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Cassazione Penale, Ordinanza n. 04465/2025 del 04/02/2025

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

INAMMISSIBILITA

Favorevole al resistente (pubblico ministero)

La controversia

L'imputato ha proposto ricorso per cassazione contro la sentenza della Corte di appello di Roma del 7 febbraio 2024. Dall'ordinanza emerge che il ricorso censurava, in sostanza, la valutazione della recidiva e il rigetto della richiesta di sostituzione della pena. La Corte di appello aveva valorizzato numerosi precedenti penali eterogenei dell'imputato, la loro prossimità temporale rispetto al reato di evasione oggetto del procedimento e, da tali elementi, aveva desunto un percorso criminale di crescente pericolosità e una persistente insensibilità ai controlli. Sulla stessa base aveva poi escluso la sostituibilità della pena, ritenendo non prevedibile che l'imputato avrebbe rispettato le prescrizioni della misura sostitutiva. Il ricorrente contestava, implicitamente, questa valutazione di merito, ma senza offrire specifiche argomentazioni contrarie secondo quanto rilevato dalla Cassazione.

La decisione

La Corte di cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso perché manifestamente infondato. Ha ritenuto non illogica la motivazione della Corte di appello sull'applicazione della recidiva, fondata non solo sul numero dei precedenti ma anche sulla loro eterogeneità e prossimità al fatto, indicatori di un percorso criminale di ingravescente pericolosità. Ha inoltre ritenuto non irragionevole il diniego della sostituzione della pena, poiché, in mancanza di specifiche allegazioni contrarie, poteva escludersi che l'imputato si sarebbe attenuto alle prescrizioni. Conseguentemente, oltre alla declaratoria di inammissibilità, ha condannato il ricorrente al pagamento delle spese processuali e della somma di euro 3.000 in favore della Cassa delle ammende.

Norme richiamate

  • recidiva

    La recidiva può essere legittimamente valorizzata quando il giudice non si limiti a registrare precedenti penali, ma ne apprezzi l'eterogeneità, la prossimità temporale al nuovo reato e il significato sintomatico di un percorso criminale di crescente pericolosità.

  • sostituzione della pena

    Il diniego della sostituzione della pena è legittimo quando, sulla base degli elementi valorizzati per la recidiva e in assenza di specifiche deduzioni difensive di segno contrario, non sia ragionevole prognosticare il rispetto delle prescrizioni della misura sostitutiva.

  • art. 616 c.p.p.

    La declaratoria di inammissibilità del ricorso comporta la condanna del ricorrente alle spese processuali e al versamento di una somma in favore della Cassa delle ammende.

Massime di principio

  • In sede di legittimità, la motivazione sulla recidiva è immune da censure quando il giudice di merito valorizzi non solo la pluralità dei precedenti, ma anche la loro natura eterogenea e la loro vicinanza temporale al fatto, traendone un giudizio non manifestamente illogico di maggiore pericolosità sociale.
  • Il diniego della sostituzione della pena può essere fondato sugli stessi elementi che sorreggono la recidiva, se tali elementi rendono non affidabile la prognosi di osservanza delle prescrizioni da parte dell'imputato.
  • Il ricorso per cassazione è inammissibile quando si limita a contrapporre una diversa lettura del materiale valutativo del giudice di merito senza indicare specifiche e decisive ragioni di illegittimità della motivazione impugnata.
  • La declaratoria di inammissibilità del ricorso determina la condanna del ricorrente alle spese processuali e al pagamento della somma in favore della Cassa delle ammende.

Come è indicizzato

MaterieCircostanze del reatoPena e commisurazioneImpugnazioni
RamiParte generaleProcesso penale
IstitutiRecidiva

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