Cassazione Civile, Sentenza n. 33438/2023 del 30/11/2023
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente
La controversia
Impugnazione della sentenza d'appello che aveva confermato il rigetto dell'opposizione al decreto ingiuntivo ottenuto da Fineco/Unicredit Leasing per canoni di leasing non pagati; il ricorrente, fideiussore della società utilizzatrice, deduceva profili di usurarietà (con particolare riguardo al computo delle spese d'incasso/insoluto/recupero crediti e alla correttezza della categoria del leasing), la nullità o inefficacia delle clausole e della garanzia per violazione della normativa antiusura e della disciplina informativa (mancata indicazione dell'ISC/TAEG), nonché la possibile applicazione della sanzione della gratuità del finanziamento ai sensi dell'art.1815 c.c. e la nullità della fideiussione per indeterminatezza dell'oggetto.
La decisione
La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso per tutti e sei i motivi. Ha ritenuto inammissibili o infondati i rilievi: (i) le spese di incasso/insoluto/recupero crediti non concorrono al calcolo del tasso soglia se non risultano concretamente collegate alla concessione del credito, e nel caso erano forfettizzate e non collegate alla concessione; (ii) la qualificazione dell'operazione come leasing di autoveicoli è materia di merito e non censurabile in cassazione senza specifica violazione delle regole di interpretazione negoziale; (iii) l'eventuale usurarietà, non essendo accertata, rende in ogni caso irrilevanti le doglianze sulla gratuità del finanziamento; alla luce della giurisprudenza delle Sezioni Unite, l'usurarietà degli interessi comporta la rimodulazione degli interessi usurari nella misura lecita e non la gratuità totale del contratto; (iv) la mancata indicazione dell'ISC non comporta la nullità del contratto di leasing ma al più un'errata rappresentazione del costo; (v) la fideiussione non è nulla né indeterminata: l'eventuale illiceità di singole clausole non travolge l'intero contratto né le garanzie accessorie. Condanna del ricorrente al pagamento delle spese di giudizio e all'eventuale integrazione del contributo unificato.
Norme richiamate
legge n. 108/1996 (disciplina antiusura)
Applicabile alla verifica dell'usurarietà degli interessi e degli oneri collegati alla concessione del credito; l'accertamento dell'usurarietà comporta conseguenze limitate alle clausole illecite.
art. 644 c.p. (usura)
"per la determinazione del tasso d’interesse usurario si tiene conto delle commissioni, remunerazioni a qualsiasi titolo e delle spese, escluse quelle per imposte e tasse, collegate alla erogazione del credito"
Solo gli oneri concretamente collegati alla concessione del credito devono essere computati nel tasso soglia; la sussistenza del collegamento può essere provata con qualsiasi mezzo e si presume in caso di contestualità.
art. 1815 c.c., comma 2
La sanzione prevista per l'usurarietà (art.1815) incide sulla sola clausola illecita; gli interessi usurari devono essere sostituiti con quelli leciti (art.1224 c.c.), e non comportano automaticamente la gratuità dell'intero finanziamento.
artt. 115 e 116 c.p.c.
Richiamati dal ricorrente nell'ambito della critica dell'istruzione e dell'apprezzamento della prova; la Corte ha rilevato che il ricorrente non ha dimostrato violazione dei canoni di ermeneutica e valutazione probatoria.
art. 360 c.p.c. (n.3 e n.5)
Limiti di ammissibilità del ricorso per cassazione: censura dell'erronea interpretazione dei fatti o dei canoni di diritto deve essere specificamente indicata; molti motivi sono stati considerati mera richiesta di rinnovazione del merito.
art. 1421 c.c. e delibera CICR 4/3/2003 (ISC/TAEG)
L'ISC/TAEG è indicatore sintetico del costo e la sua omissione non determina la nullità del contratto bancario/di leasing; rappresenta un'errata rappresentazione del costo globale recuperabile dalla sommatoria delle singole voci.
art. 117 d.lgs. n. 385/1993
Richiamato in relazione agli effetti della mancata indicazione di condizioni: il giudice ha richiamato la giurisprudenza che non considera l'ISC titolo di nullità automatica del contratto.
artt. 1936 e 1418 c.c.
Richiamati in relazione alla valutazione della nullità per illiceità della causa; la Corte ha chiarito che l'eventuale illiceità di clausole non estende la nullità all'intero contratto se il resto è valido.
art. 13 d.p.r. n. 115/2002, comma 1-quater
Rilevata la sussistenza dell'eventuale obbligo del ricorrente a versare l'ulteriore contributo unificato in caso di specifiche condizioni procedurali.
Massime di principio
- Per valutare se oneri/accessori concorrono al tasso usurario è decisivo il loro collegamento concreto alla concessione del credito: se il collegamento manca sono esclusi dal calcolo.
- L'interpretazione della natura dell'operazione (es. leasing autoveicoli vs. beni strumentali) è questione di merito; in cassazione è necessario indicare la violazione dei criteri di ermeneutica negoziale per ottenere sindacato.
- La mancata indicazione dell'ISC/TAEG non determina automaticamente la nullità del contratto, ma una errata rappresentazione del costo complessivo ricostruibile dalle singole voci.
- L'accertamento dell'usurarietà incide sulle clausole illecite: gli interessi usurari si sostituiscono con quelli leciti secondo le regole del codice (non segue necessariamente la gratuità dell'intero finanziamento).
- La nullità o l'illiceità di singole clausole non estingue automaticamente la validità delle garanzie accessorie (fideiussioni), salvo che l'illiceità incida sulla determinazione oggettiva dell'obbligo garantito.
- Chi contesta la rilevanza di determinati oneri ai fini dell'usura deve fornire argomentazione probatoria puntuale e dimostrare il collegamento con la concessione del credito; la mera asserzione non è sufficiente in cassazione.
- Le spese forfettarie per recupero crediti o gestione insoluti, se non legate alla concessione del credito ma alla gestione dell'inadempimento, solitamente non concorrono al calcolo del tasso soglia.
Testo integrale
Continua a leggere gratis
Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.
7 giorni di prova · Nessuna carta di credito
Hai già un account? Accedi
La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza civile, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.
Altri documenti di Giurisprudenza civile
- Sentenza civile · 30 nov 2023Cassazione Civile, Sentenza n. 33354/2023 del 30/11/2023
- Sentenza civile · 30 nov 2023Cassazione Civile, Sentenza n. 33360/2023 del 30/11/2023
- Sentenza civile · 30 nov 2023Cassazione Civile, Sentenza n. 33380/2023 del 30/11/2023
- Sentenza civile · 30 nov 2023Cassazione Civile, Sentenza n. 33412/2023 del 30/11/2023
- Sentenza civile · 30 nov 2023Cassazione Civile, Sentenza n. 33456/2023 del 30/11/2023
- Sentenza civile · 30 nov 2023Cassazione Civile, Sentenza n. 33457/2023 del 30/11/2023
Cerchi altro? Cerca gratis in Giurisprudenza civile →