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Sentenza

Sentenza n. 10346/2026 - Roma, Sezione 5Q

per l'ottemperanza della sentenza del Tribunale Ordinario di Roma, Sezione Diritti della Persona e Immigrazione Civile, n. -OMISSIS-, pubblicata il -OMISSIS-;

Giustizia amministrativa202511938

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Lazio - Roma, Sez. V quaterSentenzaGiudizio di ottemperanza

Atto impugnato: mancata o ritardata esecuzione della sentenza del Tribunale Ordinario di Roma in materia di immigrazione, relativa al rilascio del visto

Esito

CESSATA MATERIA DEL CONTENDERE

Favorevole al ricorrente (cittadino straniero)

Prevale il privato

La controversia

Il ricorrente ha promosso il giudizio di ottemperanza per ottenere l'esecuzione di una sentenza del Tribunale Ordinario di Roma, Sezione Diritti della Persona e Immigrazione Civile. Nel corso del giudizio è emerso, come attestato congiuntamente dalle parti, che la pronuncia era stata ottemperata e che il visto richiesto era stato rilasciato.

La decisione

Il TAR ha dichiarato cessata la materia del contendere, ritenendo integralmente soddisfatta la pretesa del ricorrente in ragione dell'avvenuto rilascio del visto. Ha posto le spese a carico dell'amministrazione secondo il criterio della soccombenza virtuale, liquidandole in euro 1.000,00 oltre accessori di legge, con refusione del contributo unificato se versato. Ha inoltre ordinato l'esecuzione della sentenza da parte dell'autorità amministrativa.

Norme richiamate

  • art. 52, commi 1 e 2, d.lgs. 196/2003

    La disposizione è richiamata quale fondamento dell'oscuramento delle generalità del ricorrente a tutela dei suoi diritti o della sua dignità.

  • artt. 5 e 6 Regolamento (UE) 2016/679

    Le disposizioni sono richiamate, unitamente all'art. 52 d.lgs. 196/2003, a fondamento della tutela dei dati personali mediante oscuramento delle generalità del ricorrente.

Massime di principio

  • Quando, nel corso di un giudizio di ottemperanza, l'amministrazione esegue integralmente il comando contenuto nel provvedimento giurisdizionale e la pretesa del ricorrente risulta quindi soddisfatta, deve essere dichiarata la cessazione della materia del contendere.
  • La sopravvenuta esecuzione del provvedimento oggetto di ottemperanza non esclude necessariamente la condanna alle spese: queste possono essere poste a carico dell'amministrazione secondo il criterio della soccombenza virtuale, valutando quale parte avrebbe verosimilmente prevalso in assenza dell'adempimento.

Come è indicizzato

MaterieGiudizio di ottemperanzaPermesso di soggiorno
RamiProcesso amministrativoImmigrazione e cittadinanza
IstitutiOttemperanza e commissario ad actaSopravvenuta carenza di interesse

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