Cassazione Penale, Sentenza n. 21685/2023 del 22/05/2023
Sintesi
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Favorevole al resistente
La controversia
Impugnazione dell'ordinanza del Tribunale di Parma del 26/01/2023 che aveva disposto la restituzione dei veicoli sequestrati per i reati tributari relativi agli anni 2019-2020 ma aveva mantenuto il vincolo sulle somme bancarie della società fino a euro 166.240. La ricorrente chiedeva lo svincolo delle somme eccedenti il saldo esistente al momento del fatto e delle somme successivamente e lecitamente pervenute, allegando documentazione che attestava servizi resi dopo i fatti e sostenendo che, se non fosse possibile la confisca diretta, si sarebbe dovuta applicare la confisca per equivalente.
La decisione
La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso. Ha confermato che, in tema di reati tributari, le somme di denaro affluite sul conto corrente della persona giuridica anche successivamente alla commissione del reato costituiscono profitto del reato (risparmio di imposta) e sono soggette a confisca diretta ex art. 12-bis d.lgs. 10 marzo 2000, n. 74. La Corte ha richiamato la giurisprudenza consolidata (tra cui Sez. 3 n. 42616/2022, Sez. U. n. 42415/2021 e Sez. U. n. 31617/2015) secondo cui, trattandosi di bene fungibile (denaro), non è necessaria la prova del nesso di derivazione diretta tra la specifica somma presente sul conto e il reato. È stata inoltre esclusa la possibilità di disapplicare questo orientamento richiamando il precedente Pulvirenti relativo a somme in gestione commissariale in amministrazione straordinaria. Pertanto è stato confermato il vincolo sulle somme per euro 166.240 e la ricorrente è stata condannata al pagamento delle spese processuali.
Norme richiamate
d.lgs. 10 marzo 2000, n. 74, art. 5
Individua le fattispecie di reato tributario contestate alla società/legale rappresentante; è la norma sostanziale in relazione ai reati che hanno dato luogo al sequestro e alla confisca.
d.lgs. 10 marzo 2000, n. 74, art. 12-bis
Disposizione che disciplina la confisca nei reati tributari: la Corte ha interpretato che il legislatore ha previsto, quale misura ordinaria, la confisca diretta dei beni che costituiscono prezzo o profitto del reato anche quando il profitto consista nel risparmio di spesa (imposte non versate); tale norma legittima la confisca diretta delle somme di denaro presenti sul conto della persona giuridica anche se affluite successivamente alla commissione del reato.
Cassazione penale - Sez. 3, n. 42616 del 20/09/2022 (L'Angolana s.r.l.)
Conferma che le somme affluite sul conto corrente intestato alla persona giuridica costituiscono profitto del reato e possono essere confiscate direttamente, rappresentando il vantaggio derivato dal risparmio d'imposta.
Cassazione penale - Sez. U., n. 42415 del 27/05/2021 (C.)
Principio di nomofilachia secondo cui, quando il profitto del reato è costituito da denaro, la confisca va qualificata come diretta e non per equivalente; la natura fungibile del denaro esclude la necessità di provare il nesso di derivazione tra la specifica somma e il reato.
Cassazione penale - Sez. U., n. 31617 del 26/06/2015 (Lucci)
Ulteriore conferma del principio che la confisca delle somme depositate su conto corrente del soggetto disponibile va qualificata come confisca diretta quando il profitto del reato è accrescitivo e in denaro.
Cassazione penale - Sez. 3, n. 11086 del 04/02/2022 (Pulvirenti)
Decisione su un caso particolare (somme affluite sul conto della gestione commissariale in amministrazione straordinaria): la Corte ha riconosciuto la peculiarità del caso, ma la sentenza odierna non ritiene che quella peculiarità giustifichi il disapplicamento del più recente orientamento nomofilattico.
Massime di principio
- In reati tributari le somme di denaro presenti sul conto intestato al soggetto agente, anche se affluite dopo la commissione del reato, possono essere considerate profitto del reato e soggette a confisca diretta ai sensi dell'art. 12-bis d.lgs. n. 74/2000.
- La natura fungibile del denaro rende non necessaria la prova del nesso diretto tra la singola somma concreta sequestrata e il comportamento illecito: ciò che rileva è l'accrescimento patrimoniale complessivo riconducibile al risparmio d'imposta.
- La confisca per equivalente è soluzione residuale: il legislatore e la giurisprudenza danno carattere ordinario alla confisca diretta quando il profitto è costituito da denaro.
- La documentazione che attesti entrate lecite successive al fatto non impedisce automaticamente la confisca diretta delle somme disponibili sul conto della persona giuridica; chi chiede lo svincolo deve valutare la possibilità di provare che le somme appartengono a terzi estranei al reato o che vi sia una situazione peculiare che giustifichi un diverso trattamento (casistiche molto circoscritte).
- Exceptiones limitate: situazioni particolari (es. gestione commissariale o amministrazione straordinaria) possono richiedere un diverso equilibrio, ma la loro applicabilità è valutata restrittivamente alla luce della giurisprudenza di legittimità.
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