Sentenza del 18/05/2017 n. 2176 - Comm. Trib. Reg. per la Lombardia
IRAP - Holding di partecipazioni - Aliquote - Attività prevalente.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente
Prevale l’amministrazione
La controversia
La controversia riguarda la qualificazione della società come holding industriale ai fini dell'applicazione dell'aliquota IRAP del 4,85%, anziché di quella ordinaria del 3,9%. La qualifica richiede che l'attività prevalente consista nell'assunzione di partecipazioni in società operanti in settori diversi da quello creditizio e finanziario. La prevalenza deve essere verificata sulla base di due requisiti cumulativi: gli elementi patrimoniali di natura finanziaria derivanti dall'assunzione e gestione di partecipazioni, inclusi prestiti obbligazionari e garanzie alle partecipate, devono superare il 50% dell'attivo patrimoniale; inoltre, i ricavi derivanti dalla gestione delle partecipazioni, dall'intermediazione di valute e dalle commissioni attive per servizi di pagamento devono superare il 50% dei proventi complessivi annuali.
La decisione
La sentenza stabilisce che, in mancanza anche di una delle due condizioni quantitative richieste, la società non può essere qualificata come holding industriale ai fini IRAP e deve applicare l'aliquota ordinaria del 3,9%, non quella maggiorata del 4,85% prevista per le holding. Il testo non specifica quale parte abbia formalmente proposto il ricorso né l'esito processuale dettagliato, ma il principio enunciato è sfavorevole alla pretesa di applicare l'aliquota propria delle holding in assenza dei requisiti di prevalenza.
Norme richiamate
Disciplina IRAP sulle holding industriali
Aliquota del 4,85% per le holding industriali; aliquota ordinaria del 3,9% in assenza dei requisiti.
L'aliquota speciale si applica solo quando l'attività di assunzione e gestione di partecipazioni costituisce effettivamente l'attività prevalente della società.
Requisiti quantitativi di prevalenza dell'attività di holding
Gli elementi finanziari devono superare la metà dell'attivo patrimoniale e i ricavi caratteristici devono superare la metà dei proventi annuali complessivi.
I due test, patrimoniale e reddituale, sono cumulativi: il mancato superamento anche di uno solo impedisce l'applicazione dell'aliquota IRAP del 4,85%.
Massime di principio
- La qualificazione come holding industriale ai fini IRAP non dipende soltanto dall'oggetto sociale o dalla mera detenzione di partecipazioni, ma dall'attività concretamente e prevalentemente svolta.
- Per applicare l'aliquota speciale devono essere verificati entrambi i requisiti: prevalenza degli elementi finanziari nell'attivo e prevalenza dei ricavi derivanti dall'attività di holding.
- Nel calcolo della prevalenza possono rilevare anche prestiti obbligazionari, garanzie alle partecipate, operazioni di intermediazione valutaria e commissioni attive per servizi di pagamento, secondo i criteri indicati dalla disciplina applicabile.
- Se uno dei due parametri non supera la soglia del 50%, la società deve applicare l'aliquota IRAP ordinaria del 3,9%.
- In caso di contestazione, è opportuno documentare con bilanci, prospetti contabili e analisi dei ricavi sia la composizione dell'attivo patrimoniale sia l'origine dei proventi annuali.
Testo integrale
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