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Sentenza

Sentenza n. 3340/2026 - Roma, Sezione 4B

per l'annullamento previa sospensione dell’efficacia - del provvedimento del Ministero dell’Istruzione e del Merito Dipartimento per il sistema educativo di istruzione e formazione, Direzione generale per gli ordinamenti scolastici e la internazionalizzazione del sistema nazionale di istruzione, protocollo m.pi.AOODGOSV. REGISTRO UFFICIALE U.0049624.06-12-2024 con il quale è stata rigettata l’istanza presentata dal ricorrente ai sensi dell’articolo 16, comma 1, del decreto legislativo n. 206/2007, finalizzata al riconoscimento del titolo di specializzazione su posto di sostegno acquisito in Spagna: - del parere negativo prot. AOODGINTCO n. 8644 del 5 giugno 2024 reso dal Ministero dell’Università e della Ricerca sul riconoscimento del corso denominato: “Curso en atención a las necesidades específicas de apoyo educativo”, asseritamente frequentato presso l’Universidad San Jorge - Gruppo San Valero, Spagna, in collaborazione con la società privata SERCA e con il centro Piatel; - di ogni altro atto precedente e successivo, comunque connesso con il provvedimento impugnato ivi compreso il preavviso di rigetto formulato ai sensi dell’art. 10 bis della legge 7 agosto 1990 n. 241;

Giustizia amministrativa202414298

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Lazio - Roma, Sez. IV bisSentenzaAzione di annullamento

Atto impugnato: diniego di riconoscimento di un titolo di specializzazione sul sostegno conseguito in Spagna, unitamente al parere negativo del Ministero dell'Università e della Ricerca e agli atti connessi

Esito

IMPROCEDIBILITA

Favorevole al resistente (ministeri)

Prevale l’amministrazione

La controversia

Il ricorrente ha impugnato il provvedimento con cui il Ministero dell'Istruzione e del Merito aveva rigettato l'istanza presentata ai sensi dell'art. 16, comma 1, del d.lgs. n. 206/2007, volta al riconoscimento in Italia di un titolo di formazione sul sostegno conseguito presso un'università spagnola. Sono stati impugnati anche il parere negativo reso dal Ministero dell'Università e della Ricerca sul corso frequentato e il preavviso di rigetto adottato ai sensi dell'art. 10-bis della l. n. 241/1990. In sede cautelare il diniego è stato sospeso, dapprima con decreto monocratico e poi con ordinanza collegiale. All'udienza pubblica il difensore del ricorrente ha dichiarato la sopravvenuta carenza di interesse alla decisione, poiché il ricorrente aveva partecipato ai percorsi INDIRE e conseguito il titolo di specializzazione sul sostegno.

La decisione

Il TAR ha dichiarato il ricorso improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse, senza esaminare nel merito la legittimità del diniego, del parere negativo e degli atti connessi. Il giudice ha ritenuto vincolante, in applicazione del principio dispositivo, la dichiarazione espressa dal difensore circa l'assenza di un attuale interesse del ricorrente alla prosecuzione del giudizio. La dichiarazione di sopravvenuta carenza di interesse impedisce al giudice di decidere la controversia nel merito e impone la declaratoria di improcedibilità. Le spese di giudizio sono state compensate per giusti motivi, avuto riguardo alle circostanze e alla peculiarità della fattispecie.

Norme richiamate

  • art. 16, comma 1, d.lgs. 206/2007

    Costituiva la base normativa dell'istanza amministrativa di riconoscimento del titolo di specializzazione sul sostegno conseguito all'estero; la sentenza non ne esamina il merito.

  • art. 10-bis l. 241/1990

    Richiamato quale fondamento del preavviso di rigetto impugnato; la sentenza non valuta la legittimità del relativo procedimento.

Massime di principio

  • La dichiarazione espressa del difensore circa la sopravvenuta carenza di interesse del proprio assistito alla decisione determina l'improcedibilità del ricorso, quando evidenzia l'assenza di un interesse attuale alla prosecuzione del giudizio.
  • In applicazione del principio dispositivo, il giudice amministrativo non può decidere nel merito una controversia quando la parte ricorrente abbia dichiarato, tramite il proprio difensore, di non avere più interesse alla decisione.
  • Il conseguimento, nelle more del giudizio, di un diverso titolo idoneo a soddisfare l'interesse sostanziale perseguito con l'impugnazione può determinare la sopravvenuta carenza di interesse e l'improcedibilità del ricorso.

Come è indicizzato

MaterieRiconoscimento dei titoli di studioEstinzione, perenzione e improcedibilità
RamiIstruzione e universitàProcesso amministrativo
IstitutiSopravvenuta carenza di interesse

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