenza di interesse

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