Salta al contenuto
Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 1063/2025 del 10/01/2025

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Ricorso contro il rigetto della richiesta di misura alternativa alla detenzione (affidamento in prova al servizio sociale o detenzione domiciliare). Il ricorrente ha censurato l'enfasi del Tribunale sulla sua precedente carriera criminale e sul presunto coinvolgimento in sodalizi per narcotraffico nonostante l'assoluzione nel procedimento Arco, ha rilevato che molti fatti considerati sono anteriori alla condanna oggetto dell'espiazione e ha indicato un contratto a tempo indeterminato prodotto in memoria difensiva; ha inoltre denunciato genericità nella valutazione circa la presunta persistenza di collegamenti con il narcotraffico, la mancata considerazione dell'idoneità del domicilio e l'assenza di contestazioni per violazioni di prescrizioni di misure alternative precedenti.

La decisione

La Corte di cassazione ha accolto il ricorso, ritenendo la motivazione del Tribunale inadeguata e sproporzionatamente focalizzata sui precedenti e su un presunto coinvolgimento nel narcotraffico, senza tenere conto dell'assoluzione intervenuta, della distanza temporale dei precedenti e della condotta successiva del ricorrente (quattro anni privi di rilievi e produzione di un contratto di lavoro). Ha evidenziato carenze motivazionali e travisamenti di fatti, annullando l'ordinanza impugnata e rinviando il giudizio al Tribunale di sorveglianza di Roma perché riesamini le istanze colmando le lacune e valutando correttamente gli elementi positivi e negativi ai fini della concedibilità delle misure alternative.

Norme richiamate

  • art. 47 Ordinamento penitenziario

    Rilevata la necessità che il giudizio prognostico per l'affidamento in prova si basi su valutazione equilibrata della personalità e della condotta successiva; non possono assumere decisivo rilievo, di per sé soltanto, la gravità del reato e i precedenti senza considerare il comportamento attuale e la possibilità di reinserimento

  • art. 47-ter Ordinamento penitenziario

    Richiama l'obbligo di motivazione specifica sulla concedibilità di misure alternative come la detenzione domiciliare, valutando l'idoneità del domicilio e le condizioni personali e sociali; la Corte ha ritenuto la motivazione del Tribunale generica e carente

  • art. 73 d.P.R. n. 309/1990

    Nel procedimento Arco le contestazioni riguardavano violazioni dell'art. 73 (dettato in relazione a singoli illeciti), non l'associazione di cui all'art. 74; la sentenza di assoluzione rispetto ai reati inerenti il traffico ha inciso sulla valutazione prognostica

  • art. 74 d.P.R. n. 309/1990

    La Corte osserva che la fattispecie associativa prevista dall'art. 74 non era stata contestata all'IZZO nel procedimento Arco, con conseguente limitazione del rilievo attribuibile alle indagini su presunti sodalizi

Massime di principio

  • La gravità del reato e i precedenti non possono da soli impedire l'accesso a misure alternative: è decisiva la valutazione complessiva della personalità e della condotta successiva alla commissione del reato
  • Le assoluzioni e l'epilogo favorevole di procedimenti penali devono ridurre il peso probatorio di indagini o sospetti non sfociati in condanna
  • Il tribunale deve motivare con specificità: non sono ammissibili affermazioni generiche su presunte responsabilità o produzioni strumentali (es. contratto di lavoro) senza evidenze concrete
  • La mancanza di un lavoro stabile non costituisce automaticamente motivo di diniego dell'affidamento in prova; possono valere anche impegni in attività utili o prospettive di reinserimento
  • Il domicilio idoneo e l'assenza di rilievi recenti sono elementi rilevanti e devono essere valutati positivamente se effettivi
  • In presenza di carenze motivazionali o travisamenti dei fatti, la decisione va annullata e il giudice di merito va rimandato a riesaminare la posizione secondo i criteri indicati

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.