Salta al contenuto
Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 28635/2024 del 17/07/2024

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Traykov era accusato di omicidio stradale e lesioni personali gravi per guida in stato di ebbrezza, senza patente, ad alta velocità (circa 107/108 km/h), marcia contromano e di aver provocato il decesso di Saracino Albino e gravi lesioni al figlio Saracino Davide (capo A). Era altresì imputato per ricettazione (art. 648 c.p.) per avere acquistato/reso in uso un propulsore con matricola abrasa. In Cassazione il difensore ha dedotto nullità e illogicità della motivazione della sentenza d'appello, contestando la valutazione delle prove tecniche (consulenza ing. Nocioni), la mancata perizia sulla provenienza del propulsore e la negazione delle attenuanti generiche (artt. 62-bis e 133 c.p.).

La decisione

La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile perché meramente oppositivo, generico e basato su censure di merito riservate al giudice di merito. Ha ritenuto che la Corte territoriale avesse motivato congruamente le sue conclusioni sulla dinamica del sinistro (valutazione della consulenza tecnica, testimonianze e rilievi), sulla non idoneità della fattura a escludere la ricettazione e sul diniego delle attenuanti generiche (valutazione della mancata resipiscenza). Conseguentemente il ricorso è stato respinto e il ricorrente è stato condannato alle spese processuali e al versamento di euro 3.000 alla Cassa delle ammende.

Norme richiamate

  • art. 589-bis cod. pen. (omicidio stradale)

    Contestata dal ricorrente, la sentenza ha ritenuto che la valutazione della dinamica e della colpa per il reato stradale fosse adeguatamente motivata dal giudice di merito e non sindacabile in Cassazione se sorretta da congrua motivazione.

  • art. 590-bis cod. pen. (lesioni personali stradali)

    Analoga valutazione: le tesi difensive sulla velocità e sulla dinamica non hanno mostrato insufficienza della motivazione di merito suscettibile di annullamento in Cassazione.

  • art. 648 cod. pen. (ricettazione)

    La Corte d'appello ha ritenuto la documentazione difensiva (fattura) non idonea ad escludere la responsabilità; Cassazione ha ritenuto la doglianza generica e non meritevole di accoglimento.

  • art. 62-bis cod. pen. (attenuanti per minorità della pena o circostanze attenuanti generiche)

    Il diniego delle attenuanti generiche è stato ritenuto motivato sulla base della mancata resipiscenza dell'imputato e di comportamenti post-evento; la Corte di Cassazione ha confermato che il giudice di merito non è obbligato a considerare ogni elemento ma quelli ritenuti decisivi.

  • art. 133 cod. pen. (determinazione della pena)

    Collegata al diniego delle attenuanti generiche: la determinazione della pena, con riduzione operata dal giudice di merito nonostante il diniego, è stata ritenuta congrua.

  • art. 81 comma secondo cod. pen. (concorso di reati e cumulo)

    Richiamato in relazione all'unificazione delle pene per i capi A) e C), confermato dalla Corte d'appello e non sindacabile in questa sede.

  • art. 581 cod. proc. pen. (contenuto del ricorso per cassazione)

    La Corte ha ritenuto il ricorso inammissibile anche per carenza dei requisiti di motivazione e specificazione delle ragioni di diritto e di fatto richiesti dall'art. 581.

Massime di principio

  • La Corte di Cassazione non sostituisce la propria valutazione a quella del giudice di merito sulle questioni di fatto e sulla ricostruzione della dinamica quando queste sono sorrette da motivazione congrua; i rilievi critici devono evidenziare vizi logico-giuridici manifesti.
  • Le critiche alla consulenza tecnica basata su dati presuntivi devono dimostrare l'insussistenza o l'illogicità della motivazione tecnica; semplici contestazioni generiche non sono sufficienti.
  • Per contestare una condanna per ricettazione è necessario offrire elementi specifici che rendano la documentazione esibita idonea a escludere il carattere di illiceità del bene; richieste generiche di acquisizione di perizie postume possono essere irrilevanti se non adeguatamente motivate.
  • Il diniego delle attenuanti generiche è legittimo se il giudice di merito valuta l'assenza di resipiscenza o elementi contrari ritenuti decisivi; non è obbligato a considerare ogni singolo elemento favorevole se quelli ritenuti rilevanti sono stati valutati.
  • I ricorsi per cassazione possono essere dichiarati inammissibili se non rispettano i requisiti dell'art. 581 c.p.p. (specificità delle censure, ragioni di diritto e dati di fatto); le doglianze meramente ripetitive o generiche sono improduttive.
  • In incidenti stradali gravi, la valutazione combinata di rilievi tecnici, posizione dei corpi, deformazione dei veicoli e deposizioni oculari può costituire base adeguata per la stima delle velocità e della dinamica, purché adeguatamente argomentata.

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.