Salta al contenuto
Sentenza

Sentenza del 02/06/2016 n. 398 - Corte di Giustizia CEE

Fiscalità - Regime generale di accise -Direttiva 92/12/CEE - Circolazione di tabacchi lavorati in regime di interruzionedei diritti di accisa - Responsabilità del depositario autorizzato - Facoltàdegli Stati membri di rendere il depositario autorizzato responsabile in solidoper il l'assolvimento di somme corrispondenti alle imposizioni pecuniarieinflitte agli autori di un atto di contrabbando - Principi di proporzionalità edi certezza del diritto.

Giurisprudenza tributaria

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

Prevale il privato

La controversia

La società aveva esportato sigarette verso la Bulgaria in regime di sospensione dei diritti di accisa, ma la merce non era giunta a destinazione ed era stata oggetto di contrabbando. Le autorità greche avevano quindi dichiarato la società responsabile in solido non solo per le accise, ma anche per le sanzioni pecuniarie applicate agli autori del contrabbando, pur in assenza di prova che la società fosse proprietaria delle merci al momento dell'infrazione o che gli autori avessero agito come suoi mandatari. La questione riguardava la compatibilità di tale responsabilità con la direttiva 92/12/CEE e con i principi di certezza del diritto e proporzionalità.

La decisione

La Corte di giustizia ha stabilito che la direttiva 92/12/CEE non impone agli Stati membri di rendere il depositario autorizzato responsabile per le sanzioni pecuniarie inflitte agli autori del contrabbando, anche se il depositario risponde oggettivamente del pagamento delle accise dovute per le irregolarità nella circolazione dei prodotti. Gli Stati membri possono introdurre una responsabilità solidale più ampia, ma solo se essa è prevista in modo chiaro ed espresso dalla legge e se al depositario è riconosciuta una possibilità effettiva di esonerarsi dimostrando la propria completa estraneità alla condotta illecita. La normativa greca, applicata per imporre la responsabilità alla società senza tali garanzie, è stata ritenuta incompatibile con i principi di certezza del diritto e proporzionalità. La decisione finale sul contenzioso e sulle spese è stata rimessa al giudice nazionale.

Norme richiamate

  • Direttiva 92/12/CEE, articoli 13, 15 e 20

    Il depositario autorizzato è tenuto a prestare garanzie per i rischi inerenti alla circolazione; in caso di irregolarità che renda esigibile l'accisa, il pagamento grava sul soggetto garante.

    La direttiva attribuisce al depositario autorizzato una responsabilità oggettiva per il pagamento delle accise, ma non estende automaticamente tale responsabilità alle sanzioni pecuniarie inflitte agli autori del contrabbando.

  • Direttiva 92/12/CEE, articolo 20, paragrafo 3

    Gli Stati membri adottano le misure necessarie per far fronte a eventuali infrazioni o irregolarità e imporre sanzioni efficaci.

    La disposizione consente agli Stati membri di stabilire sanzioni efficaci, ma non determina né le sanzioni specifiche né le categorie di soggetti cui imputarle e non impone una responsabilità penale o solidale aggiuntiva del depositario.

  • Legge greca n. 2127/1993, articolo 11, paragrafo 3

    Il depositario autorizzato è ritenuto responsabile nei confronti dello Stato per le imposte gravanti sui prodotti.

    La norma fonda la responsabilità del depositario per le imposte e le accise, ma non chiarisce in modo sufficiente l'estensione della responsabilità alle sanzioni pecuniarie derivanti da contrabbando commesso da terzi.

  • Codice doganale greco, articoli 97, 99, 108 e 109

    I soggetti civilmente corresponsabili possono essere tenuti congiuntamente e in solido al pagamento delle sanzioni, salvo prova che non potevano in alcun modo conoscere la probabilità dell'atto di contrabbando.

    L'applicazione estensiva di tali disposizioni al depositario autorizzato è ammissibile solo se la responsabilità è chiaramente prevista e se il soggetto dispone di una reale possibilità di dimostrare la propria estraneità; altrimenti si configura una responsabilità solidale oggettiva sproporzionata.

  • Principio di certezza del diritto

    La normativa dell'Unione deve essere certa e la sua applicazione prevedibile per coloro che vi sono sottoposti.

    Le conseguenze finanziarie e sanzionatorie devono essere prevedibili. Non è sufficiente un'interpretazione giurisprudenziale incerta per imporre al depositario responsabilità particolarmente gravose non espressamente previste.

  • Principio di proporzionalità

    Le misure nazionali non devono eccedere quanto necessario per conseguire gli obiettivi perseguiti.

    È sproporzionato imporre al depositario il pagamento integrale delle sanzioni causate dalla frode di terzi quando egli non ha partecipato all'infrazione, non poteva influenzarla e non può liberarsi provando la propria estraneità.

Massime di principio

  • Il depositario autorizzato risponde normalmente in modo oggettivo delle accise dovute per irregolarità nella circolazione dei prodotti in regime sospensivo, ma tale responsabilità non si estende automaticamente alle sanzioni pecuniarie personali degli autori dell'illecito.
  • Una normativa nazionale può prevedere una responsabilità solidale più ampia per finalità antifrode, ma deve stabilirla in termini chiari, espressi e prevedibili.
  • La responsabilità solidale non può trasformarsi in responsabilità oggettiva per la frode di terzi: il soggetto chiamato a rispondere deve poter dimostrare concretamente di essere estraneo all'infrazione e di avere adottato la diligenza ragionevolmente esigibile.
  • In assenza di proprietà delle merci o di un rapporto contrattuale di mandato o rappresentanza con gli autori dell'infrazione, l'imputazione automatica delle sanzioni al depositario è particolarmente problematica.
  • Nelle controversie analoghe occorre distinguere tra pagamento dell'imposta o dell'accisa, che può seguire un regime oggettivo, e pagamento delle sanzioni punitive, che richiede garanzie più rigorose di prevedibilità, imputabilità e proporzionalità.

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza tributaria, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.