Salta al contenuto
Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 13206/2024 del 02/04/2024

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Il ricorrente ha impugnato la sentenza della Corte d'appello di Bari per omessa motivazione in relazione alla richiesta di beneficio della non menzione della condanna nel casellario giudiziario. Pur avendo la Corte confermato la sospensione condizionale della pena e riconosciuto le circostanze attenuanti generiche, non ha valutato né motivato, neanche implicitamente, la richiesta difensiva di non menzione, malgrado tale richiesta fosse stata espressamente formulata e riportata tra i motivi d'appello.

La decisione

La Corte di Cassazione ha ritenuto il ricorso fondato nella parte indicata. Ha affermato che, sebbene i benefici della non menzione e della sospensione condizionale abbiano finalità diverse, le valutazioni possono parzialmente sovrapporsi e, quando uno dei benefici venga concesso e l'altro negato, la decisione deve essere sorretta da motivazione congrua. Poiché la Corte territoriale non ha dato alcuna motivazione sulla domanda di non menzione, la Cassazione ha annullato la sentenza limitatamente alla parte relativa alla non menzione della condanna nel certificato penale e ha rinviato ad altra sezione della Corte d'appello di Bari per nuovo giudizio su quel punto.

Norme richiamate

  • Giurisprudenza della Corte di Cassazione - principio della 'emenda'

    Sez. 3, n. 56100 del 09/11/2018, M., Rv. 274676

    Il beneficio della non menzione è fondato sul principio della emenda, volto a favorire il recupero morale e sociale del condannato; la sospensione condizionale persegue invece il ravvedimento e la prevenzione di future violazioni

  • Giurisprudenza della Corte di Cassazione - esigenza di motivazione congrua quando si concedono/negano benefici alternativi o sovrapponibili

    Sez. 4, n. 32963 del 04/06/2021, Fusari, Rv. 281787; Sez. 3, n. 18396 del 15/03/2017, Cojocaru, Rv. 269638

    Quando venga concesso uno dei benefici (es. sospensione condizionale) e negato l'altro (es. non menzione), la decisione discrezionale deve essere esplicitamente e congruamente motivata; l'omessa motivazione è motivo di annullamento e rinvio

Massime di principio

  • Se il giudice concede la sospensione condizionale della pena ma respinge la domanda di non menzione, deve fornire motivazione specifica che giustifichi la disparità di trattamento; l'assenza di tale motivazione è vizio sanabile con annullamento e rinvio.
  • La non menzione è collegata al principio di emenda e al reinserimento sociale; la sua valutazione richiede un esame esplicito dei requisiti e della documentazione probatoria sul ravvedimento e sulle condizioni personali.
  • In presenza di valutazioni parzialmente sovrapponibili tra benefici (es. sospensione condizionale e non menzione), il difensore dovrebbe sollecitare espressamente al giudice un pronunciamento motivato su entrambe le richieste e riportare tale sollecitazione in atti d'appello per poter censurare eventuali omissioni in Cassazione.
  • Per il giudice d'appello, è prudente motivare separatamente la concessione o il diniego di ciascun beneficio per evitare vizi di motivazione e probabili annullamenti limitati alle questioni di omessa motivazione.
  • La Cassazione, quando riscontra omissione di motivazione su una specifica istanza collegata a una sentenza altrimenti confermata, può limitare l'annullamento alla sola questione e disporre il rinvio ad altra sezione per nuovo giudizio su quel punto.

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.