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Ordinanza

Ordinanza n. 111/2026 - Bari, Sezione 1

per l'annullamento previa sospensione dell'efficacia, del bando relativo alla procedura aperta per l’affidamento in concessione mista di servizi e lavori avente ad oggetto la gestione del servizio di illuminazione votiva nei cimiteri comunali di Bari e delle ex frazioni di Carbonara, Ceglie del Campo, Loseto, Palese, Santo Spirito e Torre a Mare, comprensiva degli interventi di adeguamento tecnologico e normativo degli impianti, della manutenzione ordinaria e straordinaria degli stessi, della realizzazione di nuovi impianti e dell’esecuzione delle opere edili ed impiantistiche accessorie, con sostenimento degli investimenti e degli oneri di gestione integralmente a carico del concessionario e con recupero degli stessi mediante la gestione economica del servizio reso all’utenza (CIG: B9FDAC5B4D); del Capitolato Speciale di Concessione; del Progetto di fattibilità tecnica ed economica e dei relativi elaborati, ed in particolare: - del Doc. H_CME - Computo metrico estimativo; - del Doc. L_EPL - Elenco prezzi unitari lavori ed analisi nuovi prezzi; - del Doc. M_EPS - Elenco prezzi unitari sicurezza ed analisi nuovi prezzi; - del Doc. N_SIM - Stima incidenza della manodopera; - del Doc. O_QE1 - Quadro economico generale (spese a carico del Concessorio); - del Doc. Q_PEF - Piano economico-finanziario di massima; - del Doc. R_MR - Matrice dei rischi; - del Doc. S_CRONO - Cronoprogramma dei lavori; di ogni altro atto presupposto, connesso e consequenziale, ancorché non conosciuto, ivi compresa la determinazione dirigenziale della Ripartizione Patrimonio del Comune di Bari n. 11 del 28 novembre 2025 (Registro Generale n. 17347/2025) e l’intera attività istruttoria tecnico-amministrativa svolta ai fini della predisposizione e approvazione della documentazione posta a base di gara; nonché, ove occorra, la nota della Ripartizione Patrimonio del Comune di Bari prot. n. 59573 del 16 febbraio 2026. Per quanto riguarda i motivi aggiunti presentati da Meit Multiservices S.r.l. il 10 marzo 2026: per l’annullamento della determinazione dirigenziale della Ripartizione Patrimonio del Comune di Bari - Registro Generale n. 02219/2026 - Registro di Direzione DD-11 n. 0161/2026 del 18 febbraio 2026, con la quale sono stati riapprovati, a seguito di modifiche apportate agli stessi, i documenti di gara relativi alla procedura aperta per l’affidamento in concessione mista del servizio di gestione e manutenzione dell’illuminazione votiva nei cimiteri comunali di Bari ed ex frazioni (CIG: B9FDAC5B4D); dei documenti di gara così riapprovati, ed in particolare: del Capitolato Speciale di Concessione rettificato; del Doc O_QE1_Quadro economico generale Concessionario rettificato; del Doc P_QE2_Quadro economico generale Amministrazione rettificato; del Doc Q_PEF_Piano economico-finanziario di massima rettificato; tutti pubblicati sulla piattaforma telematica del Comune di Bari in data 20 febbraio 2026; dell’avviso di rettifica del bando di gara e di ripubblicazione degli atti con proroga dei termini di scadenza, pubblicati sul “Portale Gare d’Appalto” del Comune di Bari in data 20 febbraio 2026; di ogni altro atto presupposto, connesso e consequenziale, ancorché non conosciuto; oltre che per tutte le ragioni del ricorso introduttivo.

Giustizia amministrativa202600386

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Puglia - Bari, Sez. IOrdinanza cautelareAzione di annullamento

Atto impugnato: bando e documenti di gara, successivamente rettificati e riapprovati, relativi alla concessione mista del servizio di illuminazione votiva nei cimiteri comunali, inclusi il Piano economico-finanziario di massima e gli atti progettuali

Esito

RIGETTO

Favorevole al resistente (comune)

Prevale l’amministrazione

La controversia

L’impresa ha impugnato, con domanda cautelare, il bando e la documentazione posta a base della procedura aperta per l’affidamento in concessione mista di servizi e lavori concernente la gestione, manutenzione, adeguamento e realizzazione degli impianti di illuminazione votiva nei cimiteri comunali di Bari e delle ex frazioni. Sono stati dedotti motivi anche contro la successiva determinazione comunale di riapprovazione e modifica dei documenti di gara, il capitolato rettificato, i quadri economici, il Piano economico-finanziario di massima e l’avviso di rettifica con proroga dei termini. Dalla motivazione dell’ordinanza emerge che la censura cautelare riguardava, in particolare, l’inadeguatezza del P.E.F. predisposto dall’Amministrazione e la conseguente assoluta impossibilità di presentare un’offerta nella procedura.

La decisione

Il TAR ha respinto l’istanza cautelare ai sensi dell’art. 55 c.p.a. Ritenendo il fumus boni iuris non chiaramente ravvisabile, ha osservato che, anche alla luce delle modifiche sopravvenute agli atti di gara, non emergevano macroscopici elementi di inadeguatezza del Piano economico-finanziario predisposto dall’Amministrazione, né risultava dimostrata l’assoluta impossibilità per l’impresa di presentare un’offerta. Le spese della fase cautelare sono state compensate per gravi ed eccezionali ragioni di equità, in considerazione della natura e peculiarità della controversia.

Norme richiamate

  • art. 55 c.p.a.

    La domanda cautelare è stata valutata alla luce del requisito del fumus boni iuris; la misura è stata negata perché non risultavano evidenti e immediati elementi di fondatezza delle censure.

Massime di principio

  • In sede cautelare, la sospensione degli atti di gara non può essere concessa quando le censure relative all’inadeguatezza del Piano economico-finanziario non evidenzino, con apprezzabilità chiara e immediata, macroscopici profili di irragionevolezza o inattendibilità.
  • La dedotta impossibilità di partecipare a una procedura di gara deve essere dimostrata in modo concreto; non è sufficiente allegare l’inadeguatezza della documentazione economico-finanziaria senza provare l’assoluta impossibilità di formulare un’offerta.
  • La sopravvenuta modifica e riapprovazione degli atti di gara deve essere considerata nella valutazione cautelare del fumus, che va compiuta con riferimento alla documentazione di gara vigente al momento della decisione.

Come è indicizzato

MaterieConcessioni e partenariato pubblico-privatoProcedura di garaTutela cautelare
RamiContratti pubbliciProcesso amministrativo
IstitutiTutela cautelareDiscrezionalità amministrativa e tecnicaOnere della prova e principio dispositivo

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