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Sentenza

Sentenza del 21/12/2015 n. 6914 - Comm. Trib. Reg. per il Lazio

Tributi locali - ICI - Aliquota per abitazione principale.

Giurisprudenza tributaria

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

Prevale l’amministrazione

La controversia

La controversia riguarda l’individuazione dell’abitazione principale ai fini dell’ICI e, conseguentemente, l’applicazione della relativa aliquota agevolata. Ai sensi dell’art. 8, comma 2, del d.lgs. 504/1992, è abitazione principale quella nella quale il contribuente, titolare di proprietà, usufrutto o altro diritto reale, e i suoi familiari dimorano abitualmente. Dopo la modifica introdotta dall’art. 1, comma 173, lett. b), della legge n. 296/2006, l’immobile è considerato, salvo prova contraria, quello presso il quale il contribuente ha la residenza anagrafica.

La decisione

Dal testo fornito risulta il principio secondo cui la residenza anagrafica costituisce una presunzione relativa dell’utilizzo dell’immobile come abitazione principale, ma può essere superata mediante prova contraria. La decisione richiamata è la sentenza CTP Brescia, Sezione 16, n. 39/16/201, ma il testo non riporta né le conclusioni specifiche né il dispositivo; pertanto non è possibile stabilire con certezza se il ricorso sia stato accolto o respinto.

Norme richiamate

  • Art. 8, comma 2, d.lgs. 30 dicembre 1992, n. 504

    Per abitazione principale si intende quella nella quale il contribuente, che la possiede a titolo di proprietà, usufrutto o altro diritto reale, e i suoi famigliari dimorano abitualmente.

    L’agevolazione per l’abitazione principale richiede la dimora abituale del contribuente e dei suoi familiari nell’immobile, oltre alla titolarità di un diritto reale previsto dalla norma.

  • Art. 1, comma 173, lett. b), legge 27 dicembre 2006, n. 296

    Salvo prova contraria, quella di residenza anagrafica.

    La residenza anagrafica determina una presunzione relativa che l’immobile sia l’abitazione principale. Il contribuente può dimostrare che la dimora abituale si trova altrove; analogamente, l’amministrazione può fornire elementi contrari.

Massime di principio

  • Ai fini dell’ICI, la sola residenza anagrafica non costituisce una prova assoluta dell’abitazione principale, ma una presunzione superabile con prova contraria.
  • L’aliquota agevolata deve essere collegata alla dimora abituale effettiva del contribuente e dei suoi familiari, non soltanto alla proprietà dell’immobile.
  • In caso di contestazione, è rilevante documentare concretamente l’effettivo uso abitativo dell’immobile, ad esempio attraverso utenze, consumi, presenza stabile e altri elementi coerenti.
  • L’assenza di dimora abituale può giustificare il disconoscimento dell’agevolazione anche quando l’immobile risulti formalmente come residenza anagrafica.
  • Poiché il testo fornito non riporta il dispositivo della sentenza, il concreto esito del ricorso non può essere determinato con certezza sulla sola base del principio richiamato.

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