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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 30817/2024 del 29/07/2024

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

Il ricorrente ha depositato presso il Tribunale di Brescia un atto con cui ha rinunciato al ricorso in data 24/01/2024; perciò la Corte ha dichiarato il ricorso inammissibile con decisione del 19/03/2024, lasciando impregiudicata l'ordinanza impugnata (nessuna convalida dell'arresto).

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Il Pubblico ministero ha impugnato l'ordinanza del Tribunale di Brescia che non aveva convalidato l'arresto in flagranza di Egbon Endurance, contestando l'interpretazione e l'applicazione della legge processuale con riferimento al reato previsto dall'art. 73, comma 5, del d.P.R. 9 ottobre 1990.

Norme richiamate

  • d.P.R. 9 ottobre 1990, n. 309 - art. 73, comma 5

    La norma è citata come fattispecie di reato contestata (illecita attività in materia di stupefacenti). Dal testo della sentenza si evince solo che l'appello si riferiva a tale norma; la Corte non ha invece esaminato l'applicazione sostanziale della norma perché il ricorso è stato rinunciato.

Massime di principio

  • La rinuncia al ricorso da parte del ricorrente comporta, di norma, la dichiarazione di inammissibilità dell'impugnazione e la conservazione dell'atto impugnato nella sua efficacia.
  • Quando un'appello viene ritirato prima della decisione, il giudice non decide sul merito: la controversia si chiude sul piano processuale senza pronunce sostanziali sulla fondatezza della decisione impugnata.
  • La rinuncia deve essere formalizzata nei termini e nelle forme previste: la tempestività e la forma dell'atto di rinuncia sono decisive per l'effetto processuale.
  • Per il pubblico ministero, la rinuncia all'impugnazione impedisce di ottenere il riesame giudiziario delle questioni dedotte; valutare con attenzione pro e contro prima di ritirare un ricorso.
  • Per la persona sottoposta a misura (qui: non convalida dell'arresto), la conferma dell'ordinanza a seguito dell'inammissibilità dell'appello significa che non si produce pronuncia contraria alla decisione che aveva escluso la convalida.

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