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Ordinanza

Ordinanza n. 7872/2026 - Roma, Sezione 5B

per l'annullamento del diniego dell’istanza di concessione della cittadinanza (K10/-OMISSIS-);

Giustizia amministrativa202411598

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Lazio - Roma, Sez. V bisOrdinanza istruttoriaAzione di annullamento

Atto impugnato: diniego dell'istanza di concessione della cittadinanza italiana, motivato sulla base di un precedente penale riferito esclusivamente al padre convivente

Esito

INTERLOCUTORIO

La controversia

Il ricorrente ha impugnato il diniego di concessione della cittadinanza italiana, deducendone l'irragionevolezza. In particolare, ha contestato che il provvedimento fosse fondato sul precedente penale emerso esclusivamente a carico del padre convivente, evidenziando inoltre un asserito trattamento differenziato rispetto agli altri componenti del nucleo familiare, ai quali la cittadinanza italiana sarebbe già stata concessa, segnatamente alla madre e ai nonni materni.

La decisione

Il TAR non ha definito il merito del ricorso. Ha ritenuto necessario acquisire dal Ministero dell'Interno documentati chiarimenti sulle ragioni del trattamento differenziato prospettato dal ricorrente e sulle circostanze poste a fondamento del diniego. Ha quindi disposto un incombente istruttorio a carico dell'Amministrazione, da eseguire entro il 15 settembre 2026, rinviando la trattazione del merito all'udienza pubblica del 18 novembre 2026. Le spese non sono state definite.

Norme richiamate

  • art. 52, commi 1 e 2, d.lgs. 30 giugno 2003, n. 196

    Richiamato quale fondamento dell'oscuramento delle generalità della parte interessata a tutela dei suoi diritti o della sua dignità.

  • artt. 5 e 6 Regolamento (UE) 2016/679

    Richiamati, insieme all'art. 52 del d.lgs. n. 196/2003, a fondamento della tutela dei dati personali mediante oscuramento delle generalità.

Massime di principio

  • Quando la legittimità di un diniego di concessione della cittadinanza è contestata per l'utilizzo di un precedente penale riferito a un familiare convivente e per un asserito trattamento differenziato rispetto ad altri componenti del nucleo familiare, il giudice può disporre un incombente istruttorio a carico dell'Amministrazione per acquisire chiarimenti documentati sulle ragioni del diniego e della differenziazione.
  • In presenza di una contestazione specifica circa la disparità di trattamento tra componenti dello stesso nucleo familiare nelle procedure di concessione della cittadinanza, i chiarimenti dell'Amministrazione sulle ragioni sottese alle diverse decisioni possono essere ritenuti necessari ai fini della decisione di merito.

Come è indicizzato

MaterieCittadinanzaIstruttoria processuale
RamiImmigrazione e cittadinanzaProcesso amministrativo
IstitutiDiscrezionalità amministrativa e tecnicaOnere della prova e principio dispositivo

Testo integrale

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