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Cassazione Civile, Ordinanza n. 25225/2022 del 24/08/2022

Giurisprudenza civile

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

ESTINZIONE

Favorevole al resistente (gestore rifiuti)

La controversia

La società ricorrente ha impugnato in cassazione la sentenza della Commissione tributaria regionale che aveva confermato il rigetto del suo ricorso contro un avviso di accertamento e irrogazione di sanzioni in materia di TIA per l'anno d'imposta 2006. I nove motivi investivano: la legittimazione passiva della società destinataria della pretesa tariffaria; la prescrizione del credito e la mancata interruzione del termine quinquennale; il principio di irretroattività delle norme tributarie; la non tassabilità di aree accessorie o pertinenziali; l'inapplicabilità dell'IVA alla TIA; l'applicazione del principio "chi inquina paga"; la legalità delle sanzioni amministrative; e la prescrizione delle sanzioni. Prima della decisione la ricorrente ha depositato memoria di rinuncia al ricorso; la controparte ha aderito alla rinuncia, dichiarando l'accordo tra le parti e chiedendo l'estinzione del giudizio con compensazione delle spese.

La decisione

La Corte ha preso atto della rinuncia rituale al ricorso, notificata alla controparte e da questa accettata, e ha dichiarato estinto il giudizio. Ha inoltre compensato le spese di lite. La Corte ha escluso l'applicazione del contributo unificato დამატivo ex art. 13, comma 1-quater, d.P.R. n. 115/2002, rilevando che la pronuncia di estinzione per rinuncia non è assimilabile a rigetto, inammissibilità o improcedibilità e che la norma ha natura eccezionale e sanzionatoria, quindi di stretta interpretazione.

Norme richiamate

  • art. 390 c.p.c.

    La rinuncia al ricorso è stata ritenuta rituale perché notificata alla controparte e da questa accettata, con conseguente estinzione del giudizio.

  • art. 13, comma 1-quater, d.P.R. 30 maggio 2002, n. 115

    La Corte ha escluso la sua applicazione in caso di estinzione del giudizio per rinuncia al ricorso, trattandosi di disposizione lato sensu sanzionatoria ed eccezionale di stretta interpretazione.

  • art. 1, comma 17, L. 24 dicembre 2012, n. 228

    Norma che ha inserito il comma 1-quater nell'art. 13 del d.P.R. n. 115/2002.

  • art. 49, d.lgs. n. 22 del 1997

    Richiamato nei motivi di ricorso in relazione alla disciplina della TIA e alla legittimazione passiva.

  • art. 31 del Regolamento del Comune di Portoferraio

    Richiamato nei motivi di ricorso in tema di prescrizione.

  • art. 2948, n. 4, c.c.

    Richiamato in relazione alla prescrizione quinquennale.

  • art. 2935 c.c.

    Richiamato in relazione alla decorrenza della prescrizione.

  • art. 2943 c.c.

    Richiamato in relazione all'interruzione della prescrizione.

  • art. 3, L. n. 212 del 2000

    Richiamato in tema di irretroattività delle norme tributarie.

  • art. 1, L. n. 212 del 2000

    Richiamato insieme all'art. 3 della medesima legge sullo statuto del contribuente.

  • artt. 46 e 47 Codice della navigazione

    Richiamati in relazione alla legittimazione passiva e all'occupazione di aree demaniali.

  • art. 2555 c.c.

    Richiamato nei motivi di ricorso.

  • art. 2556 c.c.

    Richiamato nei motivi di ricorso.

  • art. 115 c.p.c.

    Richiamato nei motivi di ricorso.

  • art. 13, par. 1, Dir. 2006/112/CE

    Richiamato per sostenere l'inapplicabilità dell'IVA alla TIA.

  • art. 3, comma 1, d.P.R. n. 633 del 1972

    Richiamato per l'assoggettamento o meno a IVA della TIA.

  • art. 4, comma 5, lett. b), d.P.R. n. 633 del 1972

    Richiamato per l'inapplicabilità dell'IVA alla TIA.

  • art. 6, comma 13, L. n. 133 del 1999

    Richiamato per la disciplina fiscale della TIA.

  • art. 175 Trattato CE

    Richiamato in relazione al principio "chi inquina paga".

  • Direttiva 442/1975

    Richiamata in relazione al principio "chi inquina paga".

  • art. 15, lett. a), Direttiva CE 12/2006

    Richiamato in relazione al principio "chi inquina paga".

  • art. 1, L. n. 689 del 1981

    Richiamato in tema di principio di legalità delle sanzioni amministrative.

  • art. 76, d.lgs. n. 507 del 1993

    Richiamato in tema di principio di legalità delle sanzioni amministrative.

  • artt. 21 e 25 del Regolamento del Comune di Portoferraio

    Richiamati in tema di prescrizione delle sanzioni amministrative.

Massime di principio

  • La rinuncia al ricorso, se rituale e accettata dalla controparte, comporta l'estinzione del giudizio di cassazione.
  • La pronuncia di estinzione per rinuncia non è equiparabile a rigetto, inammissibilità o improcedibilità e non consente l'applicazione del contributo unificato aggiuntivo previsto per tali esiti.
  • Le disposizioni che prevedono conseguenze sanzionatorie o eccezionali devono essere interpretate restrittivamente e non possono essere estese oltre i casi espressamente contemplati.

Come è indicizzato

MaterieContenzioso tributarioSpese di liteRicorso per cassazione
RamiTributiProcesso civile
IstitutiPrescrizione

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