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Ordinanza

Ordinanza n. 707/2026 - Napoli, Sezione 2

per l'annullamento previa sospensione dell'efficacia, a) dell'ordinanza del responsabile del settore senza data e senza numero, notificata il 21 gennaio 2025, con cui è stata comminata la sanzione per inottemperanza all'ordine demolitorio, b)Regolamento adottato con delibera commissariale n. 4 del 01.02.2024,c) ordinanza commissariale del 01.02.2024 n. 4, ogni altro atto connesso, presupposto, consequenziale.

Giustizia amministrativa202601082

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Campania - Napoli, Sez. IIOrdinanza cautelareAzione di annullamento

Atto impugnato: ordinanza del responsabile del settore, notificata il 21 gennaio 2025, recante la sanzione pecuniaria nella misura massima edittale per inottemperanza all'ordine demolitorio

Esito

ACCOGLIMENTO

Favorevole al ricorrente (proprietario)

Prevale il privato

La controversia

La ricorrente ha impugnato, chiedendone l'annullamento previa sospensione cautelare, l'ordinanza sanzionatoria per inottemperanza all'ordine di demolizione, nonché il regolamento e l'ordinanza commissariale richiamati nel ricorso e gli atti connessi. Ha lamentato, in particolare, l'applicazione della sanzione pecuniaria nella misura massima edittale. Ai fini della valutazione del fumus boni iuris, il TAR ha ritenuto necessario acquisire chiarimenti sulla tipologia di edilizia residenziale pubblica cui afferiscono gli edifici interessati, disponendo che il Comune depositasse una relazione documentata su tale aspetto.

La decisione

Il TAR ha accolto la domanda cautelare e ha sospeso l'efficacia dell'ordinanza sanzionatoria impugnata sub a). Ha ravvisato il periculum in mora nelle condizioni economiche della ricorrente, dedotte e assistite da un principio di prova mediante dichiarazioni sostitutive rese sotto responsabilità. Quanto al fumus boni iuris, non ha definito nel merito la legittimità della sanzione, ma ha ritenuto necessario un approfondimento istruttorio sulla tipologia di edilizia residenziale pubblica relativa agli edifici, onerando il Comune del deposito di una relazione documentata nel fascicolo telematico entro 60 giorni dalla comunicazione dell'ordinanza. Ha fissato la trattazione del merito alla seconda udienza pubblica del febbraio 2027 e ha compensato le spese della fase cautelare.

Norme richiamate

  • art. 55 c.p.a.

    La domanda cautelare è stata esaminata secondo la disciplina delle misure cautelari collegiali; il TAR ha ritenuto sussistente il periculum in mora e ha disposto la sospensione dell'ordinanza impugnata, riservando l'approfondimento del fumus anche mediante istruttoria.

  • d.P.R. 380/2001

    Il testo richiama un ordine demolitorio e la sanzione per la relativa inottemperanza, ma non indica espressamente lo specifico articolo applicato.

Massime di principio

  • In sede cautelare, l'accertamento del fumus boni iuris può richiedere un approfondimento istruttorio quando la legittimità della sanzione dipende dalla qualificazione giuridica e funzionale degli immobili interessati; in tal caso il giudice può ordinare all'amministrazione il deposito di una relazione documentata entro un termine prefissato.
  • Il periculum in mora può essere ravvisato nel pregiudizio economico derivante dall'immediata esecuzione di una sanzione pecuniaria, quando le condizioni economiche del destinatario siano dedotte e assistite da un principio di prova mediante dichiarazioni sostitutive.

Come è indicizzato

MaterieAbusi edilizi e sanzioniTutela cautelareIstruttoria processuale
RamiEdiliziaProcesso amministrativo
SottomaterieOrdinanza di demolizione
IstitutiTutela cautelareOnere della prova e principio dispositivoDiscrezionalità amministrativa e tecnica

Testo integrale

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