Cassazione Penale, Sentenza n. 7188/2024 del 16/02/2024
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeLa Corte ha dichiarato ammissibile il conflitto negativo e lo ha risolto affermando la competenza del Tribunale di Padova a decidere sull'istanza ex art. 673 c.p.p., richiamando il principio consolidato secondo cui il giudice dell'esecuzione è individuato sulla base della sentenza divenuta irrevocabile per ultima, indipendentemente dall'oggetto della domanda; ha quindi disposto la trasmissione al Tribunale di Padova.
Esito
Favorevole al ricorrente
La controversia
Conflitto di competenza negativo relativo alla decisione sull'istanza ex art. 673 c.p.p. proposta da Formisano Martino per la revoca di sentenze collegate all'esecuzione di pene concorrenti; il Tribunale di Padova aveva previamente dichiarato la propria incompetenza perché l'istanza non riguardava sentenze da lui emesse, mentre il Tribunale di Taranto ha rilevato che la sentenza divenuta irrevocabile per ultima a carico dell'imputato era stata emessa dal Tribunale di Padova (sentenza del 4 novembre 2021, definitiva il 24 novembre 2021) e perciò la competenza spetterebbe al Tribunale di Padova ai sensi dei criteri per il giudice dell'esecuzione.
Norme richiamate
art. 673 cod. proc. pen.
Norma procedurale che disciplina l'istanza di revoca delle sentenze in caso di dichiarazione di illegittimità; nel caso era l'oggetto dell'istanza presentata da Formisano.
art. 28 cod. proc. pen.
Norma che consente di sollevare il conflitto di competenza negativo; utilizzata dal Tribunale di Taranto per sottoporre la questione alla Corte.
art. 32 cod. proc. pen.
Disciplina il potere della Corte di risolvere i conflitti di competenza tra giudici, invocata come base per la decisione della Corte nel superare la stasi procedimentale.
art. 665 cod. proc. pen.
Stabilisce il criterio per individuare il giudice dell'esecuzione: la competenza funzionale si determina in base alla sentenza divenuta irrevocabile per ultima; principio applicato dalla Corte per assegnare la competenza al Tribunale di Padova.
d.lgs. 6 settembre 2011, n. 159, art. 75, comma 2
la norma era censurata nella parte in cui prevedeva come delitto l'inosservanza delle prescrizioni di "vivere onestamente" e di "rispettare le leggi"
La questione di illegittimità costituzionale sollevata dall'interessato (richiamando la sentenza n.25/2019 della Corte Costituzionale) riguardava la configurabilità del reato per inosservanza di prescrizioni generiche; tuttavia la determinazione della competenza del giudice dell'esecuzione non muta in ragione dell'oggetto della domanda.
sentenza Corte Costituzionale n. 25 del 2019
dichiarata l'illegittimità costituzionale della norma nella parte in cui la stessa prevedeva come delitto l'inosservanza delle prescrizioni di "vivere onestamente" e di "rispettare le leggi"
La Corte Costituzionale ha escluso la configurabilità del delitto nella parte indicata; la pronuncia ha costituito il motivo centrale dell'istanza di revisione/revoca ma non ha inciso sul criterio di competenza funzionale che resta ancorato alla sentenza irrevocabile per ultima.
art. 444 cod. proc. pen.
Richiamato perché la sentenza del 4 novembre 2021 (Tribunale di Padova) era stata pronunciata ai sensi di patteggiamento ex art. 444, e risultava l'ultima irrevocabile nella posizione esecutiva dell'imputato.
Massime di principio
- Il giudice dell'esecuzione da considerare competente è quello che ha emesso la sentenza divenuta irrevocabile per ultima, indipendentemente dall'oggetto dell'incidente o dell'istanza proposti.
- La competenza dell'esecuzione è di natura funzionale, assoluta e inderogabile: non può essere deviata dal contenuto delle domande presentate dall'interessato.
- Se entrambi i giudici interessati si dichiarano incompetenti e si determina la stasi del procedimento, è ammissibile il conflitto negativo ex art. 28 c.p.p. da sottoporre alla Corte ai sensi dell'art. 32 c.p.p.
- In presenza di più sentenze di condanna nei confronti della stessa persona, la posizione esecutiva deve essere trattata unitariamente da un unico giudice individuato con il criterio della sentenza irrevocabile per ultima (art. 665 c.p.p.).
- Quando l'istanza è fondata su una pronuncia di illegittimità costituzionale o su questioni di diritto che investono più provvedimenti, permane l'obbligo di individuare il giudice dell'esecuzione secondo il criterio temporale della irrevocabilità, prima di valutare il merito dell'istanza.
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