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Sentenza

Sentenza n. 9410/2026 - Roma, Sezione 1

per l'annullamento - del Provvedimento dell'Ufficio di segreteria Amministrativa di Direzione - Direzione Agricoltura e Benessere degli Animali - Dipartimento Tutela Ambientale del 19 maggio 2025

Giustizia amministrativa202514636

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Lazio - Roma, Sez. ISentenzaAzione di annullamento

Atto impugnato: comunicazione comunale alla onlus gestore di un canile, recante segnalazioni sul comportamento del volontario e richiesta di sospenderlo dalle attività

Esito

INAMMISSIBILITA

Favorevole al resistente (comune)

Prevale l’amministrazione

La controversia

Il ricorrente ha impugnato la comunicazione del 19 maggio 2025 con cui la Direzione Agricoltura e Benessere degli Animali di Roma Capitale aveva rappresentato alla onlus gestore del canile presunte anomalie nel comportamento del ricorrente nello svolgimento dell'attività di volontariato e aveva chiesto alla stessa associazione di sospenderlo immediatamente, nelle more di ulteriori accertamenti. Roma Capitale ha eccepito l'inammissibilità per carenza di interesse, sostenendo che la sospensione era stata eventualmente disposta dal presidente dell'associazione e non dalla comunicazione comunale, nonché l'irricevibilità per tardività. Il ricorrente aveva dichiarato di avere avuto conoscenza della nota il 19 maggio 2025, mentre il ricorso è stato notificato il 19 ottobre 2025.

La decisione

Il TAR ha dichiarato il ricorso inammissibile e, comunque, irricevibile. In primo luogo, ha ritenuto che la nota impugnata fosse una mera comunicazione indirizzata alla onlus, priva di natura provvedimentale e inidonea a produrre una lesione diretta e attuale nei confronti del ricorrente: il Comune si era limitato a riferire fatti e a chiedere all'associazione di valutare la sospensione del volontario. Pertanto mancava l'interesse a impugnare l'atto. In via subordinata, il Collegio ha rilevato che, qualora la nota fosse stata considerata un provvedimento lesivo, il ricorso sarebbe stato comunque tardivo ai sensi degli artt. 29 e 41 c.p.a., essendo stato notificato oltre sessanta giorni dalla piena conoscenza dell'atto. Le spese sono state compensate per la pronuncia in rito e per la peculiarità della vicenda.

Norme richiamate

  • art. 60 c.p.a.

    Consente, previa comunicazione alle parti, la definizione della causa con sentenza semplificata in camera di consiglio quando il giudizio è maturo per la decisione.

  • artt. 29 e 41 c.p.a.

    Il ricorso di annullamento deve essere proposto entro il termine decadenziale di sessanta giorni decorrente dalla notificazione, comunicazione o piena conoscenza dell'atto; il TAR ha ritenuto che, anche considerando la nota come provvedimento lesivo, il termine fosse decorso il 19 maggio 2025.

  • art. 35, comma 1, lett. a) e b), c.p.a.

    Prevede la definizione in rito, rispettivamente, per l'inammissibilità e per l'irricevibilità del ricorso.

Massime di principio

  • Una comunicazione amministrativa priva di contenuto decisorio, diretta a un soggetto terzo e recante soltanto la rappresentazione di fatti e una richiesta di adottare una determinata iniziativa, non è autonomamente impugnabile se non produce una lesione diretta, concreta e attuale nella sfera giuridica del destinatario sostanziale.
  • Quando l'effettiva misura lesiva è adottata da un soggetto diverso dall'amministrazione che ha inviato la comunicazione, l'impugnazione della sola comunicazione amministrativa è inammissibile per carenza di interesse, salvo che essa abbia autonoma natura provvedimentale e produca direttamente effetti pregiudizievoli.
  • Qualora una comunicazione sia qualificabile come provvedimento amministrativo lesivo, il termine di sessanta giorni per l'azione di annullamento decorre dalla piena conoscenza dell'atto, anche se la notificazione del ricorso interviene successivamente.

Come è indicizzato

MaterieLegittimazione e interesse a ricorrereTermini e notificazione del ricorsoDecisione e riti speciali
RamiProcesso amministrativoEnti locali e organizzazione amministrativa
IstitutiLegittimazione e interesse a ricorrereDecadenza e tardività

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