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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 53/2022 del 05/01/2022

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Il ricorrente impugnava la sentenza della Corte d'Appello di Bari sostenendo, in primo luogo, che la condotta fosse da qualificare come ricettazione e non come riciclaggio (contestando in sostanza la valutazione probatoria e la qualificazione giuridica del fatto); in secondo e terzo luogo, chiedeva il riconoscimento di un duplice trattamento favorevole di natura circostanziale (attenuanti generiche e particolare tenuità del danno patrimoniale), ritenendo la Corte territoriale priva di adeguata motivazione su tali punti.

La decisione

La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile. Ha ritenuto che il primo motivo chiedeva una diversa valutazione delle prove e quindi una rievaluazione del merito, vietata in questa sede di legittimità; i secondi motivi non hanno formulato una critica specifica e circostanziata alla motivazione della Corte territoriale circa il diniego delle attenuanti e della tenuità, limitandosi a contestazioni generiche. Per tali ragioni il ricorso è stato dichiarato inammissibile e il ricorrente condannato al pagamento delle spese processuali e al versamento di euro 3.000 in favore della Cassa delle ammende.

Norme richiamate

  • D.L. n. 137/2020, art. 23, co. 8

    Richiamato in relazione alla trattazione del ricorso con contraddittorio scritto; la norma è stata utilizzata per disciplinare la procedura di trattazione in sede di legittimità con memorie e contraddittorio telematico.

  • Principio giurisprudenziale sul divieto di riesame del merito in Cassazione

    La Corte ha applicato il principio secondo cui la Corte di Cassazione non può sostituirsi al giudice di merito nella valutazione delle prove e dei fatti; se il motivo di ricorso si limita a chiedere una rivalutazione del materiale probatorio, il ricorso è inammissibile.

Massime di principio

  • In Cassazione non è consentito chiedere una diversa valutazione del fatto o delle prove: i motivi che si risolvono in un mero riesame del merito sono inammissibili.
  • Quando si censura la motivazione della Corte territoriale è necessario indicare criticità specifiche e circostanziate (illogicità, contraddittorietà o mancanza) e collegare queste censure ai passaggi motivazionali concreti; contestazioni generiche non sono sufficienti.
  • Per ottenere il riconoscimento di attenuanti generiche o della particolare tenuità del fatto è necessario esporre elementi concreti e specifici della personalità o della dinamica del reato che giustifichino un trattamento favorevole; la sola richiesta formale senza prova concreta è destinata ad essere rigettata.
  • La distinzione tra ricettazione e riciclaggio rileva dall'attività concretamente svolta: atti volti a occultare la provenienza del bene (es. alterazione o sostituzione dei dati identificativi del veicolo e apposizione di targhe/documenti) possono integrare il reato di riciclaggio; semplici condotte di acquisto di cosa proveniente da reato possono essere valutate come ricettazione, ma la qualificazione dipende dalla concreta fattispecie e dagli elementi probatori.
  • Per evitare l'inammissibilità del ricorso è utile: 1) individuare con precisione i passaggi motivazionali impugnati; 2) spiegare perché la motivazione è illogica o contraddittoria; 3) non limitarsi a dedurre un diverso apprezzamento delle prove, ma segnalare errori di diritto o di logica nella valutazione probatoria operata dalla Corte di merito.

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