Salta al contenuto
Sentenza

Sentenza n. 15999/2026 - Roma, Sezione 3

Giustizia amministrativa202605486

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Lazio - Roma, Sez. IIISentenzaGiudizio di ottemperanza

Atto impugnato: mancata esecuzione della sentenza del Tribunale ordinario di Roma, Sezione lavoro, n. 764/2024, passata in giudicato, che riconosceva il diritto alla Carta docente per cinque anni scolastici

Esito

ACCOGLIMENTO

Favorevole al ricorrente (docente)

Prevale il privato

La controversia

La ricorrente ha proposto ricorso per ottemperanza deducendo l’inadempimento del Ministero rispetto alla sentenza del Tribunale ordinario di Roma, Sezione lavoro, n. 764/2024, pubblicata il 23 gennaio 2024, notificata ai fini esecutivi il 6 ottobre 2024 e passata in giudicato. Il titolo riconosceva il diritto alla Carta docente per gli anni scolastici 2018/2019, 2019/2020, 2020/2021, 2021/2022 e 2022/2023, per € 500,00 per ciascun anno, oltre interessi o rivalutazione dalla data del diritto all’accredito fino all’effettiva attribuzione; dichiarava prescritto il diritto per il 2017/2018. La ricorrente ha lamentato che il Ministero non avesse dato esecuzione alle statuizioni di condanna.

La decisione

Il TAR ha accolto il ricorso. Ha verificato che il titolo fosse passato in giudicato, fosse stato notificato nelle forme prescritte e che fosse decorso il termine di 120 giorni previsto dall’art. 14, comma 1, d.l. 669/1996; ha inoltre affermato la propria competenza ai sensi dell’art. 113, comma 2, c.p.a. Il Ministero, costituitosi solo formalmente, non ha fornito chiarimenti né indicazioni sull’esecuzione; l’allegato inadempimento è stato quindi ritenuto sufficiente, alla luce dei principi sull’onere della prova tra creditore e debitore. Il TAR ha precisato che i presupposti del diritto riconosciuto dal giudicato non sono sindacabili in sede di ottemperanza e ha ordinato al Ministero di eseguire il titolo entro 60 giorni dalla notificazione o, se anteriore, dalla comunicazione della sentenza. In caso di ulteriore inerzia, previa richiesta della ricorrente, il Direttore generale competente è nominato commissario ad acta, con facoltà di delega e senza compenso, per provvedere entro i successivi 60 giorni. Le ulteriori domande sono state respinte. Spese a carico del Ministero, liquidate in € 800,00 oltre accessori di legge se dovuti, con distrazione al difensore antistatario; trasmissione della sentenza alla Procura regionale della Corte dei conti e all’OIV competente.

Norme richiamate

  • art. 114 c.p.a.

    Il ricorso è fondato e deve essere accolto.

    Il TAR accoglie la domanda di ottemperanza e dispone le misure necessarie a dare esecuzione al giudicato.

  • art. 113, comma 2, c.p.a.

    Sussiste, inoltre, la competenza di questo Tribunale ai sensi di quanto previsto dall’art. 113, comma 2, c.p.a.

    La norma fonda la competenza del TAR adito per il giudizio di ottemperanza.

  • art. 14, comma 1, d.l. 669/1996, convertito dalla l. 30/1997

    Nel caso di specie, la sentenza di cui si chiede l’esecuzione è regolarmente passata in giudicato ed è stata notificata nelle forme prescritte dalla legge all’Amministrazione resistente, risultando altresì decorso il termine di 120 giorni previsto dall’art. 14, comma 1, d.l. 31 dicembre 1996, n. 669, convertito con modificazioni dalla legge 28 febbraio 1997, n. 30, e modificato dall’art. 44, comma 3, del d.l. 30 settembre 2003, n. 269, convertito in legge 24 novembre 2003, n. 326.

    Per procedere all’ottemperanza nei confronti dell’amministrazione, il TAR ha verificato la notificazione del titolo e il decorso del termine di 120 giorni previsto dalla disposizione.

  • art. 1, comma 121, l. 107/2015

    Dalla sentenza in questione si ricava il diritto della ricorrente di conseguire la pretesa riconosciuta i cui presupposti non sono sindacabili in sede di ottemperanza del giudicato.

    In sede di ottemperanza non possono essere rimessi in discussione i presupposti del diritto alla Carta docente già riconosciuto con sentenza passata in giudicato.

  • art. 22, comma 36, l. 724/1994

    condanna il Ministero dell’istruzione e del merito alla attribuzione della carta docente in favore della ricorrente, per i predetti cinque anni scolastici, secondo il sistema proprio di essa e per un valore corrispondente a quello perduto, oltre interessi o rivalutazione, ai sensi dell’art. 22, comma 36, della legge n. 724 del 1994, dalla data del diritto all’accredito alla concreta attribuzione;

    Il titolo da eseguire comprende, oltre all’attribuzione della Carta docente per gli anni riconosciuti, interessi o rivalutazione dalla data in cui sorgeva il diritto all’accredito fino alla concreta attribuzione.

Massime di principio

  • Nel giudizio di ottemperanza, quando il titolo è passato in giudicato, è stato notificato nelle forme prescritte ed è decorso il termine legale di 120 giorni, l’amministrazione deve darvi esecuzione; la mancata produzione di chiarimenti o indicazioni sull’adempimento, a fronte dell’allegazione dell’inadempimento, consente di accogliere la pretesa esecutiva secondo i principi sull’onere della prova tra creditore e debitore.
  • In sede di ottemperanza non è consentito sindacare nuovamente i presupposti del diritto già riconosciuto dal giudicato: il giudice deve assicurare l’esecuzione delle statuizioni definitive.
  • Il giudice dell’ottemperanza può fissare un termine per l’adempimento e nominare sin dalla sentenza un commissario ad acta destinato a intervenire, previa richiesta dell’interessato, in caso di infruttuoso decorso del termine assegnato all’amministrazione.

Come è indicizzato

MaterieGiudizio di ottemperanzaPersonale scolastico
RamiProcesso amministrativoIstruzione e università
IstitutiOttemperanza e commissario ad actaOnere della prova e principio dispositivoEffetto conformativo e riedizione del potere

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giustizia amministrativa, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.