Sentenza n. 883/2026 - Venezia, Sezione 1
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeAtto impugnato: Deliberazione di proroga tecnica del servizio di igiene ambientale e successivo diniego della diffida a indire una gara a doppio oggetto per l'affidamento del servizio integrato di gestione dei rifiuti urbani
Esito
La controversia
I ricorrenti hanno impugnato la deliberazione con cui il Consiglio di Bacino ha disposto la proroga tecnica del servizio di igiene urbana nei territori dei sei Comuni, in favore della società mista, senza indire la gara a doppio oggetto per l'individuazione del socio privato e l'affidamento del servizio, nonostante un precedente indirizzo assunto nel novembre 2023. Sono stati impugnati anche gli atti presupposti e connessi, nonché, con motivi aggiunti, la nota con cui il Consiglio di Bacino ha respinto la diffida dei Comuni volta a ottenere l'indizione della gara. È stato inoltre chiesto l'accertamento dell'obbligo dell'Amministrazione di indire la procedura, con ordine di provvedere e nomina di un commissario ad acta, ovvero la condanna all'adozione del relativo provvedimento.
La decisione
Nel corso del giudizio il Consiglio di Bacino ha depositato la determina provinciale con cui, all'esito della gara a doppio oggetto, è stata disposta l'aggiudicazione del servizio in favore di un operatore economico. I ricorrenti hanno quindi chiesto la cessazione della materia del contendere, insistendo per la rifusione delle spese. Il TAR, ritenendo venuto meno l'interesse alla decisione sulle impugnazioni e sulle domande di accertamento e condanna, ha dichiarato la cessazione della materia del contendere ai sensi dell'art. 34, comma 5, c.p.a. Le spese sono state compensate per le peculiarità della fattispecie e per la necessità, evidenziata dall'Amministrazione, di pervenire alla gestione unitaria del servizio nell'intero territorio del bacino. Il Consiglio di Bacino è stato comunque condannato alla refusione del contributo unificato.
Norme richiamate
art. 34, comma 5, c.p.a.
cessazione della materia del contendere
La sopravvenuta realizzazione dell'assetto sostanziale perseguito mediante l'impugnazione e le domande consequenziali giustifica la dichiarazione di cessazione della materia del contendere.
art. 31 c.p.a.
Richiamato quale fondamento della domanda di accertamento dell'obbligo dell'Amministrazione di provvedere, senza che il TAR abbia dovuto esaminarla nel merito.
art. 34, comma 1, lett. c), c.p.a.
Richiamato quale fondamento della domanda di condanna all'adozione del provvedimento di indizione della gara, rimasta assorbita dalla cessazione della materia del contendere.
Massime di principio
- La sopravvenuta adozione del provvedimento o la realizzazione dell'assetto sostanziale perseguito dal ricorrente può determinare la cessazione della materia del contendere, ai sensi dell'art. 34, comma 5, c.p.a., rendendo non necessaria la decisione sulle originarie domande di annullamento, accertamento o condanna.
- Quando il giudizio diviene privo di oggetto per effetto di un'attività amministrativa successiva, la regolazione delle spese può essere effettuata secondo le peculiarità concrete della controversia; la compensazione può coesistere con la refusione del contributo unificato a carico dell'Amministrazione.
Come è indicizzato
Testo integrale
Continua a leggere gratis
Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.
7 giorni di prova · Nessuna carta di credito
Hai già un account? Accedi
La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giustizia amministrativa, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.
Altri documenti di Giustizia amministrativa
- Sentenza · 21 apr 2026Sentenza n. 867/2026 - Venezia, Sezione 1
- Sentenza · 21 apr 2026Sentenza n. 868/2026 - Venezia, Sezione 1
- Sentenza · 21 apr 2026Sentenza n. 869/2026 - Venezia, Sezione 1
- Sentenza · 21 apr 2026Sentenza n. 870/2026 - Venezia, Sezione 1
- Sentenza · 21 apr 2026Sentenza n. 871/2026 - Venezia, Sezione 1
- Sentenza · 21 apr 2026Sentenza n. 872/2026 - Venezia, Sezione 1
Cerchi altro? Cerca gratis in Giustizia amministrativa →