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Sentenza

Sentenza n. 593/2026 - Napoli, Sezione 2

per l'annullamento A) della nota prot. n. 5562 del 05.08.2025 del Dirigente Scolastico della Scuola Secondaria di primo grado “M. Stanzione” di Orta di Atella (Ce) con la quale si attesta che, per l’anno scolastico 2025/2026, sono state assegnate n. 18 ore di sostegno al minore -OMISSIS- su 30 ore di frequenza settimanali;

Giustizia amministrativa202504169

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Campania - Napoli, Sez. IISentenzaAzione di annullamento

Atto impugnato: nota del dirigente scolastico che assegnava al minore 18 ore settimanali di sostegno su 30 ore di frequenza

Esito

CESSATA MATERIA DEL CONTENDERE

La controversia

La ricorrente ha impugnato la nota del dirigente scolastico relativa all'anno scolastico 2025/2026, deducendo l'inadeguatezza delle 18 ore di sostegno assegnate rispetto all'intero orario di frequenza settimanale del minore. Nel corso del giudizio, il TAR aveva ordinato la redazione del Piano Educativo Individualizzato. Successivamente, il PEI è stato revisionato e l'amministrazione ha assegnato il servizio di sostegno per l'intero orario di frequenza, con insegnante in rapporto 1:1. La parte ricorrente ha quindi chiesto la cessazione della materia del contendere, rilevando che il medesimo risultato era stato conseguito anche nel distinto giudizio avente a oggetto l'impugnazione del PEI.

La decisione

Il TAR ha dichiarato cessata la materia del contendere, rilevando che, dopo l'ordinanza cautelare, l'amministrazione scolastica aveva soddisfatto integralmente l'interesse sostanziale della parte ricorrente, sia mediante la revisione del PEI sia mediante l'assegnazione dell'insegnante di sostegno per l'intero orario di frequenza con rapporto 1:1. Il giudice ha inoltre considerato che lo stesso esito era già stato dichiarato nel separato giudizio successivo, avente a oggetto il medesimo bene della vita, e ha compensato le spese per evitare indebite duplicazioni.

Norme richiamate

  • art. 60 c.p.a.

    Ha consentito la definizione del giudizio con sentenza in forma semplificata, previa audizione delle parti.

  • art. 34, comma 5, c.p.a.

    La cessazione della materia del contendere è stata dichiarata in ragione dell'integrale soddisfazione dell'interesse sostanziale della parte ricorrente nel corso del giudizio.

  • art. 6, paragrafo 1, lettera f), Regolamento (UE) 2016/679

    Richiamato, insieme alle ulteriori disposizioni in materia di protezione dei dati, quale presupposto per l'oscuramento dei dati personali.

  • art. 9, paragrafi 2 e 4, Regolamento (UE) 2016/679

    Richiamato per disporre la protezione dei dati relativi alla salute.

  • art. 52, commi 1, 2 e 5, d.lgs. 196/2003

    Richiamato quale base normativa per l'oscuramento delle generalità e dei dati idonei a rivelare lo stato di salute.

  • art. 2-septies d.lgs. 196/2003

    Richiamato in materia di trattamento e protezione dei dati relativi alla salute.

Massime di principio

  • La materia del contendere cessa quando, nel corso del giudizio, l'amministrazione adotta atti o pone in essere comportamenti che soddisfano integralmente l'interesse sostanziale perseguito dal ricorrente, rendendo non più utile una pronuncia sull'originaria impugnazione.
  • In una controversia sull'adeguatezza del sostegno scolastico, la revisione del PEI e l'assegnazione dell'insegnante per l'intero orario di frequenza, con rapporto 1:1, possono determinare la cessazione della materia del contendere quando realizzano integralmente il bene della vita richiesto.
  • Quando il medesimo bene della vita è stato conseguito e la cessazione della materia del contendere è già stata dichiarata in un distinto giudizio avente oggetto sostanzialmente coincidente, le spese possono essere compensate per evitare indebite duplicazioni processuali.

Come è indicizzato

MaterieScuolaEstinzione, perenzione e improcedibilità
RamiIstruzione e universitàProcesso amministrativo
IstitutiSopravvenuta carenza di interesse

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