Sentenza del 03/06/2016 n. 110 - Comm. Trib. Prov. Mantova
RIMBORSO IVA - EREDI - DICHIARAZIONE PRESENTATA DAL DE CUIUS - Diritto al rimborso in capo agli eredi - Sussiste.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al ricorrente
Prevale il privato
La controversia
La controversia riguardava il diritto degli eredi a ottenere il rimborso dell'IVA versata dal de cuius, sulla base della dichiarazione annuale nella quale era stato indicato il credito d'imposta, nonostante non fosse stato possibile accertare con certezza la trasmissione dell'ulteriore modello VR relativo alla richiesta di rimborso. L'Ufficio sosteneva, in sostanza, che l'assenza o l'incertezza della specifica domanda di rimborso impedisse l'erogazione della somma o facesse decorrere un termine decadenziale breve.
La decisione
Il ricorso è stato accolto. È stato riconosciuto che la compilazione della dichiarazione annuale, con l'indicazione del credito IVA e della volontà di recuperarlo, equivale alla presentazione della domanda di rimborso. Il modello VR costituisce soltanto un adempimento necessario a rendere esigibile il credito e ad avviare materialmente la procedura di pagamento, non un requisito costitutivo del diritto. Il diritto non è quindi soggetto al termine biennale di decadenza, ma alla prescrizione ordinaria decennale. L'Amministrazione è stata ritenuta tenuta a rimborsare agli eredi l'IVA versata dal de cuius e a corrispondere gli interessi legali dal momento in cui aveva avuto conoscenza del credito e della volontà di ottenerne il rimborso.
Norme richiamate
Art. 16 del d.P.R. n. 636/1972
Il termine biennale di decadenza previsto dalla disposizione non si applica al diritto al rimborso IVA già manifestato nella dichiarazione annuale.
Art. 21, comma 2, del d.lgs. n. 546/1992
Il termine decadenziale biennale per la richiesta di restituzione non opera quando la volontà di ottenere il rimborso è già stata espressa nella dichiarazione fiscale.
Art. 2946 del codice civile
Il diritto al rimborso IVA indicato in dichiarazione è soggetto alla prescrizione ordinaria decennale.
Sesta Direttiva CEE in materia di IVA
Il diritto al ristoro dell'IVA assolta a monte costituisce un principio fondamentale del sistema comune dell'IVA, in applicazione del principio di neutralità fiscale.
Cassazione, sentenze n. 7684/2012 e n. 15229/2012
Confermano che l'indicazione del credito nella dichiarazione annuale può valere come domanda di rimborso e che l'eventuale modello aggiuntivo serve a rendere esigibile il credito, non a costituirlo.
Massime di principio
- Quando il contribuente indica nella dichiarazione annuale un credito IVA e manifesta la volontà di ottenerne il rimborso, il diritto al rimborso può considerarsi già esercitato, anche se manca o non è dimostrabile un successivo modello formale di richiesta.
- Gli adempimenti integrativi o i modelli specifici di rimborso possono essere necessari per avviare il pagamento, ma non necessariamente costituiscono condizioni per l'esistenza del diritto sostanziale.
- In assenza di una diversa previsione applicabile, il diritto al rimborso già esposto in dichiarazione è soggetto alla prescrizione ordinaria decennale e non a un termine decadenziale breve.
- Il diritto al rimborso del contribuente deceduto si trasferisce agli eredi, purché sia dimostrabile l'esistenza del credito e la volontà, espressa dal de cuius, di recuperarlo.
- Gli interessi possono decorrere dal momento in cui l'Amministrazione ha acquisito conoscenza sia dell'esistenza del credito sia dell'intenzione di chiederne il rimborso.
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