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Sentenza

Sentenza del 06/10/2015 n. 7809 - Comm. Trib. Prov. Milano

ACCERTAMENTO - Accertamento induttivo - Elementi incompatibili con la mancanza di redditi o la relativa irrisorietà - Legittimità accertamento - Sussiste.

Giurisprudenza tributaria

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

Prevale l’amministrazione

La controversia

Il ricorrente ha contestato la legittimità dell'accertamento con cui l'Amministrazione finanziaria ha ricostruito maggiori ricavi applicando una percentuale di ricarico ai costi di acquisto dichiarati. La contestazione riguardava, in particolare, l'utilizzo di tale metodo sulla base delle perdite o dei redditi molto esigui dichiarati negli anni precedenti e delle incongruenze emerse dallo studio di settore.

La decisione

L'accertamento induttivo è stato ritenuto legittimo. La presenza, per più periodi d'imposta, di redditi negativi o manifestamente esigui, unitamente alle anomalie risultanti dallo studio di settore, costituisce un insieme di elementi incompatibili con la dichiarazione di ricavi molto bassi. È quindi ammissibile la ricostruzione dei maggiori ricavi mediante l'applicazione di una percentuale di ricarico ai costi di acquisto dichiarati dallo stesso contribuente.

Norme richiamate

  • Disciplina dell'accertamento induttivo delle imposte sui redditi

    L'Amministrazione finanziaria può ricorrere alla ricostruzione induttiva quando gli elementi disponibili risultano incompatibili con i ricavi o redditi dichiarati, anche mediante l'applicazione di una percentuale di ricarico ai costi risultanti dalla contabilità o dalle dichiarazioni del contribuente.

  • Studi di settore

    Le incongruenze evidenziate dallo studio di settore possono concorrere, insieme ad altri elementi presuntivi, a fondare l'accertamento dei maggiori ricavi; non devono necessariamente costituire l'unico elemento utilizzato dall'Amministrazione.

Massime di principio

  • La reiterata dichiarazione di perdite o di redditi irrisori può essere considerata un elemento presuntivo contrario alla normale continuità dell'attività d'impresa, soprattutto se non adeguatamente giustificata.
  • L'accertamento induttivo può essere legittimo quando si fonda su una pluralità di elementi convergenti, come redditi dichiarati anomali, dati contabili e incongruenze degli studi di settore.
  • La percentuale di ricarico applicata ai costi di acquisto dichiarati può costituire un criterio valido per ricostruire i ricavi presunti, purché sia ragionevole e coerente con l'attività esercitata.
  • In una situazione analoga, il contribuente deve fornire prove concrete delle ragioni delle perdite o dei bassi ricavi e contestare specificamente l'affidabilità della percentuale di ricarico o degli elementi presuntivi utilizzati.

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