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Sentenza

Sentenza n. 5321/2026 - Roma, Sezione 1B

per l’annullamento - della disposizione direttoriale dell’Università degli Studi di Roma “La Sapienza” n. 4221 del 28.10.2022, di risoluzione del contratto di concessione del servizio di gestione bar/caffetteria presso la Città Universitaria;

Giustizia amministrativa202300100

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

Il TAR ha dichiarato il ricorso improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse, prendendo atto della dichiarazione della ricorrente di non avere più interesse alla decisione di merito. Non sono stati esaminati i vizi dedotti contro l’atto di risoluzione. In ragione della peculiarità e delle circostanze della controversia, le spese di lite sono state integralmente compensate tra le parti.

TAR Lazio - Roma, Sez. III terSentenzaAzione di annullamento

Atto impugnato: disposizione direttoriale di risoluzione del contratto di concessione del servizio di gestione bar/caffetteria presso la Città Universitaria

Esito

IMPROCEDIBILITA

Favorevole al resistente (università)

Prevale l’amministrazione

La controversia

L’impresa concessionaria ha impugnato la disposizione direttoriale con cui l’Università ha risolto il contratto di concessione relativo alla gestione del servizio bar/caffetteria presso la Città Universitaria. Il testo della sentenza non espone i motivi di illegittimità dedotti nel ricorso. Nel corso del giudizio, con memoria depositata il 29 gennaio 2026, la ricorrente ha dichiarato di non avere più interesse alla definizione nel merito della controversia.

Norme richiamate

  • art. 87, comma 4-bis, c.p.a.

    La sentenza dà atto del richiamo alla disposizione processuale nell’ambito della trattazione dell’udienza straordinaria di smaltimento dell’arretrato; il testo non ne esplicita un’interpretazione specifica.

Massime di principio

  • La sopravvenuta carenza di interesse alla decisione di merito, dichiarata dalla parte ricorrente nel corso del giudizio, comporta la declaratoria di improcedibilità del ricorso.
  • Quando il ricorso diviene improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse, il giudice non procede all’esame dei motivi di illegittimità dedotti contro il provvedimento impugnato.
  • La peculiarità delle circostanze della controversia può giustificare la compensazione integrale delle spese di lite.

Come è indicizzato

MaterieEstinzione, perenzione e improcedibilitàSpese di lite
RamiProcesso amministrativo
IstitutiSopravvenuta carenza di interesse

Testo integrale

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