Cassazione Penale, Sentenza n. 43752/2024 del 29/11/2024
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente
La controversia
Impugnazione della sentenza della Corte d'Appello di Napoli che aveva confermato la condanna per il delitto di dichiarazione fraudolenta (anno d'imposta 2013) nella qualità di amministratore unico della SUDMETAL s.r.l. Il ricorrente ha censurato la motivazione sui profili del dolo specifico (contendendo la non convenienza della compensazione di fatture e la mancanza di volontà evasiva), ha sostenuto che le fatture emesse da SUDMETAL a compensazione avrebbero comportato maggiori imposte dirette rendendo implausibile l'uso delle fatture fittizie, ha contestato la mancata contestazione dell'annotazione ai fini delle imposte sui redditi e ha dedotto la mancata applicazione dell'art. 131-bis cod. pen. chiedendo la valutazione della fattispecie nella sua interezza.
La decisione
Il ricorso è stato rigettato. La Corte di legittimità ha ritenuto fondata e congruente la motivazione dei giudici di merito che hanno accertato l'inesistenza delle operazioni sottese alle fatture emesse dalla ALL METAL (società 'cartiera'), la piena consapevolezza del MAIDA e l'uso strumentale delle fatture per indebita compensazione dell'IVA (mancato pagamento di IVA quantificato in Euro 262.532,54). È stato inoltre ritenuto applicabile il principio secondo cui il dolo specifico per i reati tributari può essere realizzato anche in forma di dolo eventuale. La richiesta di applicazione dell'art. 131-bis cod. pen. è stata respinta come immotivata e in presenza di un considerevole superamento della soglia di punibilità. Conseguentemente la condanna è stata confermata e il ricorrente condannato.
Norme richiamate
d.lgs. 10 marzo 2000, n. 74, art. 2 (reati tributari - dichiarazione fraudolenta)
Il dolo specifico richiesto per la dichiarazione fraudolenta (finalità evasiva) può essere integrato anche dal dolo eventuale: è sufficiente l'accettazione del rischio che l'uso di fatture o documenti per operazioni inesistenti possa determinare evasione fiscale.
art. 131-bis cod. pen. (particolare tenuità del fatto)
La norma non è applicabile quando manca una motivazione plausibile e quando il fatto supera sensibilmente la soglia di punibilità; la richiesta deve essere adeguatamente motivata e supportata da elementi concreti volti a dimostrare la particolare tenuità.
Giurisprudenza: Cass. Sez. 3, n. 52411 del 19/06/2018
Consolidato principio richiamato secondo cui il dolo specifico nel reato di dichiarazione fraudolenta mediante uso di fatture per operazioni inesistenti è compatibile con il dolo eventuale (accettazione del rischio evasivo).
Massime di principio
- La qualificazione di una società come 'cartiera' (assenza di struttura, sede fittizia, assenza di movimentazione bancaria e documentazione) costituisce prova forte dell'inesistenza delle operazioni sottese alle fatture.
- Per i reati tributari il dolo specifico (finalità evasiva) può essere dimostrato anche attraverso il dolo eventuale: non è necessario provare una volontà diretta e cosciente di ogni singolo effetto evasivo, basta l'accettazione del rischio.
- La semplice contabilizzazione di fatture e la circostanza che alcune fatture determinino un aumento di imposizione diretta non escludono, di per sé, la finalità evasiva: è cruciale la prova dell'inesistenza delle operazioni e della consapevolezza del soggetto che ne ha fatto uso.
- La difesa, per scalfire una ricostruzione accusatoria basata su società cartiere e compendi documentali, deve offrire ricostruzioni alternative plausibili e prova documentale concreta (es. contratti, ordini, effettivi pagamenti tracciabili, organizzazione aziendale) in grado di dimostrare l'effettività delle operazioni.
- La mancanza di contestazioni su altri profili fiscali non legittima una specifica condotta fraudolenta: l'assenza di addebiti ulteriori non elimina la responsabilità per il fatto specificamente contestato.
- La richiesta di applicazione dell'art. 131-bis va adeguatamente motivata e dimostrata; in caso di evasione di rilievo o di superamento significativo della soglia di punibilità la misura è difficilmente concedibile.
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