Cassazione Penale, Sentenza n. 6601/2023 del 16/02/2023
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente
La controversia
Impugnazione dell'ordinanza del 27/04/2022 che aveva rigettato l'istanza di revoca o sospensione dell'ordine di demolizione di opere abusive – derivante da sentenza del 16/06/2007 irrevocabile dall'11/02/2009. Il ricorrente ha sollevato: (1) mancata valutazione di una istanza di sanatoria ancora pendente e della presunta desistenza dall'opera abusiva; (2) mancata revoca dell'ordine di demolizione alla luce dell'estinzione del reato per prescrizione; (3) violazione dell'art. 173 c.p. in quanto l'ordine avrebbe natura sanzionatoria soggetta a prescrizione; (4) violazione dell'art. 8 CEDU e del principio di proporzionalità con riferimento all'art. 31, comma 9, DPR 380/2001.
La decisione
Il ricorso per cassazione è stato dichiarato inammissibile per assoluta genericità delle censure: il ricorrente non ha specificato i punti nodali della verifica tecnica né dimostrato che la pratica di condono fosse prossima ad esito favorevole; non ha neppure spiegato concretamente la violazione del principio di proporzionalità invocato. La Corte ha richiamato la propria giurisprudenza secondo cui l'ordine di demolizione ha natura di sanzione amministrativa a funzione ripristinatoria, autonoma rispetto alle vicende penali, e non è soggetta alla prescrizione prevista per le pene né a quella quinquennale delle sanzioni pecuniarie amministrative. Condanna della ricorrente alle spese processuali e al pagamento, a favore della Cassa delle ammende, di una somma ritenuta equa in euro tremila.
Norme richiamate
art. 606 c.p.p. lett. b) ed e)
Norma richiamata dal ricorrente per dedurre vizi di motivazione e violazione di legge; la Corte rileva però che le censure erano troppo generiche e prive della specificità richiesta da questa disposizione per il sindacato in Cassazione.
art. 173 c.p.
La Corte ricorda che l'art. 173 c.p. riguarda l'estinzione delle pene per prescrizione e non si applica agli ordini di demolizione, i quali non sono qualificati come pene principali soggette a tale estinzione.
D.P.R. 380/2001 art. 31 comma 9
L'ordine di demolizione, anche se emesso dal giudice penale ai sensi di questa disposizione, integra una sanzione amministrativa di natura ripristinatoria e reale, autonoma rispetto alle statuizioni penali, e non ha carattere punitivo tale da rientrare nella prescrizione penale.
legge 689/1981 art. 28
La prescrizione quinquennale prevista dall'art. 28 per le sanzioni amministrative pecuniarie non si applica all'ordine di demolizione, la cui natura e regime sono diversi (finalità ripristinatorie e carattere reale).
Convenzione Europea dei Diritti dell'Uomo art. 8
Il ricorrente ha invocato la tutela della vita privata e familiare e il principio di proporzionalità; la Corte ha ritenuto l'argomento generico e privo di concreta indicazione di violazione, richiedendo prove specifiche per valutare la proporzionalità.
Testo Unico dell'Edilizia (D.P.R. 380/2001) art. 27 comma 21
La normativa conferisce all'autorità amministrativa il potere di provvedere direttamente alla demolizione in specifici casi: la demolizione ha quindi natura amministrativa e finalità ripristinatorie.
Massime di principio
- In cassazione le censure devono essere specifiche: indicare i punti determinanti della motivazione impugnata e gli elementi di fatto e diritto che le sostengono; deduzioni generiche determinano l'inammissibilità.
- La mera pendenza di una pratica di sanatoria (condono) non basta a sospendere o revocare un ordine di demolizione senza elementi che dimostrino concrete e prossime possibilità di accoglimento della sanatoria.
- L'ordine di demolizione è qualificato dalla giurisprudenza come sanzione amministrativa a funzione ripristinatoria e non come pena; perciò non si estingue automaticamente per prescrizione penale (art. 173 c.p.) né rientra nella prescrizione quinquennale delle sanzioni pecuniarie.
- Argomentazioni fondate sul principio di proporzionalità e sui diritti CEDU richiedono una motivazione circostanziata che dimostri l'ingiustificato sacrificio dei diritti individuali rispetto all'interesse pubblico; affermazioni vaghe risultano inefficaci.
- L'ordine di demolizione ha carattere reale e può produrre effetti anche nei confronti di soggetti diversi dall'autore dell'abuso (eredi, aventi causa); ciò va considerato nella valutazione delle possibili conseguenze e nel formulare le difese.
- Un ricorso inammissibile può comportare condanna alle spese e sanzioni pecuniarie (es. versamento alla Cassa delle ammende); pertanto va valutata la fondatezza e la specificità delle censure prima di proporre impugnazioni.
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