Cassazione Penale, Sentenza n. 22734/2022 del 10/06/2022
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente
La controversia
Ricorso per cassazione con un unico motivo: erronea applicazione di legge e vizio di motivazione. Il ricorrente contestava la valutazione della cosiddetta "gestualità" risultante da videoriprese (Raffone si sarebbe abbassato tre volte verso la vittima già a terra) sostenendo che tale gesto poteva avere alternativa spiegazione (accertarsi delle condizioni della vittima) e che la Corte di merito avrebbe dato rilievo indebito a deposizioni viziate (testimone Galletta aveva visionato le immagini prima dell'attività tecnica del consulente Ciampini). Si deduceva quindi l'assenza di efficacia causale del contributo di Raffone nell'evento morte e l'erronea valutazione delle risultanze autoptiche.
La decisione
La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile perché volto a sollecitare una rivalutazione di un segmento fattuale congruamente apprezzato in sede di merito. È stato ritenuto che la valutazione sulla condotta di Raffone (abbassarsi ripetutamente verso la vittima a terra) fosse fondata su una pluralità di elementi convergenti (videoriprese, ragioni di astio, dinamica complessiva, condotta successiva e consulenza autoptica) e non affetta da vizio logico tale da consentire intervento in sede di legittimità. Conseguentemente il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e al versamento di euro tremila in favore della cassa delle ammende ai sensi dell'art. 616 c.p.p.
Norme richiamate
art. 110 cod. pen.
La Corte ha richiamato il principio che il concorso nel reato non richiede un previo concerto formale: la convergenza fattuale di condotte verso lo stesso fine è sufficiente. L'elemento decisivo è l'idoneità causale del contributo dell'imputato rispetto all'evento.
art. 114 cod. pen.
La Corte ha escluso l'applicabilità della circostanza attenuante richiamata, ritenendo che la condotta e il contributo causale del raffone non giustificassero l'attenuante rispetto all'evento morte.
art. 616 cod. proc. pen.
Applicato per disporre il versamento di una somma a titolo di ammenda a carico del ricorrente, in considerazione dell'inammissibilità del ricorso e della mancata prova di assenza di colpa nella scelta del motivo di ricorso.
Massime di principio
- La Corte di Cassazione non è sede per una rivalutazione probatoria o per rimettere in discussione apprezzamenti di fatto congruamente motivati: i ricorsi che mirino soltanto a riconsiderare diligentemente fatti o apprezzamenti indiziari sono inammissibili.
- Nel concorso di persone nel reato (art. 110 c.p.) non è necessario dimostrare un accordo preventivo formale; rileva la convergenza delle condotte verso il medesimo fine e, soprattutto, l'efficacia causale del singolo contributo rispetto all'evento.
- Una ricostruzione basata su prove audiovisive di qualità non perfetta può essere legittima se confermata da elementi indiziari convergenti (antecedenti di astio, dinamica del fatto, condotta successiva, consulenza autoptica).
- Quando si contesta la valutazione di perizie tecniche o videoriprese, la difesa deve confrontarsi con l'insieme degli elementi utilizzati dal giudice; l'eccezione di vizio di motivazione richiede di dimostrare l'illogicità o contraddittorietà della valutazione, non la semplice alternativa interpretativa.
- Ricorsi manifestamente orientati a rinnovare la valutazione dei fatti possono comportare condanna alle spese e sanzioni pecuniarie (ammende) ai sensi delle norme processuali.
Testo integrale
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