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Ordinanza

Ordinanza n. 117/2026 - Latina, Sezione 2

per l’annullamento A) quanto al ricorso introduttivo: -della determinazione del Comune di -OMISSIS- n. 2407 dell’11 agosto 2022, recante l’annullamento d’ufficio ex art. 21-nonies della l. n. 241/1990 della SCIA edilizia presentata dalla ricorrente; B) quanto ai motivi aggiunti: - dell’ordinanza del Comune di -OMISSIS- n. 405 del 4 ottobre 2022, recante la demolizione degli interventi effettuati dalla ricorrente sulla base della SCIA edilizia annullata in sede di autotutela.

Giustizia amministrativa202200690

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Lazio - Latina, Sez. IIOrdinanza istruttoriaAzione di annullamento

Atto impugnato: annullamento d'ufficio della SCIA edilizia e successiva ordinanza di demolizione degli interventi eseguiti

Esito

INTERLOCUTORIO

La controversia

La ricorrente ha impugnato l'annullamento d'ufficio della SCIA presentata per un intervento di demo-ricostruzione ai sensi della normativa regionale sul Piano Casa, nonché, con motivi aggiunti, l'ordinanza di demolizione delle opere realizzate sulla base della SCIA. Il Comune ha fondato l'autotutela, tra l'altro, sull'assenza di elementi idonei a confermare la preesistenza dell'edificio censito al foglio 33, particella 1107, in epoca anteriore al 1967. La ricorrente ha dedotto elementi documentali e tecnici diretti a dimostrare la preesistenza dell'immobile, ha contestato l'attendibilità della fotografia aerea del 1966, nella quale il fabbricato non risultava visibile, e ha prodotto un certificato di residenza del dante causa, dal quale emergeva la residenza prima in una diversa indicazione civica e poi ai numeri 4 e 14 della medesima via. Dopo una precedente ordinanza istruttoria, il Comune ha fornito una relazione ritenendo irrilevante il certificato anagrafico e affermando genericamente l'impossibilità di stabilire a quale immobile si riferisse la residenza, senza chiarire se fossero stati svolti accertamenti sulla variazione della numerazione civica.

La decisione

Il TAR non ha definito il giudizio e ha disposto una consulenza tecnica d'ufficio ai sensi dell'art. 67 c.p.a., riservando al definitivo ogni decisione sulle questioni di rito, sul merito e sulle spese. La CTU dovrà accertare: il grado di attendibilità della fotografia aerea del 1966 e l'eventuale margine di errore del sistema di rilevazione; se il sistema utilizzato per la fotografia del 1972 fosse il medesimo; se la via abbia subito una variazione della numerazione civica, tale da collegare i diversi numeri allo stesso immobile o, in alternativa, se si tratti di immobili distinti; infine, sulla base della documentazione disponibile, la data, anche presumibile, di originaria edificazione del fabbricato. Il Collegio ha nominato il consulente tecnico d'ufficio, ha fissato le date per il giuramento, la nomina dei consulenti tecnici di parte, il contraddittorio tecnico e il deposito della relazione finale. Ha posto provvisoriamente a carico del Comune un anticipo di euro 2.000 sul compenso del CTU, rinviando alla decisione definitiva la liquidazione degli oneri consulenziali. L'udienza pubblica di merito è stata fissata al 17 dicembre 2026.

Norme richiamate

  • art. 21-nonies l. 241/1990

    La disposizione costituisce la base normativa dell'annullamento d'ufficio della SCIA, la cui legittimità non è stata ancora definita nel merito.

  • art. 67 c.p.a.

    consulenza tecnica d'ufficio

    Il TAR ha utilizzato la norma per disporre una CTU in contraddittorio, ritenendo necessari specifici accertamenti tecnici ai fini della decisione.

  • art. 4, comma 1, lett. a), l.r. Lazio n. 21/2009

    intervento di demo-ricostruzione

    La disposizione regionale è indicata quale base normativa dell'intervento edilizio realizzato mediante la SCIA.

Massime di principio

  • Quando la legittimità dell'annullamento d'ufficio di una SCIA dipende dalla preesistenza e dalla data di edificazione dell'immobile, il giudice può disporre una consulenza tecnica d'ufficio per verificare in modo puntuale la documentazione aerofotogrammetrica, i margini di errore del sistema di rilevazione e gli ulteriori elementi tecnici disponibili.
  • Nel valutare la preesistenza di un manufatto, la verifica della corrispondenza tra diverse numerazioni civiche nel tempo può costituire un accertamento istruttorio rilevante, non potendo essere disattesa con una motivazione meramente generica circa il valore solo anagrafico del certificato di residenza.
  • La consulenza tecnica d'ufficio può essere disposta quando il quadro documentale e le contestazioni tecniche delle parti non consentono al giudice di apprezzare direttamente l'attendibilità delle prove e richiedono specifiche conoscenze tecniche.

Come è indicizzato

MaterieTitoli abilitativi ediliziAbusi edilizi e sanzioniAutotutelaIstruttoria processuale
RamiEdiliziaProcedimento amministrativoProcesso amministrativo
SottomaterieOrdinanza di demolizione
IstitutiAutotutela decisoriaDifetto di istruttoriaDiscrezionalità amministrativa e tecnicaOnere della prova e principio dispositivo

Testo integrale

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