Sentenza del 12/07/2016 n. 17048 - Comm. Trib. Prov. Roma
Catasto - Unità abitative private - Utilizzo per attività di " bed and breakfast" - Cambio di categoria da A a D - Esclusione.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al ricorrente
Prevale il privato
La controversia
La controversia riguardava la possibilità di riclassificare catastalmente in categoria speciale D/2 un’unità abitativa privata censita in categoria A e utilizzata per l’attività di bed and breakfast. Il ricorrente sosteneva che tale attività ricettiva non fosse assimilabile a un albergo, una pensione, un villaggio turistico o una residenza turistico-alberghiera, e quindi non giustificasse il passaggio alla categoria D/2.
La decisione
La contestazione è stata accolta: lo svolgimento dell’attività di bed and breakfast in un’unità abitativa privata non giustifica, di per sé, il cambio della categoria catastale da A a D/2. La categoria D/2 è riservata a strutture ricettive organizzate e tipologicamente riconducibili ad alberghi, pensioni, villaggi turistici o residenze turistico-alberghiere. L’immobile può pertanto mantenere la categoria abitativa, salvo che le sue caratteristiche oggettive e strutturali dimostrino una diversa destinazione catastalmente rilevante.
Norme richiamate
Categoria catastale A
Comprende le unità immobiliari a destinazione abitativa. L’utilizzo dell’abitazione per un’attività di bed and breakfast non comporta automaticamente la perdita della destinazione abitativa catastale.
Categoria catastale D/2
È riferita a strutture ricettive organizzate, quali alberghi, pensioni, villaggi turistici e residenze turistico-alberghiere. Non può essere applicata automaticamente a una normale unità abitativa privata utilizzata come bed and breakfast.
Massime di principio
- L’esercizio di un’attività ricettiva in un’abitazione privata non determina automaticamente il cambio della categoria catastale: occorre valutare le caratteristiche oggettive, strutturali e funzionali dell’immobile.
- La classificazione catastale dipende principalmente dalla natura e dalla destinazione dell’unità immobiliare, non dal solo fatto che vi venga svolta un’attività economica.
- La categoria D/2 è appropriata quando l’immobile costituisce una struttura ricettiva organizzata assimilabile alle tipologie espressamente ricomprese nella categoria, non per il semplice svolgimento di un bed and breakfast domestico.
- Eventuali obblighi amministrativi, fiscali o autorizzativi previsti per l’attività di bed and breakfast sono distinti dalla classificazione catastale e non comportano necessariamente la riclassificazione dell’immobile.
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