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Sentenza

Sentenza del 18/03/2019 n. 1223 - Comm. Trib. Prov. Caserta

Massima n. 210/2019 - ACCERTAMENTO - TERMINI - Raddoppio - Applicabilità - Individuazione - Irap- Non riferibilità.

Giurisprudenza tributaria

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

Prevale l’amministrazione

La controversia

La questione riguarda l'applicabilità del raddoppio dei termini di accertamento quando la violazione fiscale comporta l'obbligo di denuncia ai sensi dell'articolo 331 del codice di procedura penale per uno dei reati previsti dal decreto legislativo 10 marzo 2000, n. 74. Il raddoppio è riferibile al periodo d'imposta in cui è stata commessa la violazione, ma non opera se la denuncia dell'Amministrazione finanziaria è presentata o trasmessa dopo la scadenza del termine ordinario. In ogni caso, il raddoppio non è applicabile all'IRAP, poiché per tale imposta non sono previste sanzioni penali.

La decisione

La massima stabilisce che il raddoppio dei termini può operare soltanto quando la violazione fiscale integra un fatto penalmente rilevante previsto dal decreto legislativo n. 74 del 2000 e la denuncia è presentata tempestivamente, entro il termine ordinario di accertamento. Esclude invece il raddoppio per gli accertamenti IRAP, trattandosi di un'imposta priva di sanzioni penali proprie. Non sono indicati nel testo né le parti processuali né l'esito concreto del giudizio.

Norme richiamate

  • Articolo 331 del codice di procedura penale

    L'obbligo di denuncia rileva ai fini del raddoppio dei termini quando la violazione fiscale è riconducibile a uno dei reati previsti dal decreto legislativo n. 74 del 2000.

  • Decreto legislativo 10 marzo 2000, n. 74

    reati in materia di imposte sui redditi e sul valore aggiunto

    Il raddoppio dei termini è collegato alla sussistenza di una violazione che comporti l'obbligo di denuncia per uno dei reati previsti dal decreto legislativo.

  • Norme sui termini di accertamento tributario

    i termini sono raddoppiati relativamente al periodo d'imposta in cui è stata commessa la violazione

    Il raddoppio riguarda esclusivamente il periodo d'imposta interessato dalla violazione penalmente rilevante e presuppone la tempestiva presentazione o trasmissione della denuncia.

  • Disciplina dell'IRAP

    il raddoppio dei termini di accertamento non opera in materia di IRAP

    L'IRAP resta esclusa dal raddoppio perché il relativo sistema sanzionatorio non prevede reati penali propri dell'imposta.

Massime di principio

  • Il raddoppio dei termini di accertamento non scatta automaticamente per la sola presenza di irregolarità fiscali: occorre una violazione astrattamente riconducibile a un reato tributario previsto dal decreto legislativo n. 74 del 2000.
  • La denuncia penale deve essere presentata o trasmessa entro la scadenza del termine ordinario di accertamento; una denuncia tardiva non può legittimare il raddoppio.
  • Il raddoppio opera solo per il periodo d'imposta in cui è stata commessa la violazione penalmente rilevante, non indistintamente per tutti gli anni oggetto di verifica.
  • Per l'IRAP il raddoppio non è applicabile, perché le violazioni relative a tale imposta non sono assistite da sanzioni penali proprie.
  • In una controversia concreta occorre verificare la data di scadenza del termine ordinario, la data effettiva della denuncia, il reato ipotizzato e il collegamento tra tale reato e lo specifico periodo d'imposta.

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