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Ordinanza

Ordinanza n. 16/2026 - Brescia, Sezione 1

Giustizia amministrativa202501448

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Lombardia - Brescia, Sez. IOrdinanza cautelareAzione di annullamento

Atto impugnato: diniego di rinnovo del permesso di soggiorno per motivi di studio

Esito

RIGETTO

Favorevole al resistente (questura)

Prevale l’amministrazione

La controversia

La ricorrente ha impugnato il decreto del Questore di Brescia che ha negato il rinnovo del permesso di soggiorno, chiedendone incidentalmente la sospensione. Il giudice ha rilevato, a un sommario esame, l'insussistenza dei presupposti per il rinnovo del permesso per studio ai sensi dell'art. 46, comma 4, d.P.R. 394/1999: la ricorrente non aveva risposto al preavviso di rigetto, con il quale la Questura le chiedeva di dimostrare la sussistenza dei requisiti, e nel ricorso non aveva allegato di avere sostenuto alcun esame. È stata inoltre considerata priva di sufficienti profili di fondatezza la prospettata conversione del permesso per studio in permesso per lavoro subordinato, poiché non era stato stipulato il contratto di soggiorno richiesto dall'art. 6, comma 1, d.lgs. 286/1998. La conversione era stata comunque domandata il 14 luglio 2025, dopo l'adozione del diniego, sebbene prima della sua notificazione, e quando il permesso per studio era scaduto da mesi, essendo scaduto il 12 settembre 2024; ciò in contrasto con la previsione che consente di chiedere la conversione prima della scadenza del permesso.

La decisione

Il TAR ha respinto la domanda cautelare ritenendo insussistente, allo stato degli atti e a un sommario esame, il fumus boni iuris. In particolare, ha ritenuto non dimostrati i presupposti per il rinnovo del permesso per studio e non perfezionata, oltre che tardiva rispetto alla scadenza del titolo, la conversione in permesso per lavoro subordinato. Non è stata quindi disposta la sospensione dell'efficacia del diniego. La ricorrente è stata condannata a rifondere all'Amministrazione le spese della fase cautelare, liquidate in euro 1.000,00 oltre rimborso forfettario del 15%. L'ordinanza non definisce il giudizio di merito.

Norme richiamate

  • art. 55 c.p.a.

    Richiamato quale fondamento della domanda e della decisione cautelare.

  • art. 46, comma 4, d.P.R. 394/1999

    Individua i presupposti per il rinnovo del permesso di soggiorno per motivi di studio, ritenuti non dimostrati nel caso concreto.

  • art. 6, comma 1, d.lgs. 286/1998

    La conversione del permesso di soggiorno per studio in permesso per lavoro subordinato presuppone la stipula del contratto di soggiorno e deve essere richiesta prima della scadenza del permesso di studio.

Massime di principio

  • In sede cautelare, la domanda di sospensione deve essere respinta quando, a un sommario esame, non risultino sufficientemente fondati i motivi di impugnazione del diniego di rinnovo del permesso di soggiorno.
  • Il rinnovo del permesso di soggiorno per motivi di studio richiede la dimostrazione dei presupposti previsti dall'art. 46, comma 4, d.P.R. 394/1999; l'omessa risposta al preavviso di rigetto e la mancata allegazione dello svolgimento di esami costituiscono elementi idonei a escludere, in sede cautelare, la sussistenza del fumus boni iuris.
  • La conversione del permesso di soggiorno per studio in permesso per lavoro subordinato richiede la previa stipula del contratto di soggiorno.
  • La conversione del permesso di soggiorno per studio deve essere richiesta prima della scadenza del titolo; una richiesta formulata dopo la scadenza non soddisfa il requisito temporale previsto dall'art. 6, comma 1, d.lgs. 286/1998.

Come è indicizzato

MateriePermesso di soggiornoTutela cautelare
RamiImmigrazione e cittadinanzaProcesso amministrativo
IstitutiTutela cautelarePartecipazione procedimentaleTermini del procedimento

Testo integrale

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