Cassazione Penale, Sentenza n. 49253/2023 del 11/12/2023
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeIl ricorso è stato dichiarato inammissibile per sopravvenuta morte del ricorrente intervenuta durante il giudizio di legittimità. La Corte ha ritenuto che il fatto sopravvenuto (decesso) estingue il rapporto processuale e, di conseguenza, il ricorso non poteva essere ulteriormente esaminato.
Esito
Favorevole al resistente
La controversia
Impugnazione dell'ordinanza del 04/04/2023 del Tribunale di sorveglianza dell'Aquila per il mancato inoltro di una missiva spedita a un familiare. Il ricorrente, sottoposto al regime 41-bis, deduce un unico motivo di ricorso per cassazione: violazione di legge e vizio di motivazione, lamentando la genericità delle ragioni del trattenimento della corrispondenza e la presunta lesione dei suoi diritti fondamentali.
Norme richiamate
art. 41-bis Ord. pen.
La norma è richiamata per indicare che il ricorrente era sottoposto al regime detentivo differenziato previsto dall'art. 41-bis; dalla sentenza emerge che lo stato di detenzione è il contesto normativo della controversia.
principio di estinzione del rapporto processuale per morte del ricorrente
La Corte applica il principio per cui la morte del ricorrente sopravvenuta nel corso del giudizio estingue il rapporto processuale e determina l'inammissibilità del ricorso, impedendo la prosecuzione del sindacato di legittimità.
Massime di principio
- La morte del ricorrente durante un giudizio di impugnazione generalmente estingue il rapporto processuale: il ricorso diventa inammissibile salvo che vi siano norme specifiche o interessi ereditari rilevanti che legittimino la prosecuzione.
- I diritti strettamente personali (es. diritti attinenti alla persona) si estinguono con la morte e non sono normalmente azionabili dagli eredi; i diritti patrimoniali possono invece essere trasmissibili e, se rilevanti, possono giustificare la continuazione di alcune azioni da parte degli eredi.
- In procedimenti relativi a misure detentive o a regimi speciali (come il 41-bis) è importante valutare prontamente il carattere personale dell'interesse dedotto in appello: le impugnazioni fondate esclusivamente su diritti personali cessano con la morte dell'interessato.
- Quando si progetta un ricorso da parte di un detenuto, considerare la predisposizione di eventuali strumenti processuali (es. istanze o domande patrimoniali con possibilità di trasmissione agli eredi) qualora l'interesse sia trasferibile, per evitare l'estinzione del procedimento per sopravvenuta morte.
- Il rigetto o l'inammissibilità per morte non comportano valutazioni nel merito delle doglianze: la decisione è processuale e non implica accertamenti sulla fondatezza delle censure originarie.
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