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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 2155/2022 del 19/01/2022

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Ricorso proposto dall'imputato contro la sentenza d'appello che lo aveva ritenuto penalmente responsabile per crollo colposo di travi di copertura del Palazzetto dello sport di Castel Goffredo, imputando la causa al difetto di incollaggio delle travi. Il ricorrente deduceva travisamento delle risultanze e manifesta illogicità della motivazione, in particolare per la confusione tra "catalizzatore" inteso come reagente chimico e un presunto "macchinario" preposto alla distribuzione della colla, nonché per l'errata valutazione circa la possibilità e le modalità di controllo della qualità dell'incollaggio (prove a campione vs. controllo totale).

La decisione

La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso, rilevando gravi vizi di motivazione e travisamento della prova: i giudici di merito avevano fondato la condanna su un presupposto erroneo (la considerazione del "catalizzatore" come macchinario) e non avevano specificato in che modo sarebbe dovuto essere esercitato il controllo della quantità e qualità della colla (mancata indicazione della regola tecnica violata e degli strumenti/criteri di controllo). Per tali ragioni la sentenza impugnata è stata annullata e la causa rinviata ad altra sezione della Corte d'appello di Brescia per nuovo giudizio.

Norme richiamate

  • Massima di giurisprudenza - Cass. Sez. 4, n. 9390 del 13/12/2016 (Rv. 269254 - 01)

    Sez. 4, n. 9390 del 13/12/2016 - dep. 2017, Rv. 269254 - 01

    Richiamata per i principi relativi alla determinazione della colpa: la colpa va definita sulla base dell'individuazione preventiva della regola cautelare violata e della valutazione se l'evento fosse prevedibile ed evitabile "ex ante" secondo le conoscenze tecnico-scientifiche e le massime di esperienza.

Massime di principio

  • In materia tecnico-scientifica il termine usato dai giudici deve corrispondere al significato tecnico-accreditato: la confusione terminologica (es. reagente vs macchinario) può determinare il travisamento della prova e la nullità della motivazione.
  • La responsabilità per colpa richiede che il giudice indichi la regola cautelare precisa che sarebbe stata violata e spieghi come, con quali strumenti o procedure, tale regola avrebbe evitato l'evento.
  • Non è sufficiente una valutazione "ex post" generica e astratta: la colpa deve emergere da un processo ricognitivo che valuti prevedibilità ed evitabilità dell'evento alla luce delle conoscenze tecniche disponibili al tempo dei fatti.
  • Difetti imputabili a reagenti o materie prime (vizi chimici) possono configurare cause non rilevabili con controlli ordinari; la loro rilevanza causale richiede adeguata istruttoria e non può essere sostituita da supposti obblighi di controllo sul macchinario quando il problema è di natura chimica.
  • I controlli di qualità possono essere eseguiti a campione secondo la prassi tecnica: l'assenza di prove su tutta la produzione non è automaticamente indice di colpa se la prassi e gli specifici protocolli tecnici consentono controlli campionari; il giudice deve valutare e motivare la conformità o la violazione di tali protocolli.

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