Salta al contenuto
Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 48752/2023 del 06/12/2023

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Impugnazione dell'ordinanza del Tribunale di Reggio Calabria del 19/05/2023 che aveva dichiarato l'incompetenza del GIP di Reggio Calabria, trasferendo la competenza al Giudice di Locri, e aveva annullato l'ordinanza cautelare (custodia in carcere del 13/03/2023) nei confronti di Francesco Signatí per il reato contestato (art. 378 c.p.). Il Procuratore ha dedotto tre motivi: 1) insufficienza della valutazione sulla sussistenza dei gravi indizi di colpevolezza, contestando che il rinvenimento del GPS sarebbe dirimente, e richiamando l'attività di consiglio del Signatí di rimuovere il dispositivo, la sua partecipazione alla distruzione per incendio e la supervisione delle successive "bonifiche"; ha inoltre chiesto la riqualificazione ai sensi dell'art. 635-quinquies c.p.; 2) vizio nella valutazione delle esigenze cautelari e dell'urgenza (art. 274 e art. 291, comma 2, c.p.p.), sostenendo l'abitualità della condotta favoreggiatrice; 3) errore sulla incompetenza territoriale (art. 12 lett. c) e art. 16 c.p.p.), deducendo una connessione teleologica tra la distruzione del GPS e i reati di traffico di stupefacenti commessi da Mammoliti e altri.

La decisione

La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso nel suo complesso e quindi ha confermato l'ordinanza impugnata: la declaratoria di incompetenza territoriale del GIP di Reggio Calabria e l'annullamento della misura cautelare sono stati mantenuti. Nella motivazione la Corte ha rilevato che la presa in consegna e la partecipazione alla distruzione del rilevatore GPS possono integrare una condotta di favoreggiamento personale (non è necessario dimostrare un vantaggio effettivo ma la sola idoneità a intralciare la giustizia) e che il Tribunale poteva altresì considerare la prospettiva di riqualificazione ai sensi dell'art. 635-quinquies c.p.; tuttavia la valutazione della mancanza di esigenze cautelari (urgenza, unicità dell'episodio, distanza temporale e gravità) posta dal Tribunale di merito non è stata rimossa dalla Cassazione, che ha ritenuto inammissibile o infondati gli altri motivi, compresa la questione di connessione ai fini della competenza territoriale (la semplice condotta volta a garantire l'impunità, senza rimozione delle tracce materiali del reato connesso, non sposta la competenza).

Norme richiamate

  • art. 378 cod. pen.

    Norma del reato contestato al ricorrente (favoreggiamento personale): la Corte ha trattato la fattispecie alla luce della configurabilità del favoreggiamento in relazione alla presa in consegna e distruzione del rilevatore GPS

  • art. 635-quinquies cod. pen.

    Norma richiamata come possibile riqualificazione per la distruzione o manomissione di dispositivi di localizzazione; la Corte ha ritenuto che il Tribunale potesse valutare tale prospettiva

  • art. 274 cod. proc. pen.

    Richiamato nel motivo relativo alle esigenze cautelari: concerne le prescrizioni procedurali sulle misure cautelari e la loro motivazione

  • art. 291, comma 2, cod. proc. pen.

    Norma richiamata in relazione al requisito dell'urgenza per le misure cautelari; la Corte ha condiviso la valutazione del Tribunale sulla mancanza di urgenza

  • art. 12, comma 1, lett. c) e art. 16 cod. proc. pen.

    Norme sulla connessione e sulla competenza; la Corte ha affermato che, dopo le modifiche legislative, solo la finalità di occultamento mediante rimozione delle tracce materiali è idonea a spostare la competenza territoriale secondo la lett. c)

  • art. 23, comma 8, d.l. 28 ottobre 2020, n. 137 (conv. L. 18 dicembre 2020)

    Norma processuale usata per disporre la trattazione scritta del procedimento davanti alla Corte (mancata richiesta di discussione orale)

  • Giurisprudenza: Sez. 6, n. 24535 del 10/04/2015 (Mogliani)

    Richiamata per l'affermazione che, ai fini del reato di favoreggiamento personale, non è necessario dimostrare un vantaggio effettivo per il soggetto favorito; basta l'idoneità oggettiva della condotta a intralciare il corso della giustizia

  • Giurisprudenza: Sez. 5, n. 7826 del 11/12/2018 (Frontino)

    Richiamata per il principio secondo cui, in tema di connessione qualificata (art. 12, lett. c), solo la condotta diretta a rimuovere le tracce materiali del reato connesso è idonea a spostare la competenza territoriale; la mera condotta volta a garantire l'impunità non è sufficiente

Massime di principio

  • La mera partecipazione alla rimozione o distruzione di un dispositivo di localizzazione può integrare il reato di favoreggiamento personale: non è necessario dimostrare un vantaggio concreto per il soggetto favorito, basta l'idoneità della condotta a ostacolare l'attività di accertamento
  • La possibilità di riqualificare la fattispecie in termini diversi (es. art. 635-quinquies c.p.) deve essere presa in considerazione dal giudice di merito se gli elementi fattuali lo consentono
  • Per l'applicazione di misure cautelari personali è essenziale la valutazione dell'urgenza e delle esigenze cautelari concrete; eventi unici, datati e di limitata gravità possono essere ritenuti insufficienti a giustificare la custodia cautelare
  • Ai fini della competenza territoriale per connessione (art. 12 lett. c) c.p.p.) è determinante la natura della condotta: solo la rimozione o distruzione delle tracce materiali del reato connesso è idonea a determinare lo spostamento della competenza; comportamenti volti semplicemente a favorire l'impunità non bastano
  • Questioni di fatto non dedotte o non sviluppate nel merito in sede di primo grado risultano spesso inammissibili in sede di legittimità; la Corte di Cassazione limita il riesame degli accertamenti di fatto salvo vizi di legge o di motivazione
  • Quando si impugnano valutazioni del giudice di merito sulla gravità indiziaria o sulle esigenze cautelari, la Corte di Cassazione richiede che siano dimostrati vizi giuridici rilevanti, non una semplice diversa valutazione dei fatti

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.